CONDIVIDI

Città Metropolitana e Regione Campania hanno individuato i due siti in cui saranno stoccate provvisoriamente le 40mila tonnellate di rifiuti che l’inceneritore di Acerra a settembre non potrà bruciare a causa di una manutenzione programmata.  I due siti sono la “Piazzola Numero 2” di Acerra e la Cava Giuliani di Giugliano. Intanto l’iter per quanto riguarda l’impianto di Acerra è quello che sta andando avanti con maggiore speditezza. La Regione Campania il primo luglio scorso ha infatti trasmesso un fax al Comune retto da 7 anni dal sindaco centrista Raffaele Lettieri. Ne è stata data notizia solo ieri però. A seguito di una protesta degli ambientalisti della zona il Comune ha infatti pubblicato sul suo portale web la comunicazione della Regione. Nel fax di palazzo Santa Lucia si invitano i responsabili dell’ente acerrano a partecipare il prossimo 18 luglio, alle 10 e 30, alla conferenza dei servizi regionale sul via libera alla riapertura della Piazzola Numero 2, chiusa nel 2012 dopo un devastante incendio che incenerì migliaia di tonnellate di rifiuti accumulati durante le varie emergenze, un impianto ubicato in una zona di fertile campagna posta accanto al termovalorizzatore. La conferenza dei servizi per Cava Giuliani invece non è stata ancora fissata. Ma gli ambientalisti di Acerra sono già sul piede di guerra. < Faremo le barricate contro questo ennesimo oltraggio a una città messa in ginocchio dallo Stato – annunciano Alessandro Cannavacciuolo, leader ecologista e attivista del Movimento Cinque Stelle, e Vincenzo Petrella, leader dei Volontari Anti Roghi – inoltre chiederemo conto al sindaco Lettieri. Gli chiederemo per quale motivo il Comune non abbia pubblicato per dieci giorni sul suo portale la convocazione della conferenza dei servizi regionale, visto che solo dopo che noi abbiamo protestato presso i dirigenti municipali abbiamo poi notato che la notizia è stata finalmente pubblicata dal Comune >. Gli ambientalisti acerrani erano venuti a sapere del fatto in modo del tutto informale. Poi hanno interpellato i responsabili municipali e si sono visti confermare le indiscrezioni di cui erano giunti in possesso.