A Marigliano aggiudicata la gara per la realizzazione di un impianto omologo
Il rincaro dei costi dei carburanti e il conseguente aumento dei prezzi al consumo sta bloccando il piano di realizzazione dei 15 impianti di compostaggio dei rifiuti predisposto dalla Regione Campania. Aumenti impressionanti che, tanto per fare un esempio lampante, stanno creando problemi al progetto più “simbolico“ di questo piano, quello per l’impianto di compostaggio a Pomigliano. Qui è stato infatti rinviato a data da destinarsi l’inizio dei lavori, in un primo momento previsto per il prossimo 31 gennaio dal cronoprogramma.
Intanto a Pomigliano la Regione dovrà reperire altri 5 milioni di euro per adeguare i costi ai rincari che stanno condizionando anche quest’appalto. Situazione simile sta subendo il progetto per l’impianto di compostaggio di Chianche, in provincia di Avellino. In questo caso palazzo Santa Lucia dovrà trovare 7 milioni aggiuntivi per iniziare i lavori. Nel frattempo resterà quindi momentaneamente fermo il cantiere aperto nel marzo del 2020 per la realizzazione del compostaggio di Pomigliano, ubicato sulla provinciale Pomigliano-Acerra, accanto allo stabilimento Leonardo, dove furono effettuate, due anni fa, le opere di sminamento del terreno. Le varie procedure finalizzate alla costruzione risalgono a otto anni fa, al 2015. Quello di Pomigliano è il primo dei 15 impianti per la produzione di compost previsti in Campania dal piano regionale di smaltimento dei rifiuti organici: scarti
da trasformare in concime da destinare all’agricoltura ma che la nostra regione, a causa della quasi totale assenza di impianti specializzati, è costretta a spedire altrove triplicando i costi. Si tenta però di invertire la rotta. I lavori di Pomigliano se li è aggiudicati, attraverso la gara d’appalto espletata dal Comune, un’associazione temporanea d’imprese composta da un’azienda di Roma, la CONPAT SCARL, una di Angri, in provincia di Salerno, la I.CO.NA. Società Cooperativa, e una di Serino, in provincia di Avellino, la DE.FI.AM. srl. Importo complessivo iniziale: 8milioni e 600mila euro stanziati dalla Regione attraverso i fondi europei. Il progetto risale al 2017. Ma ora è necessario reperire altri soldi che faranno lievitare il costo dell’opera oltre la soglia dei 13 milioni. A ogni modo l’impianto è stato concepito per servire vari comuni. Grazie alla sua capacità di trattamento dei rifiuti organici sarà infatti in grado di produrre 24mila tonnellate all’anno di compost da concimazione.
Attualmente la Campania produce circa 700mila tonnellate di rifiuti organici all’anno ma a causa della carenza di strutture per il compostaggio si è costretti a smaltirne fuori regione il 90 per cento. Comunque, nonostante le difficoltà, la Regione non si ferma. Palazzo Santa Lucia ha infatti reso noto, appena l’altro ieri, che l’appalto per la realizzazione dell’impianto di compostaggio di Marigliano è stato aggiudicato, sia pure in via provvisoria. Bisognerà infatti prima espletare una serie di procedure per rendere l’aggiudicazione definitiva.








