Rifiuti, esposto della DM Technology contro la ditta aggiudicataria: dubbi sull’iscrizione all’Albo per Somma e Volla

La ditta  DM Technology srl  ha presentato un esposto alle autorità competenti sollevando perplessità sulla classe di iscrizione all’Albo Gestori Ambientali della ditta attualmente incaricata del servizio di igiene urbana nei Comuni di Somma Vesuviana e Volla.
Secondo quanto segnalato, la classe di iscrizione all’Albo consentirebbe di operare su un territorio con una popolazione fino a 50mila abitanti. Sommando invece i residenti dei due Comuni interessati, si supererebbe questa soglia.
Nell’esposto si chiede quindi agli organi di controllo di verificare la regolarità delle autorizzazioni e la piena conformità del servizio alle norme vigenti in materia ambientale. Vengono inoltre richiamate le possibili conseguenze previste dalla legge in caso di superamento dei limiti autorizzativi.
La questione ora passa alle autorità competenti, chiamate ad accertare eventuali irregolarità e a valutare la correttezza delle procedure seguite.
Clicca per leggere l’esposto

Prova a rapire un bambino mentre fa la spesa con la mamma

0
  Caivano: “Questo non è tuo figlio, dammelo!”. Tenta di rapire un bambino al supermercato. Carabinieri arrestano 45enne   Sono circa le 19.30 e la centrale operativa della compagnia di Caivano riceve una richiesta di aiuto. “Ha tentato di rapire un bambino!”. Non c’è tempo da perdere e la gazzella dei Carabinieri raggiunge il supermercato Md di via Atellana. I militari parlano con la titolare dell’attività che ha chiamato il 112, con i dipendenti e con alcuni testimoni per poi analizzare le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Dagli accertamenti emerge che poco prima due donne sono con i loro bambini nel market e hanno appena terminato di fare la spesa. Stanno per uscire con i piccoli di 5 e 8 anni quando un uomo – 45enne di nazionalità ghanese con diversi precedenti – si avvicina a loro. E’ visibilmente ubriaco, è in compagnia di altre due persone ma poi decide di avvicinarsi alle due donne che sono davanti alla porta scorrevole. “Questo non è tuo figlio, dammelo!”, dice l’uomo a una delle donne riferendosi al piccolo di 5 anni. La donna inizialmente non realizza, il piccolo corre avanti e indietro davanti al market. L’uomo si avvicina al bambino e tenta di prenderlo in braccio. Interviene anche l’amica della donna che si frappone. Lui non si arrende e prova ad afferrare il piccolo. “Mamma”, urla spaventato il bambino. A quel punto la donna mette il proprio figlio dietro di se e entra nel supermercato all’altezza delle casse. L’uomo le segue e anche all’interno del market prova ad afferrare il bambino. Interviene una cassiera che fa da scudo tra le urla dei protagonisti della vicenda. L’uomo indietreggia, scappa e si allontana. Intanto, davanti al supermercato, arriva il papà del bimbo. E’ fuori con l’auto e la donna ci si fionda dentro con suo figlio. E’ talmente scossa che non dirà una parola e non racconta cosa è appena accaduto. La famiglia arriva a casa e poco dopo bussano alla porta: sono i carabinieri che hanno appena ricostruito i fatti e che hanno visto tutto grazie alle immagini delle telecamere. La donna scoppia a piangere e racconta quegli attimi di paura. I militari trovano il 45enne che bazzica ancora nei pressi del market e lo arrestano. L’uomo è stato trasferito in carcere, deve rispondere di tentato sequestro di persona.  

Il Sannazzaro non si ferma: artisti e iniziative locali insieme per la ricostruzione

0

Sono tanti gli artisti e le iniziative che, a seguito del tragico episodio che ha coinvolto il teatro Sannazzaro di Napoli, cui cupola è andata in fiamme, vogliono contribuire alla sua rinascita.

I danni ammontano a circa 60-70 milioni di euro e c’è massima solidarietà nei confronti della proprietaria e direttrice artistica Lara Sansone. Una delle prime artiste ad esprimersi a riguardo è stata Marisa Laurito che, con un appello alle istituzioni, chiede di muoversi rapidamente. Il motto deve essere “ricostruire subito”.

Lo scrittore e sceneggiatore Maurizio De Giovanni, sia in qualità di rappresentante della Fondazione Premio Napoli sia a titolo personale, ha indetto una raccolta fondi con iniziative culturali, richiamando l’attenzione di attori e membri del mondo dello spettacolo pronti a partecipare.

Tra i nomi delle celebrità coinvolte c’è anche Alessandro Gassman che, in un post, ha dichiarato di essere “a disposizione per sostenere la rinascita del teatro Sannazzaro”, così come il cantante Gabriele Esposito e molti altri.

La Fondazione Nino Taranto e la Croce Rossa di Napoli hanno sottoscritto un manifesto pubblico a sostegno dell’iniziativa, aperto alle firme di importanti personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.

Anche alcuni comuni del napoletano si stanno muovendo con raccolte fondi. A Pomigliano d’Arco, ad esempio, dopo il successo delle edizioni estiva e invernale del festival “I nostri miti”, l’ideatore Totò Caprioli ha annunciato un’edizione primaverile intitolata “Il teatro rinasce”: i fondi saranno interamente devoluti alla ricostruzione del Sannazzaro.

Quando il mare non bagna più Napoli: il rogo del Sannazaro e la ferita della cultura

All’alba del 17 febbraio 2026 un incendio devastante ha divorato lo storico Teatro Sannazaro nel cuore del quartiere Chiaia. Si indaga per incendio colposo, mentre si contano danni per 60-70 milioni. «Qui il mare non bagna Napoli. Ero sicura che nessuno lo avesse visto, e lo ricordava. In questa fossa oscurissima, non brillava che il fuoco (…)». Lo scriveva Anna Maria Ortese (Roma, 13 giugno 1914 – Rapallo, 9 marzo 1998) in “Il mare non bagna Napoli” e, in particolare, nel racconto “Oro a Forcella”. Una frase amara e  straniante, che rasentava l’impossibile nel descrivere la città di mare più grande d’Italia e tra le più grandi e famose del Mediterraneo. C’era, in quel che Ortese diceva, tutta la contraddizione di un luogo sospeso tra splendore e abbandono, tra bellezza e ferite aperte. Una riflessione che oggi torna alla mente, mentre assistiamo impotenti all’odore acre del fumo nero, sprigionato dalle lingue di fuoco che divampano divorando la storica sala di Chiaia, tempio della tradizione scenica partenopea: il Teatro Sannazaro. All’alba di ieri, nel giorno dei festeggiamenti di Carnevale, Napoli si è svegliata con la consapevolezza che non stesse andando distrutto solo un edificio, ma un pezzo di memoria culturale. A bruciare non solo “tavole di legno” ma l’identità stessa, tra copioni consumati dalle prove, quinte intrise di sudore… mentre le risate di platea sparivano risucchiate dalle fiamme insieme a dialetti, cadenze, memorie.

Secondo le prime ricostruzioni, il fuoco sarebbe partito da un edificio adiacente, estendendosi poi alla struttura lignea del teatro. «Rimane ben poco», hanno dichiarato i vigili del fuoco intervenuti sul posto. Gli interni sono completamente distrutti, la cupola sulla platea è crollata, danneggiando palchi, stucchi e apparati decorativi ottocenteschi. Il bilancio, per quanto non segnato da vittime, resta pesantissimo: diverse persone intossicate dal fumo, alcune ricoverate in ospedale. Almeno 22 abitazioni evacuate nelle immediate vicinanze, con circa 60 residenti costretti a lasciare le proprie case e danni ingenti anche agli edifici circostanti. 

Il sindaco della città, Gaetano Manfredi, ha parlato di «colpo durissimo per la cultura» e ha confessato «veramente provo un grande dolore». Poi ha annunciando la volontà di ricostruire la struttura: «ho sentito il Ministro Giuli. Il governo aiuterà insieme anche al presidente Fico. Ci sarà la massima collaborazione istituzionale per sanare questa ferita così profonda».

“Ci vorrebbe un libro…” per raccontare cosa rappresentava davvero quel teatro. Per spiegare alle nuove generazioni chi era Luisa Conte, cosa significava la tradizione scenica napoletana, perché una sala ottocentesca poteva essere ancora necessaria nel presente digitale. In attesa di leggerlo, oggi ritorniamo alle parole di Anna Maria Ortese, che si fanno carne viva e dolorante… bruciante sotto il peso del fuoco. 

«Qui il mare non bagna Napoli» non è negazione geografica, ma morale. Ricostruisce l’immagine stessa di Napoli, in cui la bellezza naturale non riesce a raggiungere ogni luogo, ogni vita, ogni destino. Una città dove esistono zone d’ombra che il mare, simbolo di respiro, apertura e speranza, non lambisce. Oggi quella stessa sensazione attraversa Chiaia con il mare a pochi passi, eppure non capace di arrivare in tempo a spegnere il fuoco. Un Mare che… Non ha bagnato il Sannazaro. Davanti alle macerie, a bagnare sono le lacrime, tra cui quelle di Lara Sansone, nipote di Luisa Conte e direttrice artistica della sala. Il volto più umano di questa tragedia culturale. Attrice nota anche al grande pubblico televisivo per la soap “Un posto al sole”, Sansone aveva raccolto l’eredità familiare custodendo, insieme al marito Sasà Vanorio, il Sannazaro come una bomboniera teatrale: un luogo di tradizione viva, non museale, dove il repertorio napoletano continuava a respirare.

Era il 1994 quando, alla morte della grande Luisa Conte, Lara ha rilevato il teatro. Da allora la sua direzione ha intrecciato produzioni di tradizione accanto a linguaggi contemporanei, revival dei grandi classici del repertorio napoletano, iniziative identitarie come la riscoperta del Café Chantant, forma di varietà musicale e cabarettistico, profondamente radicata nella memoria cittadina.

È da questo lungo lavoro, paziente e appassionato, che nasce la speranza. Perché quella di Lara Sansone è stata una vera impresa culturale, portata avanti come donna e imprenditrice teatrale — un unicum nel panorama napoletano —. Ed è proprio nella forza di questa guida, nella sua ostinata fedeltà alla scena e alla città, che si può immaginare la rinascita, con un Sannazaro ricostruito nei muri e nell’anima. Come la fenice, che la scena possa riaprirsi e gridare “Post fata resurgo”, locuzione latina che tradotta letteralmente significa “dopo la morte mi rialzo”.

La lezione della letteratura di Anna Maria Ortese ne “Il mare non bagna Napoli” raccontava una città ferita, smarrita, attraversata da ombre profonde, eppure mai del tutto priva di grazia. Perché, anche dentro lo spaesamento e il dolore, Napoli conservava — e conserva — una riserva segreta di umanità e bellezza, una possibilità di riscatto che resiste al tempo e alle macerie. È in quella stessa visione che oggi si può continuare a credere: che il mare, anche quando sembra lontano, trovi sempre il modo di tornare a bagnare la città, e i suoi teatri.

Da Cetraro a Somma: la Vergine della Medaglia Miracolosa fa tappa in diocesi di Nola

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Dalla Calabria alla Campania: da Cetraro (CS) il pellegrinaggio nazionale della statua della Vergine della Medaglia Miracolosa organizzato dai Missionari Vincenziani d’Italia giunge in Campania, a Somma Vesuviana (NA), in diocesi di Nola. Il Pellegrinaggio nazionale della statua della Vergine della Medaglia Miracolosa giunge a Somma Vesuviana (NA), in diocesi di Nola: dal 19 al 22 febbraio sarà nella comunità interparrocchiale di San Pietro, San Michele, San Giorgio. La Santa Messa conclusiva sarà concelebrata dall’arcivescovo mons. Depalma, vescovo emerito di Nola. Il parroco Don Nicola De Sena sottolinea: “Nella nostra comunità di Somma Vesuviana è forte la devozione alla Madonna della Medaglia Miracolosa, un’eredità esistente grazie alla presenza delle Figlie della Carità in un convento alle spalle della parrocchia di San Michele arcangelo. In quel luogo tantissime generazioni di bambini sono passate, ricevendo un’educazione cristiana grazie alla missione delle suore, che hanno anche formato il gruppo delle “Figlie di Maria”. Con la visita della Madonna vogliamo rinsaldare il legame tra Somma Vesuviana e la famiglia vincenziana, sicuri di poter ricevere grande beneficio e stimolo per la nostra vita comunitaria, soprattutto maggiore impulso nell’attenzione agli ultimi e ai più poveri”. Il Pellegrinaggio nazionale della statua della Vergine della Medaglia Miracolosa ha preso avvio l’11 novembre 2020, in Vaticano, con la benedizione di Papa Francesco in ricordo del 190° anniversario delle apparizioni a Santa Caterina Labouré e guarda al 27 novembre 2030, quando si celebrerà il bicentenario. Possono aggiungersi nuove tappe a questa iniziativa promossa dai Missionari Vincenziani d’Italia in collaborazione con la Famiglia Vincenziana: coloro che fossero interessati a promuovere un tempo breve di animazione pastorale con due missionari vincenziani e la sacra effigie della Madonna della Medaglia Miracolosa, possono contattare la Commissione della “Tre Giorni con Maria” all’indirizzo e-mail: evangelizzazione@vincenziani.org o al numero watsapp: +39 349 534 09 24. Spiega padre Mario Sirica CM, responsabile della Commissione delle iniziative di evangelizzazione itinerante di cui fa parte la “Tre giorni con Maria”: “È una proposta che ravviva la devozione a Maria attraverso la catechesi, il sacramento della riconciliazione, i dialoghi spirituali: quando si riflette su Maria tutto porta a Gesù. È un’esperienza di grazia anche per i parroci che ci chiamano. Spesso mi è capitato di constatare la meraviglia dei parroci nel vedere la grande affluenza in occasione della “Tre giorni con Maria” in questo tempo dove leggiamo che l’affluenza nelle nostre chiese è molto bassa”. Sottolinea padre Sirica: “In generale, diamo questo suggerimento: dare spazio alla popolazione della parrocchia che vive una situazione di povertà materiale e spirituale. Ecco perché chiediamo che ci sia sempre attenzione alle visite agli ammalati, alla confessione, alle RSA. La nostra attenzione è mirata a una fascia di popolazione che vive un momento particolare della vita o una fase”. Suor Rosanna Pitarresi, Figlia della Carità, membro dell’équipe che ha animato il pellegrinaggio della statua della Madonna della Medaglia Miracolosa a Cetraro racconta: “Sono ritornata a casa con tre pietre preziose. In primo luogo, la testimonianza di fede degli abitanti di Cetraro che malgrado il“diluvio universale” hanno partecipato a tutti i momenti organizzati con semplicità, con fervore, con un grande desiderio di vivere la preghiera non solo individualmente ma come comunità parrocchiale, con gli occhi e il cuore attenti al messaggio della Medaglia miracolosa. In secondo luogo, la domanda sul “perché Dio permette la sofferenza?” emersa più volte durante la visita ai malati, ha dato la possibilità di dialogare in profondità sulla presenza di Dio e di Maria accanto a chi soffre e sul valore redentivo della sofferenza. Infine, un bellissimo passaggio dellultima omelia di Padre Riccardo, CM, durante la celebrazione conclusiva della tre giorni, ha fatto gustare, a tutti i presenti, quanto siamo amati e benedetti da Dio: “Dio ci ha fatto dono dell’amore infinito di Gesù. Eppure, “un solo infinito” non gli è bastato. Ha voluto donarci anche lamore infinito di sua Madre Maria”. Maria è nostra Madre! E la medaglia miracolosa è proprio il segno di questo straordinario amore di Maria per tutti noi, suoi figli!”. Il programma della tappa di Somma Vesuviana del pellegrinaggio nazionale della statua della Vergine della Medaglia Miracolosa prevede i seguenti appuntamenti. Giovedì 19 febbraio: alle 18 l’accoglienza della statua della Madonna in Piazza Collegiata e la processione verso San Domenico; alle 19 la Santa Messa e il concerto mariano. Venerdì 20 febbraio: al mattino visita ai malati; alle 9:30 Santa Messa in San Domenico; alle 10:30 la visita della Madonna alla clinica Santa Maria del Pozzo; alle 18 in San Giorgio il Santo Rosario; alle 18:30 la Via Crucis e la catechesi. Sabato 21 febbraio: al mattino continuano le visite ai malati e sarà possibile confessarsi in chiesa; alle 9:30 preghiera delle Lodi ed Esposizione Eucaristica in San Giorgio; alle 12, Angelus e Benedizione Eucaristica; alle 16 in San Giorgio, incontro bambini del catechismo; alle 18:30 Santa Messa in San Giorgio; alle 21 Veglia Mariana in San Giorgio. Domenica 22 febbraio: alle 10:30 processione della Madonna da San Giorgio a San Domenico; alle 11 Santa Messa solenne presieduta dall’arcivescovo Mons. Beniamino Depalma, vescovo emerito di Nola. Saluto alla Madonna.

Nola. Oltreconfine, al via la rassegna Bruniana 2026

0
Riceviamo  e pubblichiamo   Dal 19 al 22 febbraio a Nola, 36 eventi tra dialoghi, concerti e cene spettacolo, per celebrare la libertà di pensiero, a partire da Giordano Bruno, e celebrare i 10 anni di attività di Infinitimondi.     NOLA – Infinitimondi, bimestrale di pensieri di libertà nato a Nola, entra nel suo decimo anno di vita. Per celebrare questo traguardo l’Associazione Infiniti Mondi organizza BRUNIANA 2026, rassegna di idee e di libri denominata Oltreconfine che si terrà, dal 19 al 22 febbraio negli spazi del Museo Storico Archeologico di Nola.   Il programma prevede presentazioni di libri, incontri con autori, laboratori di approfondimento, anteprime editoriali e pubblicazioni inedite che avranno come filo conduttore il pensiero critico di Giordano Bruno. Un esempio di cui oggi, si avverte un bisogno urgente per orientarci e immaginare un futuro più giusto e sostenibile.   Riflessioni, dialoghi e contributi che coinvolgeranno numerosi autori, studiosi, esponenti del mondo accademico e della politica, tra cui Luciana Castellina, Massimo Cacciari, Pietro Folena, Piero Bevilacqua, Bruno Arpaia, Michele Mezza, Valerio Calzolaio, Francesco Barbagallo, Aurelio Musi, e un ospite d’eccezione: Luiz Carlos Bombassaro, docente dell’Università del Rio Grande do Sul (Brasile), massimo studioso bruniano nel suo paese e traduttore delle opere del Nolano. Ci sarà spazio anche per il gusto. Venerdì 20 e sabato 21 febbraio, presso l’Istituto Alberghiero “Russo‑Tognazzi” di Cicciano, lo chef Antonio Tubelli, insieme all’attore e regista Lello Serao, darà vita a due Cene Bruniane. Esperienze culinarie, tra teatro e cultura, realizzate in collaborazione con gli studenti dell’Istituto Alberghiero, produttori ed esperti d’eccellenza.  La manifestazione sarà anche l’occasione per ricordare due filosofi che hanno dato lustro alla cultura italiana e alla città di Nola, Aldo Masullo e Nuccio Ordine, oltre che Franco ManganelliAniello Montano e Luigi Simonetti, personalità di grande rilievo per la storia culturale del territorio. “Rendiamo omaggio – afferma Gianfranco Nappi, direttore di InfinitiMondi – al principale ispiratore dei nostri pensieri di libertà. Siamo partiti dall’eresia di Giordano Bruno, dieci anni fa, e in questo lungo periodo abbiamo cercato di riattivare, credo riuscendovi, un circuito di pensiero critico rispetto alla complessa modernità che ci troviamo ad attraversare. In dieci anni abbiamo mobilitato energie intellettuali, stimolato analisi e riflessioni, costruito una comunità che non si rassegna alle narrazioni dominanti, ma guarda ai movimenti che si battono per un mondo meno ingiusto, più equo e sostenibile, spesso saldandosi con essi. In un orizzonte che non è solo culturale in senso stretto, ma di impegno civile e politico”.  BRUNIANA 2026 nasce in stretta collaborazione con gli Istituti Scolastici Superiori di Nola e del territorio e con il coinvolgimento delle associazioni locali. La rassegna, che gode del patrocinio morale della Città Metropolitana di Napoli e del Consiglio Regionale della Campania, offrirà, inoltre, l’opportunità di visitare lo straordinario Museo Storico Archeologico di Nola, custode di reperti di grande valore risalenti già all’età del Bronzo.

Pollena Trocchia Digitale, al via la presentazione del progetto

0
Riceviamo e pubblichiamo
Appuntamento con Filiera Italiana dalle ore 14 in aula consiliare
Un’iniziativa volta a presentare il progetto Pollena Trocchia Digitale, una vera e propria vetrina web per le attività commerciali e non solo del comune vesuviano. L’appuntamento è per domani, mercoledì 18 febbraio, a partire dalle ore 14 presso l’aula consiliare “Falcone – Borsellino” del comune di Pollena Trocchia, in Corso Umberto I. Promosso da Filiera Italiana, l’evento, ad ingresso libero aperto a commercianti e soggetti interessati alla promozione della propria attività online, si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Pollena Trocchia, Carlo Esposito.
A seguire, gli interventi tecnici di Salvatore Iengo, web designer, e Antonio Fontanella, consulente marketing. Introduce e modera l’incontro il presidente dell’associazione Filiera Italiana, Gabriella Di Domenico. «La presenza online ormai è un elemento imprescindibile per le imprese, per questo abbiamo aderito volentieri a questa iniziativa che vuole farsi strumento di aiuto e promozione per le attività del territorio» ha commentato il sindaco Carlo Esposito, invitando a partecipare all’evento.

Nasce a Somma Vesuviana il Comitato “Società civile per il NO” al referendum costituzionale

0
Riceviamo e pubblichiamo
Si è costituito ieri sera a Somma Vesuviana il Comitato “Società civile per il NO” al referendum costituzionale del prossimo 22 marzo. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere informazione, confronto e partecipazione consapevole su un passaggio ritenuto particolarmente rilevante per la qualità della democrazia e per il futuro dell’assetto della giustizia nel Paese.
I promotori del Comitato sottolineano come la consultazione referendaria venga interpretata non come una riforma migliorativa del sistema giudiziario, ma come un intervento che potrebbe indebolire autonomia e indipendenza della magistratura, principi considerati fondamentali per la tutela dei diritti dei cittadini, soprattutto dei più fragili.
Il Comitato ribadisce di non essere contrario alle riforme della giustizia, ma di ritenere necessario che eventuali modifiche rafforzino equilibrio, autonomia e garanzie democratiche.
Il neonato organismo civico aderisce alla rete dei comitati dell’area vesuviana e nei prossimi giorni renderà note le prime iniziative pubbliche finalizzate a sensibilizzare e informare i cittadini in vista dell’appuntamento referendario.

La Serie A ha un grave problema: il grande pasticcio di arbitri e Var

Questa giornata di campionato non sarà ricordata per lo spettacolo dei big match come Inter-Juve e Napoli-Roma, ma per lo scempio compiuto dalla classe arbitrale. Chiaramente l’errore di La Penna, che ha indirizzato il derby d’Italia e forse l’assegnazione del titolo, ha avuto un impatto mediatico enorme, ma non è l’unico caso da matita blu: si veda l’espulsione esagerata di Orban in Parma-Verona o il fallo di reazione di Wesley non visto nella sfida del Maradona. Questi episodi sono solo la punta dell’iceberg di un trend che va avanti ormai già dalla passata stagione, ma che in questa ha probabilmente raggiunto il suo picco massimo, dal momento che quasi ad ogni partita accade un errore grave di cui parlare. Non è giusto parlare di malafede perché ciclicamente tutte le squadre sono soggette ad episodi contrari o favorevoli, tuttavia è evidente che ci sia un problema di incompetenza arbitrale e uso del Var. In particolare, quest’ultimo dovrebbe poter intervenire sempre in caso di chiaro errore dell’arbitro, anche sui secondi gialli, e sarebbe ancor più auspicabile l’introduzione del challenge, che garantirebbe agli allenatori la possibilità di chiedere l’intervento del Var su episodi discutibili. La situazione è piuttosto seria, perché mina l’appetibilità e la competitività di un prodotto già di per sé più povero rispetto alla Premier League.

Cani salvati dalla strada uccisi da cibo killer

0

A Cercola diversi cani salvati dalla strada sono stati uccisi con del cibo avvelenato per il loro abbaiare

Questa è la vicenda che si è verificata a Cercola, dove alcuni cani salvati anni fa dalla strada e adottati da una famiglia del posto, sono stati avvelenati da cibo killer e purtroppo non ce l’hanno fatta.

Il motivo di questo avvelenamento, stando alle prime informazioni, dovrebbe essere il fastidio accusato da un vicino di casa della famiglia per l’abbaiare delle creature.

I proprietari hanno subito sporto denuncia e dalle ricostruzioni dell’accaduto è emerso che il vicino avrebbe lanciato il cibo avvelenato nel piazzale dell’abitazione, in modo da attirare l’attenzione dei cani.

Però, l’esca avvelenata ha attirato anche un cagnolino non di proprietà di questa famiglia che, sentendo l’odore del cibo killer, è riuscito ad infilarsi tra le ringhiere mangiando ciò che poi lo avrebbe ucciso.

L’episodio barbaro è stato condiviso dal deputato Francesco Emilio Borrelli, a cui è stato segnalato il caso. Sui social ha dichiarato: “Siamo di fronte a un atto di una malvagità senza confini. Uccidere esseri innocenti che erano stati strappati alla strada e che avevano finalmente trovato l’amore di una famiglia è un crimine ignobile. Abbiamo ricevuto la segnalazione di questo sterminio domestico e non resteremo a guardare. È già stata sporta denuncia e a giorni l’autopsia dei medici veterinari chiarirà quale tipo di veleno sia stato utilizzato.”

Ha affermato fermamente che ci sarà giustizia per queste povere creature e per le loro famiglie e che seguirà l’iter giudiziario: “Chi usa il veleno per risolvere i propri ‘fastidi’ di vicinato è un individuo pericoloso per la società. Non si tratta solo di una lite tra condomini, ma di una condotta criminale che va punita con il massimo della pena prevista. Chiediamo giustizia per queste povere creature e per i loro proprietari distrutti dal dolore. Monitoreremo l’iter giudiziario affinché questo gesto non resti impunito: chi è capace di tanta crudeltà verso gli animali rappresenta una minaccia costante per tutti”.