Il 29enne è stato trasferito dalla rianimazione alla terapia intensiva.
“Renato”, così aveva detto di chiamarsi prima di finire in coma, un albanese di 29 anni, era stato preso a fucilate, molto probabilmente ad Acerra, nella notte tra lunedi e martedi scorsi. Poco dopo, con oltre trenta pallettoni in corpo, sanguinante, era stato scaricato da un’auto davanti al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori di Acerra. Viste però le sue gravi condizioni era stato subito trasferito al Cardarelli. Al momento del ricovero era in gravissime condizioni. Renato è stato in coma per una settimana. A un certo punto si è temuto per la sua vita. Stamane però l’albanese è miracolosamente uscito dal coma. E’ stato trasferito in terapia intensiva, può parlare. Ora forse sarà possibile fare luce sul grave episodio. Il sospetto degli inquirenti è che lo slavo sia stato ferito mentre stava tentando, insieme ad alcuni complici, di mettere a segno un furto poi andato male. Ma è solo un’ipotesi non verificata. Le indagini sono dirette dal vice questore Antonio Cristiano, dirigente del commissariato della Polizia di Stato di Acerra. Nei prossimi giorni gli investigatori potranno interrogare il ferito.



