giovedì, Luglio 23, 2026
25.7 C
Napoli

Leonardo Pomigliano, Nola, Grottaglie: lo stop al Sud visto da Benaglia (Fim)

Adv

Intervista al dirigente nazionale del sindacato dei metalmeccanici Cisl sulla cassa a zero ore che sta per coinvolgere i grandi impianti meridionali     

 

Leonardo Pomigliano, Nola, Pozzuoli e Grottaglie: cassa integrazione congiunturale a zero ore per 13 settimane e cessione di impianti. Una problematica occupazionale e produttiva che si sta concentrando nel Sud, nel settore delle aviostrutture, e che punta i riflettori sulla più grande fabbrica aeronautica del Mezzogiorno, quella di Pomigliano. Qui la tensione sta crescendo. Ieri il rappresentanti della rsu, quello che una volta veniva chiamato il consiglio di fabbrica, hanno montato un primo presidio davanti al cancello del grande stabilimento, che conta oltre 2500 addetti. “Difendiamo la nostra realtà consolidata”, la scritta rossa in campo bianco sullo striscione steso nel piazzale, proprio mentre nello stabilimento Leonardo di Grottaglie, in provincia di Taranto, i lavoratori incrociavano le braccia bloccando le strade antistanti l’impianto. Per questa mattina intanto a Pomigliano la rsu ha stabilito la prima azione di lotta: un picchetto a partire dalle 5 e 30 sotto il cancello. Obiettivo: far saltare il sabato di turno straordinario. Ma i sindacati sono divisi. La Fim-Cisl si è dichiarata contraria allo sciopero nazionale di otto ore in tutto il gruppo Leonardo, che si terrà lunedi 6 a Roma e che è stato proclamato congiuntamente dalla Fiom-Cgil e dalla Uilm. Entrame le organizzazioni rimproverano all’azienda “l’assenza di un piano industriale concertato con il governo e con i sindacati”. “Senza una prospettiva industriale vera non si sopravvive con gli ammortizzatori sociali”, aggiungono Fiom e Uilm in un loro comunicato. I metalmeccanici della Cgil e della Uil temono anche per “la paventata cessione” degli impianti Leonardo “Bu Sistemi Difesa”, uno dei quali, da un centinaio di dipendenti, si trova a Pozzuoli. La Fim però insiste: “faremo lo sciopero negli impianti coinvolti dalla cassa integrazione e in quelli di cui si paventa la cessione”.  “Secondo noi non esiste un problema Leonardo, non è un’azienda allo sbando e non è in crisi industriale. Noi scioperiamo per obiettivi precisi e non per dire che tutto va male”, chiarisce Roberto Benaglia, segretario nazionale della Fim. “La Leonardo – aggiunge Benaglia – è un importante gruppo con consistenti programmi di sviluppo, nel mondo soprattutto sul fronte della difesa e dell’aerospazio. Detto questo, è chiaro che alcune criticità, in particolare nelle aerostrutture, vanno affrontate a partire dai programmi di investimento e di nuovi prodotti. E il fatto che la divisione aerostrutture sia collocata quasi tutta al Sud, soprattutto a Pomigliano e a Nola, raddoppia l’importanza di avere piani industriali forti e pluriennali e di garantire stabilità e occupazione. Però va anche precisato che per il 2022 l’azienda non ci sta parlando di cassa integrazione straordinaria con esuberi ma di un ammortizzatore ordinario destinato a terminare e per il quale vogliamo negoziare integrazioni aziendali che diminuiscano l’impatto sul reddito dei lavoratori”. Il sindacalista in ogni caso sottolinea che “a questo punto la parola d’ordine è scioperare per fare un accordo sindacale unitario con due obiettivi: più investimenti nel prossimo biennio e rassicurazioni totali sull’occupazione”. Insomma, non sarò un nuovo 1993, con i 5mila esuberi che scatenarono 60 giorni consecutivi di sciopero a Pomigliano. “Credo assolutamente di no – rassicura Benaglia – non è quello che l’azienda ci ha spiegato e su cui stiamo trattando”. “E’ da dieci mesi – conclude il dirigente Fim – che ci stiamo confrontando sulle prospettive di aerostrutture unitariamente e crediamo che con la contrattazione si possa creare una soluzione gestibile. Intanto Grottaglie ha un vuoto lavorativo importante su Boeing 787 e Pomigliano è molto forte ma i programmi ATR sono programmi da riconfermare e rilanciare. L’aviazione civile, al contrario di quella militare, è in calo. Si deve scioperare per questo: patti chiari, sviluppo certo, piano industriale”.

Adv

In evidenza questa settimana

Autonomia Differenziata, Auriemma (M5s): “Governo calpesta sentenza Consulta

Riceviamo e pubblichiamo   "Siamo chiamati a votare alla svelta un...

Assalti ai bancomat, anno record: 461 colpi e Napoli tra le più colpite

Undici misure cautelari tra il Potentino e il Foggiano,...

Sant’Anastasia, parcheggi a Madonna dell’Arco: “Eliminare strisce bianche è un danno enorme”

Riceviamo e pubblichiamo La Giunta guidata dal sindaco Mariano...

Permesso rosa a Ottaviano, Federico replica a Borrelli: «Serve prima il regolamento comunale»

Dopo la segnalazione rilanciata dal deputato Borrelli, il primo...

Tragedia a Castello di Cisterna, sorella del ct Montella muore dopo incidente in casa

Una tragedia ha colpito la famiglia di Vincenzo Montella....

Argomenti

Autonomia Differenziata, Auriemma (M5s): “Governo calpesta sentenza Consulta

Riceviamo e pubblichiamo   "Siamo chiamati a votare alla svelta un...

Assalti ai bancomat, anno record: 461 colpi e Napoli tra le più colpite

Undici misure cautelari tra il Potentino e il Foggiano,...

Permesso rosa a Ottaviano, Federico replica a Borrelli: «Serve prima il regolamento comunale»

Dopo la segnalazione rilanciata dal deputato Borrelli, il primo...

Tragedia a Castello di Cisterna, sorella del ct Montella muore dopo incidente in casa

Una tragedia ha colpito la famiglia di Vincenzo Montella....

Ercolano, terremoto Pd dopo video della festa: Zinno pronto a diventare commissario

Dopo il terremoto politico provocato dal video della festa...

“La Cappella del Tesoro di San Gennaro” di Giacinto Gigante: un capolavoro di arte e di tecnica

Mormone sottolinea l’importanza che ebbe, per Giacinto Gigante (1806-1876),...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv