Ieri pomeriggio il Napoli è crollato a Bologna perdendo 2-0 e si vede scavalcato in classifica almeno dalla Roma, in attesa di Inter-Lazio.
Se la prestazione in campo ha destato non poche perplessità, le dichiarazioni post partita e in conferenza stampa di Conte hanno contribuito a gettare ulteriore benzina sul fuoco in un ambiente ultimamente poco tranquillo. Il mister ha parlato di mancanza di coesione nel gruppo squadra, della sua incapacità di farsi seguire dai calciatori, della necessità di parlare con la società perché non ha intenzione di accompagnare un morto. Sono parole un po’ diverse da quelle pronunciate alla fine della sfida contro il Como, quando aveva definito i suoi ragazzi dei guerrieri, ma terribilmente simili a quelle dichiarate una settimana prima di dimettersi dal Tottenham. Le dimissioni o l’esonero non sono strade da percorrere, dal momento in cui Conte è comunque la persona più indicata per risolvere i problemi della squadra, ma è chiaro che sia necessario un netto cambio di passo. Dall’esterno la questione sembra essere principalmente tattica e fisica, con scelte troppo conservative e molti giocatori spremuti eccessivamente; se anche ci fossero malumori e problemi di spogliatoio, chissà che la causa non possa essere proprio la pessima gestione della rosa iniziata con Napoli-Pisa, per cui l’allenatore è chiamato a rivedere il suo lavoro e trovare delle soluzioni.







