Trentuno le scosse che hanno interessato questa mattina l’area flegrea. Scuole chiuse per precauzione, ma nessun allarme: l’intensità dei fenomeni sismici non ha superato i due gradi.
Uno sciame sismico ha svegliato questa mattina la popolazione della zona flegrea. Almeno trentuno le scosse, la prima intorno alle 9, cinque quelle avvertite, l’ultima poco dopo le 11.
Allarme e preoccupazione tra i cittadini di Pozzuoli, soprattutto per quelli che abitano nelle zone più alte del centro flegreo.
Per precauzione, alcune scuole, fra le quali la International School nell’area ex Nato di Bagnoli, sono state evaquate. Nelle scuole vicine alla zona del vulcano Solfatara di Pozzuoli, la Virgilio e la Giacinto Diano, e in quella di via Campana, a Pozzuoli, gli insegnanti hanno accompagnato all’esterno degli edifici i loro alunni. Anche molti puteolani hanno lasciato le proprie abitazioni e si sono riversati nelle strade.
Secondo i primi dati dell’Osservatorio Vesuviano, non c’è bisogno di allarmarsi: le scosse non hanno superato i due gradi e mezzo della scala Richter. Ecco la nota diffusa dall’Osservatorio: «A partire dalle 9.20 è stata registrata un’attività sismica in forma di sciame nell’area dei Campi Flegrei. Al momento il numero di eventi è di 31. La magnitudo massima è pari a 2.5. L’area interessata dallo sciame è quella di Pisciarelli-Solfatara. Le profondità degli eventi sono comprese tra i 2 e i 3 km sotto il livello del mare».
Ai Campi Flegrei sono installati strumenti per il monitoraggio continuo della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle emissioni di gas dal suolo e dalle fumarole. Inoltre si effettuano periodiche campagne per la misura di parametri geofisici e geochimici. Trema la terra sì, ma a quanto pare nulla di allarmante.






