Il sindaco confermato per altri 5 anni con il 64,72 % dei suffragi.
Anche nell’analisi di queste amministrative 2017 si può applicare l’aforisma di andreottiana memoria e cioè che il potere logora chi non ce l’ha. Una frase storica quanto geniale calzante per quanto accaduto ieri sia nei grandi centri italiani che nei più piccoli. E Acerra non è sfuggita alla massima del Divo Giulio. A questo proposito è sufficiente ricordare che Raffaele Lettieri, geometra, 47 anni, cinque anni fa diventò per la prima volta sindaco della città dell’inceneritore solo dopo un “quasi” testa a testa al secondo turno di ballottaggio che lo vide contrapposto al forzista colonnello della guardia di finanza Antonio Crimaldi. Ma ieri il centrista Lettieri (a capo di una serie di civiche di ispirazione centrista o di centro sinistra), dopo un lustro al timone della municipalità, ha praticamente stracciato tutti gli altri contendenti grazie agli oltre 21mila voti ottenuti, che gli sono valsi il 64,7 dei suffragi complessivi. E’ stata una vittoria resa più consistente dalla notevole affluenza alle urne, che ad Acerra ha superato il 72 %: ben dodici punti sopra la media nazionale. Eppoi che questa seconda e molto più convincente vittoria del geometra sia stata il frutto della consiliatura appena conclusa lo conferma lo stesso commento a caldo del sindaco. “Gli acerrani – ha dichiarato il primo cittadino – hanno premiato il lavoro svolto incessantemente in questi cinque anni dall’amministrazione comunale. Non avevo dubbi che la città di Acerra, evoluta e concreta, stesse dalla parte di un metodo di lavoro che porta risultati certi, visibili, nonostante tutti i vani tentativi di danneggiare noi, bloccando la città.
E’ evidente, ed i dati che ci vedono prevalere in tutte le 56 sezioni confermano questa idea, che abbiamo convinto i nostri concittadini con i fatti. Superando i tatticismi politici, le chiacchiere da bar e da social, ha vinto il buon governo, i cui risultati vanno ben oltre il confine fisico di questa città”. L’ultimo riferimento è agli attacchi politici subiti in queste settimane a causa di alcuni episodi relativi a sospetti voti di scambio: denunce ai carabinieri o gente direttemente sorpresa a fotografare il proprio voto nei seggi. Ma la proporzione del consenso a Lettieri è di quelle che superano di netto il malcostume nostrano, quello legato cioè alla natura prevalentemente clientelare del voto amministrativo, meridionale e non solo. Non c’è dubbio infatti che il primo cittadino confermato abbia operato in modo molto concreto e fattivo sul fronte delle opere pubbliche e del miglioramento urbanistico e infrastrutturale della città. Cose visibili che molto probabilmente gli sono valse la fiducia incondizionata espressa dalla grande maggioranza dell’elettorato acerrano. E dall’altra parte, tangibilmente logorati da un potere che manca da tempo o che non c’è mai stato, si stagliano i flop della coalizione di “centrosinistra-centrodestra” che esprimeva la democrat Paola Montesarchio, e del Movimento Cinque Stelle, a sostegno del giovane avvocato Carmela Auriemma. La prima ha ottenuto 7147 voti, il 22 %, la seconda soltanto 2320, un 7 % davvero deludente. A questo punto Lettieri conta su una maggioranza di 18 consiglieri. La coalizione centrodestra-centrosinistra ne ha 5. Appena uno il Movimento Cinque Stelle, la sola Auriemma. L’unico dato positivo per i pentastellati, ma non è certo di poco conto, è che ad Acerra fanno ingresso in consiglio comunale per la prima volta. Completamente fuori dall’assemblea cittadina risulta invece la sinistra dell’avvocato Tommaso Esposito.



