Somma al voto, La Città Cambia ufficializza il pieno sostegno a Silvia Svanera sindaca

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Riceviamo e pubblichiamo

 

La Città Cambia” sostiene Silvia Svanera e presenta i propri candidati nella lista “Noi – Silvia Svanera Sindaca”.

A poche ore dalla presentazione ufficiale delle liste per le elezioni comunali di Somma Vesuviana, il movimento politico “La Città Cambia” ufficializza il pieno sostegno alla coalizione guidata dalla candidata Silvia Svanera.

«Riteniamo che la candidatura di Silvia Svanera rappresenti un’occasione irripetibile nel drammatico contesto della politica sommese», dichiara la segretaria del movimento, Selenia Ambrosio. «Anni di malgoverno hanno portato a una situazione di dissesto da cui sarà difficile risollevarsi, se non a costo di enormi sacrifici da parte di tutta la comunità. Il progetto politico di Svanera è sostenuto da idee chiare, competenza e un profondo spessore morale e culturale. Tutti elementi che sono stati del tutto assenti negli ultimi decenni a Palazzo Torino, ma che oggi potrebbero davvero cambiare il futuro della nostra città».

Il movimento annuncia inoltre che avrà una propria rappresentanza all’interno della lista “NOI – SILVIA SVANERA SINDACA”. Una decisione importante, maturata in seguito alla candidatura di Svanera, ma che affonda le proprie radici in un lungo impegno politico.

«Negli ultimi anni – prosegue la segretaria Ambrosio – il nostro movimento ha scelto di dare priorità alla politica attiva sul territorio piuttosto che alle dinamiche prettamente elettorali, in risposta a un panorama politico desolante. Abbiamo portato avanti battaglie sentite: dalle campagne referendarie alla difesa del Centro Disabili di Piazza Vittorio Emanuele III, fino all’organizzazione di iniziative come “Voci per Gaza, concerto per la pace”. I nostri iscritti hanno continuato instancabilmente a promuovere eventi culturali e creare spazi di aggregazione, spendendosi per la comunità senza secondi fini. Oggi accogliamo la candidatura di Silvia Svanera come uno spiraglio di luce: è l’occasione giusta, dopo oltre dieci anni, per scendere in campo in prima persona ed essere parte attiva nella ricostruzione di una città allo stremo».

L’obiettivo dei candidati de “La Città Cambia” sarà quello di restituire dignità e concretezza al ruolo di consigliere comunale: studiare gli atti con attenzione, mantenere uno spirito critico e proporre soluzioni reali.

Tuttavia, il movimento guarda anche oltre l’appuntamento elettorale: «A prescindere dall’esito delle urne – conclude la nota del movimento – “La Città Cambia” continuerà, come ha sempre fatto negli ultimi anni, a essere una forza attiva sul territorio e una voce critica portavoce dei valori di sinistra. Resteremo un presidio e uno spazio aperto al dialogo, al confronto, all’attivismo, alla costruzione di nuove idee e, soprattutto, alla difesa dei più deboli».

Somma Vesuviana e Cercola, 25 aprile tra cortei e riflessioni

Riceviamo e pubblichiamo: 
La lotta di Liberazione
– ha affermato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – è una delle pagine fondanti della storia repubblicana. Essa segna il riscatto morale e civile di un popolo che, nella Resistenza, espresse la forza e la capacità di affermare i valori di libertà, giustizia, pace, democrazia.

Quei valori, scolpiti nella nostra Costituzione, non sono soltanto il frutto di una stagione storica: costituiscono – continua il presidente Mattarella il fondamento dei valori della nostra convivenza civile e della presenza dell’Italia nel contesto internazionale. Una condizione ottenuta a caro prezzo, che ci richiama rigorosamente, ogni giorno, alla responsabilità di difenderla e rinnovarla.

Il 25 aprile, Festa della Liberazione, rimane quindi una delle commemorazioni più importanti del calendario civile italiano, rappresentando il punto di svolta che ha condotto alla nascita della democrazia italiana e alla fine del nazifascismo. Non è solo una celebrazione del passato, ma la data fondante della Repubblica, strettamente legata alla Costituzione italiana, che nasce dalla Resistenza. Commemora il sacrificio di tutti coloro che hanno lottato per restituire al paese la libertà e la pace. A Cercola e a Somma Vesuviana si è tenuto il consueto corteo con la deposizione di una corona d’alloro ai rispettivi monumenti. Un evento unitario, caratterizzato dalla partecipazione congiunta di autorità civili, militari e rappresentanti di numerose associazioni.

A Somma Vesuviana, alle ore 10:00, il Vice Commissario prefettizio, dott.ssa Corinne Palumbo, ha deposto una corona d’alloro al monumento in Piazza Vittorio Emanuele III, alla presenza sia della rappresentanza della Sezione storica dell’ANCR di Somma Vesuvianache dell’ANPI cittadina. Il clima delle elezioni politiche, che si terranno il 24 e 25 maggio p.v., ha favorito la presenza di numerosi candidati tra i partecipanti. La dott.ssa Palumbo, proprio in vista della tornata elettorale, non solo ha ringraziato la cittadinanza e le istituzioni locali per la proficua collaborazione in questi mesi di commissariamento, ma ha chiesto un approccio più concreto e meno divisivo tra le forze politiche future, affinché il paese esca furi da questa forte fase di crisi finanziaria. Il vice presidente dell’ANCRlocale, Giuseppe Piccolo, ha ribadito che questa manifestazione, in particolare, ha il compito non solo di mantenere vivo il ricordo dei valori fondanti della nostra Costituzione, ma di esortare a prevenireinutili guerre, cercando di incentivare diplomazia e cooperazione internazionale. E’ stata l’occasione per ricordare le vittime delle due Guerre mondiali e i tre cittadini mitragliati dai tedeschi il 1° ottobre del 1943. Commovente la lettura della poesia di Antonio Gramsci dal titolo “Il paradiso della Madre”, da parte di una iscritta all’ANPI, la signora Teresa Russo.

A Cercola, invece, la deposizione della corona d’alloro da parte del sindaco Biagio Rossi al Monumento ai Caduti in piazza Libertà ha rappresentato un vero omaggio solenne e un momento di raccoglimento con le note dell’Inno di Mameli, della Leggenda del Piave e del Silenzio militare. Il Sindaco Biagio Rossi ha rivolto un pensiero particolare ai giovani: molti dei protagonisti della resistenza erano giovani o giovanissimi. Non erano diversi dai ragazzi e dai giovani di oggi. Anche loro avevano sogni, paure e speranze, ma seppero assumersi una grande responsabilità verso tutta la comunità.Oggi ai giovani noi non chiediamo responsabilità di quel tipo, ma qualcosa di altrettanto importante: essere cittadini consapevoli. Significa conoscere la storia, rispettare le regole, partecipare alla vita della comunità e contribuire al bene comune.  Il presidente della Sezione ANCR di Cercola, prof. Aldo Improta, ha voluto ricordare l’eroico sacrificio dei tanti giovani che hanno dato la vita affinché vivessimo in un mondo libero e democratico. La nostra associazione, ispirandosi ai principi di democrazia, libertà e uguaglianza della costituzione, ripudia la guerra e ne vuole tenere vivo il ricordo affinché possano essere scongiurati nuovi conflitti. L’attualità ci obbliga, oggi più che mai, ad impegnarci a diffondere il messaggio di pace per dare un futuro di speranza e di vita ai nostri giovani.


La trasmissione del canto liturgico nelle Chiesa d’Occidente: Tractus Deus, Deus Meus

Benvenuti al quattordicesimo appuntamento di “Riavvolgi il futuro”. Oggi parleremo dell’esecuzione /ricreazione del tractus Deus, Deus Meus. 

 

 

Il canto liturgico, inizialmente tramandato a memoria come un “cantus obscurior”, abbia iniziato a stabilizzarsi. Un momento di particolare rilievo è dedicato alla trasmissione del repertorio nella Chiesa d’Occidente fino al IX secolo, prendendo come esempio specifico l’esecuzione e la ricreazione del tractus Deus, Deus meus. Questo processo evidenzia la tensione tra la flessibilità dell’oralità e l’esigenza di fissare un repertorio che andava espandendosi.

Con la frase “Le grandi innovazioni del IX secolo”, analizziamo  il ruolo di figure chiave come l’imperatore Carlo Magno e il “santo papa” (Gregorio Magno, nella costruzione mitica del canto gregoriano), intrecciando la storia religiosa e politica con quella musicale. L’unificazione del repertorio liturgico sotto l’impero carolingio viene presentata come una necessità politica e religiosa che portò alla nascita di quella che oggi conosciamo come tradizione gregoriana.

Inoltre si gettano le basi per comprendere la nascita della polifonia. Viene esaminato l’incontro tra le forme dell’antica polifonia popolare e la nascita dell’organum, segnando il passaggio verso una complessità musicale che richiede, di lì a poco, lo sviluppo di sistemi di notazione più precisi per gestire la sovrapposizione di più voci. Il racconto non si limita ai dati tecnici, ma inserisce i fenomeni musicali nel quadro generale degli avvenimenti politici e culturali dell’epoca.

💡 L’Angolo dell’Esperto: Dal suono Immateriale alla scrittura

Prima del IX secolo, la melodia liturgica viveva in uno stato di perenne mutazione controllata: i cantori non eseguivano una partitura fissa, ma riattivavano uno schema mentale radicato nella memoria collettiva. Il caso del tractus Deus, Deus meus è emblematico perché ci mostra come la struttura musicale fosse inizialmente un “centone”, ovvero una composizione fatta di frammenti melodici preesistenti riassemblati secondo regole tramandate oralmente.

Un aspetto tecnico spesso sottovalutato riguarda il ruolo politico della memoria. Quando Carlo Magno decide di imporre il rito romano in tutto il suo impero, non compie solo una scelta religiosa, ma una vera operazione di ingegneria culturale. L’esperto sottolinea che l’invenzione del “mito” di san Gregorio Magno — l’idea che il Papa avesse dettato i canti sotto ispirazione divina — servì a rendere indiscutibile e immutabile un repertorio che fino ad allora era stato fluido. La scrittura neumatica, che appare proprio in questo contesto, non nasce dunque per “creare” musica nuova, ma come uno strumento di controllo per garantire che in ogni angolo dell’impero si cantasse esattamente la stessa melodia, sancendo la fine dell’improvvisazione libera.

Infine possiamo notare come l’organum non sia nato come una rottura radicale, ma come un naturale raddoppio della voce principale. Quella che noi percepiamo come una rivoluzione tecnica era in origine un modo per amplificare la risonanza del testo sacro nello spazio acustico della cattedrale. In questo senso, la nascita della polifonia e della notazione non sono eventi separati, ma due facce della stessa medaglia: la necessità di organizzare il tempo e lo spazio sonoro in modo razionale e monumentale, rispecchiando l’ordine dell’universo carolingio.

Ed eccoci arrivati alla fine cari musicofili e musicofile, se siete giunti fin qui vi attendo nel prossimo appuntamento per approfondire questo nostro fantastico discorso.

P.S.: Vietato mancare ;^) . A presto!!!!! :^)

Ottajano, Festa di San Michele del 1820: ai “miseri” vengono distribuiti cesti di pasta: i tipi di pasta del tempo che fu….

Michele II Medic, principe di Ottajano,i fornì ai “locatari” della “Maccaronaria”, che occupava locali annessi alla Taverna del Passo, un elenco dettagliato di “miseri” ai quali il 5 maggio sarebbero stati consegnati “cesti” di pasta. I documenti ci forniscono un interessante elenco dei tipi di pasta, alcuni dei quali sono citati anche da Ippolito Cavalcanti nell’edizione del 1837 del suo libro “Cucina teorico-pratica”. Correda l’articolo la foto di “contadini”, “figure” di un corteo in costume che sfilò per le strade di Ottaviano durante un “Palio degli asini” degli anni ’90.

 

 

Michele II Medici, con questo consistente “donativo”, volle comunicare ai “notabili” ottajanesi che le finanze della famiglia Medici, sconvolte e disastrate dal padre, erano avviate sulla strada del risanamento: soprattutto grazie al sostegno dello zio, Luigi de’ Medici, che era ormai il personaggio politico più potente del Regno di Napoli. Luigi non sopportava questo nipote, ma gli consentì di svolgere un ruolo importante nel mercato del vino vesuviano e del grano pugliese. I Medici da tempo possedevano una “maccaronaria” presso la “Taverna del Passo” nella piazza di Ottaviano che ancora oggi si chiama “piazza Taverna”. Si chiamava Taverna del Passo, perché fino alla metà del ‘700 i mercanti che entravano in città con i loro carichi pagavano lì il “diritto del passo”.

 

Tra il 1790 e il 1805 i Medici affittarono la Taverna a Michele e Giovanni Mazza e a Giuseppe e Francesco Menichini per 850 ducati all’anno, una somma veramente notevole, che da sola ci fa capire quale fosse la misura degli incassi. Bisogna dire che alla Taverna del Passo non si giocava a carte: su questo punto i Medici furono intransigenti: sapevano che i problemi già erano troppi, e che non c’era spazio per quelli prodotti dal gioco, e dal fatale connubio tra gioco, soldi e boccali di vino. Tra la Taverna e la piazza del mercato c’era la “maccaroneria”: nel 1805 era rimasta in funzione solo una delle cinque “macchine” che nel 1790 producevano “maccheroni”: in questi 15 anni gestirono l’ “officina”, pagando tra 50 e 60 ducati all’anno, prima Michele e Vincenzo Menichini, certamente parenti con gli affittuari della Taverna del Passo, e poi Luigi e Antonio Pascale, membri di una famiglia, i Pascale, che, partiti come cocchieri dei principi, erano riusciti a entrare e ad occupare un ruolo di rilievo negli uffici dell’amministrazione del “feudo”.

 

In un angolo dell’edificio che ospitava la “maccaroneria” c’era ancora nel 1801 la “casa della macina”, che fu al centro di complicate questioni giuridiche tra la famiglia Medici e l’amministrazione comunale di Ottajano. Nel 1801 in questa “casa” non si macinava più niente, ma si riscuotevano i dazi imposti su tutta la farina che dai mulini di Sarno, di Cimitile e di Nola veniva ogni giorno portata ai forni e alle botteghe di Ottajano. Dal 1817 la Taverna venne gestita da Giovanni e da Angelo Pascale, e nel 1820 Michele II ordinò ai due “fittuari” di rimettere in funzione almeno tre delle “macchine” della “maccaroneria” e di preparare la pasta per i “miseri”, rinnovando così un rito antico, quello dei “donativi di cibarie” che i Medici facevano distribuire ai poveri a Pasqua, a Natale, per la festa del Patrono e in altri momenti solenni. Nel 1820 le “congregazioni” inviarono agli amministratori del principe un elenco di 190 famiglie di “miseri”, e Carlo Bifulco, direttore dell’amministrazione, non apportò nessuna modifica.

 

Vennero distribuiti cesti di “maccaroni”, di “vermicelli”, di “ziti”, di “rotelle ” e di “tubi”: i primi tre tipi non hanno bisogno di spiegazione, gli altri due non sono citati dal Cavalcanti, ma credo che siano pasta corta, la cui forma è chiaramente spiegata dal nome. Vennero distribuiti anche “stivaletti”, “una pastina a forma di piccoli stivali”. Gli ziti Cavalcanti li chiama “maccheroni di zita”, perché si servivano al pranzo di nozze e venivano, per tradizione, preparati dalla famiglia della sposa, della “zita”: così la chiamavano i Napoletani. Il Cavalcanti ci informa che nel 1837 i Napoletani mangiavano anche “rughe di vecchia”, simili ai nostri rigatoni, “scorze di nocella”, simili ai gusci di nocciola, “mille fanti”, piccoli cilindri. I “paternostri” avevano la forma di “pennette con il gomito”, mentre i “ricci foritani” erano una “trafila di pasta fresca o secca di forma elicoidale che ricorda i capelli, in genere riccioluti, dei campagnoli, i “foritani” appunto, dal latino “foritanus”, “che viene da fuori”. La caratteristica forma era ottenuta avvolgendo sottili fili di pasta attorno a un ferro da calza o a un bastoncino di legno”. (Le spiegazioni sono fornite dall’edizione del libro di Cavalcanti pubblicata nel 2002 da “Grimaldi e C. Editori”).

 

Somma al voto, A Testa Alta: “Con Silvia Svanera per ricostruire fiducia nelle istituzioni”

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Da oggi il cambiamento vero nella nostra Città ha un nome ed un cognome: Silvia Svanera.
Onesta, seria, capace, preparata, aperta al dialogo ed al confronto.
Queste sue qualità ci portano a sostenerla con entusiasmo e determinazione.
Insieme a lei parleremo ai delusi, agli sfiduciati, a chi non crede più nella politica e nelle Istituzioni.
C’è da compiere un lavoro difficile e faticoso ma non ci mancano volontà e passione.
A Testa Alta con Silvia Svanera per Somma Vesuviana

Somma al voto, Il Pd presenta la lista: “rinnovamento e giovani per sostenere Silvia Svanera

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Il Partito Democratico di Somma Vesuviana presenta alla cittadinanza una lista costruita all’insegna del rinnovamento e del cambiamento generazionale, con l’obiettivo di dare una nuova prospettiva al futuro della nostra comunità rimanendo sempre coerenti e fedeli ai nostri principi ed alle nostre idee che, proprio per questo, ci vedono presenti e protagonisti nel campo largo a sostegno della candidata Sindaca, Silvia Svanera.

La squadra che proponiamo è il risultato di un lavoro condiviso, che ha saputo unire entusiasmo, competenze e sensibilità diverse, valorizzando in particolare l’energia e le idee delle nuove generazioni. Crediamo che proprio da qui possa partire una stagione nuova per Somma Vesuviana: dalla capacità di ascoltare, innovare e affrontare con coraggio le sfide del presente.
La nostra lista rappresenta un equilibrio tra esperienza e rinnovamento, con donne e uomini pronti a mettersi al servizio della città con impegno, serietà e spirito di responsabilità. Non si tratta solo di un ricambio anagrafico, ma di un vero e proprio cambio di visione, orientato alla trasparenza, alla partecipazione e allo sviluppo sostenibile.
Siamo convinti che Somma Vesuviana abbia bisogno di una spinta nuova, di idee concrete e di una classe dirigente capace di interpretare i bisogni reali dei cittadini. Per questo abbiamo scelto di costruire un progetto inclusivo, aperto al contributo di tutti, che metta al centro il bene comune.
Per questo sosterremo con convinzione la candidata sindaca Silvia Svanera, condividendo insieme a lei ed ai nostri alleati un percorso politico e amministrativo fondato su serietà, impegno e visione, con l’obiettivo comune di guidare Somma Vesuviana verso una fase di rinnovamento e crescita.
Durante la campagna elettorale e anche dopo saremo presenti in tutta la città, nei quartieri e nelle piazze, per incontrare i nostri concittadini, ascoltare le loro esigenze e raccogliere idee e proposte sui cambiamenti che Somma Vesuviana dovrà affrontare nei prossimi cinque anni, come abbiamo sempre fatto. Crediamo che solo attraverso il confronto diretto e continuo con la comunità sia possibile costruire un programma realmente efficace e condiviso.
Il nostro impegno è chiaro: lavorare ogni giorno per migliorare la qualità della vita, rilanciare il territorio e restituire fiducia ai cittadini. Con questo spirito, chiediamo alla comunità di accompagnarci in questo percorso di cambiamento, per costruire insieme una Somma Vesuviana più giusta, dinamica e moderna.

Somma Città D’Arte schiera due indipendenti del Pd a sostegno di Silvia Svanera

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Il movimento civico “Somma Città d’Arte”, guidato e rappresentato da Adele Aliperta, esprime due candidati nella lista del PD come indipendenti: Marilena Maresca e Domenico Beneduce, nella coalizione che propone Silvia Svanera come candidato sindaco.
Si tratta di un atto di servizio e di responsabilità civile, sottolineato dal valore delle scelte fatte con passione, coscienza e amore per la propria Città.

Somma Vesuviana al voto, depositate le due liste a sostegno di Giuseppe Nocerino Sindaco

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In vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio a Somma Vesuviana, sono state ufficialmente presentate le liste a sostegno della candidatura a sindaco di Giuseppe Nocerino, detto Peppe. Un progetto civico che punta al cambiamento reale, con una visione chiara per il futuro della città, una risposta concreta all’esigenza di rinnovamento che i cittadini di Somma Vesuviana esprimono da tempo.

Il progetto di Nocerino nasce dall’ascolto della comunità e da un programma semplice ma concreto, senza compromessi e interamente orientato all’interesse della città, con risposte immediate ai problemi più urgenti.

«Somma ha bisogno di un cambiamento vero, nei metodi, nelle logiche, nella capacità di innovazione. Il cambiamento è lotta contro lo status quo, contro logiche consolidate che hanno portato il paese allo sfacelo», dichiara Nocerino.

Le due liste che sostengono la candidatura rappresentano anime complementari dello stesso progetto. Siamo Sommesi con Nocerino Sindaco raccoglie l’esperienza e la passione civica di quanti credono nel riscatto di Somma Vesuviana. Spazio Agon è la voce dei giovani, portatori di energie fresche e di una visione nuova per la città, pronti a mettersi in gioco in prima persona.

«Abbiamo molta fiducia nei cittadini. Sono loro i protagonisti di questo cambiamento. Noi siamo qui per dare risposte concrete, immediate, nell’unico interesse che conta: quello di Somma», conclude Nocerino.

Somma Vesuviana al voto, Silvia Svanera: “E’ il momento di cambiare rotta”

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Dopo anni di impegno, radicato nel territorio, ufficializza oggi la propria candidatura alla carica di sindaco di Somma Vesuviana Silvia Svanera, dirigente scolastica ed archeologa di formazione classica.
“Partecipazione, trasparenza e responsabilità. Ripartire da qui, per la città”: queste le prime parole pronunciate da Silvia Svanera.
“Ho scelto di mettermi a disposizione della nostra città, con una coalizione di centrosinistra, perché – ha aggiunto Silvia Svanera – credo sia il momento di voltare pagina, mettendo la persona al centro di ogni scelta amministrativa. Insieme alle forze politiche della coalizione ed a ciascuno dei candidati abbiamo fissato un obiettivo chiaro: con senso di responsabilità collettiva, scevro da ogni personalismo, dare una nuova direzione alla città, nella quale l’ascolto diventi azione e la visione diventi realtà. E questa visione vede una città che, rinascendo dalla propria identità, possa essere città dei diritti e della cura, del lavoro e dello sviluppo, dei giovani e degli anziani e che sia in grado di ricostruire, nel pieno rispetto delle regole, della legalità e delle procedure, un rapporto chiaro e trasparente tra la comunità e l’Amministrazione comunale.”
Silvia Svanera è sostenuta da:
Lista Noi –  Silvia Savenera sindaca, 
Partito Democratico, 
Alleanza Verdi e Sinistra,
Movimento 5 Stelle, 
A Testa Alta – 
Avanti – CDU – Psi, 
Per – Per le persone e la comunità.

Sant’Anastasia, 3 per la fascia: tutte le liste e i candidati al consiglio comunale

SANT’ANASTASIA – Tutte le liste e i candidati al consiglio comunale

CARMINE ESPOSITO

Candidato sindaco

AGIRE CON CARMINE ESPOSITO

Carmela Aprea detta Carmen, Mauro Beneduce, Orsola Busiello, Casimiro Casoria, Emilia D’Ambrosio, Emilio Antonio Di Fiandra detto Antonio, Marialuisa Esposito, Saveria Giordano detta Veria, Salvatore Iannelli, Luisa Iannucci, Maria Rosaria Minieri, Giovanni Panico, Salvatore Rullo, Nicola Giovanni Saetta, Ciro Terracciano, Filippo Guadagni.

SÌAMO ANASTASIANI

Raffaele Albano, Federico Amico, Angela Auriemma, Ludovica Caruso, Carla Castaldo, Anna Esposito, Federica Fischetti, Rosa Maione, Martina Merone, Martina Norcaro, Emilio Ciro Pavone, Tommaso Rea, Pasquale Romano, Salvatore Sodano, Ciro Terracciano, Francesca Viola.

SANT’ANASTASIA PRIMA DI TUTTO

Brenda Abete, Concetta Anastasio, Giuseppina Barone, Carmela Ceriello, Luisa Daffinito, Vincenzo D’Auria, Angela De Falco, Sabato Di Marzo, Pasquale Di Mauro, Lieta Iovino, Martina Miglio, Apostolos Paioais detto Apo, Maria Piccolo, Anna Savarise detta Annarita, Salvatore Scognamiglio, Antonio Sebeto.

CUORE ANASTASIANO

Alfonso Di Fraia, Carmela Maiello, Marinella Gifuni, Giusy Gasparro, Imma Ceriello, Rosa Manno, Maria Ferriero, Ciro Busiello, Marco Di Palma, Francesco Vitale, Gildo De Santis, Sara Iannelli, Pasquale Pio Auriemma, Maria Concetta Ragosta, Nunzia Tassini, Marco Arcopinto.

ALESSANDRO PACE

Candidato sindaco

ADESSO… NOI

Salvatore Ausiello, Olgapia Coppola, Luigi De Simone, Pasquale Di Perna, Pasquale Fragliasso, Daniela Guardato, Filippo Iacomino, Rosa Manfellotto, Pasquale Manzo, Anita Mollo, Maria Ruggiero, Rita Russo, Giuseppina Scafuri, Antonio Sdino, Annarita Tufano, Francesco Tufano.

MARIANO CASERTA SINDACO

Liberato Colella, Luisa Coppola, Rita Cozzolino, Federica Sandy Curcio detta Federica, Antonietta De Simone detta Tonia, Raffaella Esposito detta Raffy, Tommaso Esposito, Simona Galiero, Giuseppe Manfellotto, Carolina Marciano, Vincenzo Merone, Felice Mollo, Gianni Musto, Domenico Nocerino, Anna Righetti, Mariarca Romano.

AVANTI SANT’ANASTASIA

Marco Castaldo, Antonio De Simone, Carmine Capuano, Francesco Caruso, Antonietta Casaburi, Francesca Pia Cozzolino, Angelo D’Avino, Gennaro Di Gennaro, Mariarita Di Somma, Michele Ferrara, Carmela Grazioli, Cinzia Maione, Salvatore Raia, Antonio Rotorato, Valentina Siano detta Rea, Ciro Rigilia.

SANT’ANASTASIA LIBERA

Alessandra Bruni, Lucia Busiello, Elena Campana, Giuseppe Cangiano, Giacomo Capasso, Giovanna Cardone, Franco Casagrande, Francesco Esposito, Carmen Gifuni, Raffaele Infante, Giuseppe Iorio, Mario Sbrescia, Maria Olivieri, Camilla Spadaro, Carolina Terracciano detta Carla, Angelica Travino.

SANT’ANASTASIA CIVICA 2.0

Antonio Ceriello, Maria Boccarusso, Francesco Coppola, Francesco Esposito, Emanuele Franchini, Roberto Gallo, Salvatore Liguori, Ciro Maione detto Ciro, Gabriella Maione, Carmela Manno detta Carmen, Aniello Pugliese detto Nello, Assunta Rea detta Susy, Maria Concetta Romano, Giuseppe Sabatino junior, Francesco Savarise, Anna Viola.

INSIEME

Annalisa Abete, Rosaria Ambretti, Marco Auriemma, Anna Busiello, Carolina Castaldo, Pierpaolo Chiapparelli, Sara Di Giovanni, Gianluca Di Matola, Francesco Gifuni, Giuseppe Liguoro detto Peppe, Martina Mosca, Vincenza Carla Murlo detta Enza, Antonio Panico, Tommaso Porricelli, Rosaria Rupe detta Sara, Mariarita Sdino.

PATTO DEI VALORI

Giovanna Aliperta, Gaetano Allocca, Santolo Beneduce, Santola Incarnato, Mario Gifuni, Donatella Liguoro detta Doni, Francesco Liguoro, Caterina Maione detta Katia, Veronica Napolitano, Giuseppe Pellegrino, Luca Perrella, Vittorio Piccolo detto Piccoletto, Ezia Raia, Alfonso Riccardi, Valerio Scognamiglio, Francesco Tirelli detto Dottorino.

SVOLTA ANASTASIANA

Antonio Anastasio, Costantino Beneduce, Mariarca Carbone, Valeria Carotenuto, Vincenzo De Francesco, Michela Del Litto, Antonio Di Lucci, Rosa Fornaro, Luigi Gifuni, Michela Ilaria Morelli detta Michela, Costantino Nisita detto Alfonso, Sabato Pignatiello detto Sabatino, Francesco Sebeto, Alessandro Siciliano, Michele Verdetto, Santina Viola.

PARTITO DEMOCRATICO

Brunella Bonaccorsi, Cira Castaldo, Raffaele Coccia, Pasquale Esposito, Mariagiuseppina Gargiulo, Alessia Leone, Giuseppe Maiello detto Peppe, Marina Mollo, Giulia Ottaviano, Maria Pia Panico, Roberto Picciullo Autiero, Antonio Pone, Vincenzo Russo, Anna Savarese, Ciro Spadaro, Grazia Tatarella.