Il libro, presentato nell’ Istituto Alberghiero “Luigi de’ Medici” di Ottaviano, descrive un progetto di produzione che mira a costruire un’economia agricola rispettosa dell’ambiente e della dignità del lavoro degli uomini.
Giovedì 29 ottobre, nell’ Aula Convegni dell’ Istituto Alberghiero di Ottaviano, il prof. Gennaro Pascale, dirigente scolastico dell’ Istituto, il dott. Mario Iervolino, Michele Pizza e Carmine Cimmino hanno presentato il libro di G. Nappi “ Latte Nobile. Storie di terra di coraggio di futuro”. I tre relatori e l’autore stesso, che è stato assessore all’agricoltura della Regione Campania e deputato della Repubblica, hanno spiegato il testo come un documento che ricostruisce la storia “ della più importante esperienza di innovazione nel mondo del latte” : una innovazione che può applicarsi anche ad altri settori dell’economia agricola e può, soprattutto, costruire un nuovo modello di sviluppo, rispettoso della dignità dell’ambiente e della fatica dell’uomo.
E’ un aspetto, questo, che è stato sottolineato nell’ Introduzione dell’opera dal vescovo di Nola, Beniamino Depalma: “ L’individuazione di percorsi produttivi virtuosi…è parte necessaria e ineludibile di una “conversione “ etica e sociale richiesta agli uomini del nostro tempo: passare da un paradigma efficientista, che propone ritmi di produzione sempre più inumani e ineguali, a percorsi di sviluppo che siano concretamente sostenibili e che permettano di conservare le diversità culturali, sociali e ambientali.”. Michele Pizza ha parlato delle difficoltà che il meraviglioso progetto ha proposto e propone in ogni fase della sua realizzazione, Gianfranco Nappi ha ricordato che dietro ogni prodotto alimentare ci sono storie di uomini che lavorano, di terre che bisogna coltivare e difendere, di valori esistenziali che è necessario tutelare, di mercati che urge convertire ai ritmi di un capitalismo “più umano”.
Protagonista del progetto del “Latte Nobile” è la Montagna, l’Appennino che dal Molise si snoda verso Benevento e la Puglia: “luogo” di tradizioni alimentari che resistono intatte, di tecniche di allevamento che si tramandano attraverso le generazioni, di una cultura dell’ambiente che fa parte del cuore e del sensi prima ancora che della ragione. E il dott. Iervolino ha osservato che anche il Somma- Vesuvio dovrebbe aprirsi a questi progetti innovativi, dovrebbe “esprimere” la bellezza dei suoi miti e l’impareggiabile energia della sua natura ferace, perché da sempre il vulcano ha nutrito coloro che abitano alle sue pendici, e i suoi vini, i suoi frutti, e gli ortaggi, e i pomodorini da sempre sono stati celebrati per le loro “virtù”. Il dott. Iervolino ha condiviso l’osservazione di Nappi, che la dieta mediterranea è non solo alimentazione, ma modello di vita, è filosofia dell’esistenza. Carmine Cimmino ha parlato della figura del “vaccaro” che, ancora negli anni ’60 del secolo scorso, portava in giro per le strade dei paesi vesuviani la sua vacca, riempiva di latte le ciotole e forniva ai clienti notizie sulle virtù salutari delle erbe, e talvolta le vendeva, queste erbe.
Il libro è una storia di uomini, del loro amore e del loro rispetto per l’ambiente e per gli animali. L’autore si confessa: dichiara di aver scoperto “ questo pezzo di Campania, stretto tra Puglia e Molise”, grazie a un dirigente dell’amministrazione regionale, e di aver capito che la Montagna, che era stata considerata “ l’Osso dello sviluppo”, è oggi la Polpa, e che l’economia imperniata sull’ industria, sui grandi centri commerciali e sulla pianura è stata travolta dal “produttivismo sfrenato” e dalla prepotente “ricerca dei prodotti finanziari”.
Nella nuova attività Gianfranco Nappi ha immesso tutti i valori che lo ispirarono durante l’esperienza politica. Era dunque “fatale” che l’ impegno diretto nel sistema produttivo venisse accompagnato e completato dalla collana di libri “Oltre il giardino”. Sono stati già pubblicati tre volumi. “ Si cucine cumme vogl’ ì…” di Eduardo De Filippo, la ristampa del capolavoro di Emilio Sereni “ I napoletani da mangiafoglia a mangiamaccheroni”, e questo libro sul “ Latte Nobile”. A novembre uscirà il libro che Carmine Cimmino ha dedicato alla storia napoletana e vesuviana del baccalà.



