Tre settimane di stop sperando nel ritorno delle produzioni Alfa Romeo.
Si chiude in modo positivo per la produzione della Panda questa prima parte dell’anno. Le previsioni danno quasi per scontata la quota di 180mila vetture sfornate entro dicembre, il numero più elevato da quando l’utilitaria è stata lanciata, nel gennaio del 2012. Intanto da ieri la grande fabbrica di Pomigliano è chiusa per ferie. Catena di montaggio ferma fino al 21 agosto prossimo. Sarà riattivata lunedi 22 agosto. Operai e impiegati riposeranno tre settimane. Una meno di quando le cose andavano meglio, cioè nei periodi più prolifici delle tre produzioni Alfa Romeo 159, 147 e Gt. Piuttosto positivi, ma non del tutto, anche i numeri relativi al consolidamento occupazionale. Dal 4 luglio sono circ 3240 i lavoratori rientrati in regime di solidarietà e non più i “soliti” 1981 degli oltre 4500 addetti della fabbrica. L’estensione dei contratti di solidarietà all’area di produzione della Panda nello stabilimento Fca di Pomigliano ha consentito di portare la riduzione oraria dal 56% iniziale al 35%. Il che ha voluto significare più salario per coloro che lavoravano meno e meno salario per coloro che dal 2012 hanno sempre lavorato di più. Ora si tratta di colmare il divario anche sulla restante parte di mandopera che è ancora a orario e salario pieno perchè non rientra nel regime di solidarietà. Resta però difficile la situazione per i 280 lavoratori del Wcl di Nola, il reparto logistico, anche loro nell’organico di Pomigliano e anche loro in ferie. Questo impianto non è mai effettivamente decollato. Nel frattempo la speranza rimane l’eventuale arrivo o, meglio, “ritorno” di una produzione Alfa Romeo. A questo proposito l’azienda ha fatto più volte capire che ciò sarà possibile se le nuove produzioni lanciate negli altri stabilimenti andranno bene in termini di successo di mercato.



