Tragedia sulla 268 a Sant’Anastasia, muore sotto gli occhi della moglie

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SANT’ANASTASIA – Tragedia nel primo pomeriggio a Sant’Anastasia, dove un uomo ha perso la vita dopo essere stato colto da un improvviso malore mentre si trovava al volante della propria auto. La vittima, residente a San Sebastiano al Vesuvio, era in compagnia della moglie al momento dell’accaduto. I due stavano percorrendo via Pomigliano quando, giunti nei pressi del ponte della Statale 268, il conducente si è sentito male. In pochi istanti ha perso il controllo del veicolo, che è uscito dalla carreggiata terminando la sua corsa fuori strada. L’impatto non sarebbe stato particolarmente violento, ma le condizioni dell’uomo sono apparse subito gravissime. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti rapidamente gli agenti della polizia locale di Sant’Anastasia, che hanno avviato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Presenti anche i sanitari e il medico legale, chiamato per gli accertamenti di rito. Purtroppo, per l’uomo non c’è stato nulla da fare: il malore si è rivelato fatale. Agli agenti è spettato anche il delicato compito di regolare la viabilità in un tratto particolarmente trafficato, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Via Pomigliano e l’area del ponte della 268 sono infatti snodi molto frequentati, con inevitabili rallentamenti alla circolazione durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza. Secondo quanto ricostruito, la coppia si era recata a Sant’Anastasia per alcune commissioni e per fare la spesa. Il rientro verso casa si è trasformato, invece, in un dramma improvviso che ha lasciato sotto shock la moglie e quanti hanno assistito alla scena. Saranno ora gli accertamenti medici a chiarire con precisione le cause del decesso.

Marigliano, approvato all’unanimità il bilancio di previsione: conti in ordine, meno debiti e più servizi per la città

Il Consiglio comunale di Marigliano ha approvato il Bilancio di previsione. Un risultato politico e amministrativo di rilievo: il documento contabile è stato votato all’unanimità, con il sostegno anche delle forze di opposizione, ed è stato approvato nei termini di legge, senza alcuna diffida prefettizia. Un segnale di solidità istituzionale e di responsabilità condivisa che rafforza la credibilità dell’ente e la stabilità dell’azione amministrativa. Il bilancio 2026 prevede un volume complessivo di risorse pari a oltre 60 milioni di euro (60.647.275,81 €), con un incremento determinato in larga parte dalle entrate in conto capitale, superiori a 30 milioni di euro, tra alienazioni patrimoniali e contributi agli investimenti. Particolarmente significativo il dato sull’indebitamento: l’indice del debito pro capite per Marigliano è pari a 53,97 euro, a fronte di una media nazionale di 1.655 euro. Tra le scelte qualificanti del bilancio: Più aiuto per le persone fragili, con l’acquisizione del suolo su cui ricade l’asilo nido di via Firenze, resa possibile grazie al recupero delle risorse del fondo di solidarietà comunale; la riduzione del 14% delle tariffe della mensa scolastica per tutte le fasce di reddito; l’avvio del progetto GOL per l’inserimento lavorativo con indennità mensile; la prosecuzione e lo sviluppo del progetto “Abilmente” per contrastare isolamento e inattività. Più attenzione a bambini e ragazzi: recupero dei fondi SIEI inutilizzati dal 2019 al 2024; investimenti per 1,2 milioni di euro nelle scuole Pacinotti, Don Milani-Aliperti e Siani-Alighieri; ristrutturazione della scuola dell’infanzia “Gigante”; potenziamento del trasporto scolastico; progetto “Respiro” per il sostegno agli orfani di femminicidio. Più cura e valorizzazione della città: incremento delle risorse per la manutenzione del verde; 50 mila euro per incentivi alla raccolta differenziata; agevolazioni TARI per nuove attività nel centro storico; project financing per la piscina comunale; regolamenti per chioschi e immobili comunali all’insegna del decoro, dell’equità e della trasparenza. Più personale e più sicurezza: assunzione di 3 istruttori amministrativi, 2 tecnici, 4 vigili, 2 assistenti sociali e 3 operatori del verde; programmate ulteriori assunzioni nel 2026, tra cui un legale per l’istituzione dell’avvocatura comunale e nuovi agenti di polizia locale; potenziamento della videosorveglianza e contributi per sistemi di sicurezza nei fondi agricoli. Sul fronte della trasparenza e della partecipazione, è stata ottimizzata la struttura del sito istituzionale ed è stato attivato il nuovo canale WhatsApp del Comune per un’informazione più immediata e diretta ai cittadini. «Abbiamo voluto condividere il bilancio con la città – dichiara il sindaco Gaetano Bocchino – perché non è solo un atto contabile, ma la bussola che orienta le nostre scelte. L’approvazione unanime e nei termini dimostra che quando si lavora con serietà e trasparenza, l’interesse generale può prevalere su ogni divisione».

Visita storica in Campania: Papa Leone XIV a Pompei, Napoli e Acerra

  È ufficiale: Papa Leone XIV sarà in Campania nei prossimi mesi per una visita pastorale che toccherà alcuni dei luoghi più simbolici della fede e dell’impegno sociale del territorio. Il Pontefice sarà a Pompei l’8 maggio, dove celebrerà la Santa Messa nel Santuario della Beata Vergine del Rosario, in occasione della tradizionale Supplica mariana. La scelta di Pompei assume un forte valore spirituale e simbolico. Il Santuario, fondato da Bartolo Longo, rappresenta uno dei principali centri di devozione mariana al mondo e ogni anno richiama migliaia di pellegrini. La presenza del Papa in questa data rafforza il legame tra la Chiesa e una tradizione profondamente radicata nel territorio. Dopo la celebrazione a Pompei, nel pomeriggio Papa Leone XIV si sposterà a Napoli. Qui è previsto un incontro con il clero diocesano, momento di dialogo e confronto sulle sfide pastorali e sociali che caratterizzano il contesto campano. Successivamente, il Pontefice incontrerà i fedeli in Piazza del Plebiscito, uno dei luoghi più rappresentativi della città. Si prevede una grande partecipazione di cittadini e pellegrini provenienti da tutta la regione, con un evento che si annuncia già come uno dei momenti più importanti dell’anno per la comunità ecclesiale. La visita del Papa non si concluderà l’8 maggio. Il 23 maggio, infatti, Papa Leone XIV tornerà in Campania per una nuova tappa ad Acerra, dove incontrerà i fedeli e le comunità delle cosiddette “Terre dei fuochi”. Un appuntamento dal forte valore sociale, che richiama l’attenzione sui temi della tutela dell’ambiente, della salute e della dignità delle popolazioni locali. Questa visita rappresenta un segnale di vicinanza concreta alle comunità che da anni vivono situazioni difficili, tra emergenze ambientali e problematiche sanitarie. Il messaggio del Pontefice sarà rivolto in particolare ai giovani, alle famiglie e a quanti operano quotidianamente per la legalità e la giustizia. Nei prossimi giorni saranno resi noti i dettagli organizzativi e le misure di sicurezza per garantire la partecipazione in sicurezza di migliaia di persone. Le istituzioni civili ed ecclesiastiche sono già al lavoro per accogliere al meglio l’importante evento. La visita di Papa Leone XIV rappresenta un momento storico per la Campania, capace di unire fede, impegno sociale e speranza, rafforzando il legame tra la Chiesa e le comunità del territorio.

Si fingono dipendenti del gas per rubare ad anziana, presi due giovani in trasferta

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Nella serata di ieri, 18 febbraio, a Casagiove, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto in flagranza di reato due uomini, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso ai danni di un 81enne del posto. Si tratta di un 25enne di Sant’Anastasia, incensurato, e di un 27enne di Caivano, già noto alle forze dell’ordine. I due, poco prima dell’intervento dei militari, si erano introdotti nell’abitazione dell’anziano qualificandosi falsamente come dipendenti di una società fornitrice di gas. Con tale stratagemma erano riusciti a impossessarsi di un borsello custodito in casa, per poi darsi repentinamente alla fuga. Determinante si è rivelato l’acume e l’alto senso del dovere del Comandante della Stazione dei Carabinieri di Castel Morrone, libero dal servizio, che, trovandosi nei pressi dell’abitazione, ha notato i due allontanarsi con fare sospetto e a passo svelto. Insospettito dall’atteggiamento e dalla circostanza, il maresciallo non ha esitato a intervenire, fermandoli per identificarli e richiedendo immediatamente l’ausilio dei colleghi della Stazione di Casagiove. I Carabinieri, giunti tempestivamente sul posto, hanno proceduto a perquisizione personale e veicolare, rinvenendo il borsello sottratto, contenente medicinali e monete per un importo complessivo di 20 euro. La refurtiva è stata prontamente restituita alla vittima. Gli arrestati saranno giudicati con rito direttissimo.

Ministero ha deciso: si vota per le Comunali il 24 e 25 maggio

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Il Ministero dell’Interno ha ufficializzato le date per lo svolgimento delle elezioni amministrative del 2026 che interesseranno anche numerosi comuni della Città Metropolitana di Napoli. I cittadini dei comuni coinvolti saranno chiamati alle urne domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 per eleggere il sindaco e i consigli comunali, con un eventuale turno di ballottaggio previsto per il 7 e l’8 giugno 2026 nei centri con più di 15.000 abitanti nei quali nessun candidato raggiungerà la maggioranza assoluta al primo turno.

Nella provincia di Napoli saranno 26 i comuni chiamati al voto nella prossima primavera, una delle tornate elettorali più ampie degli ultimi anni sul territorio metropolitano. Tra questi figurano realtà urbane di grande peso demografico e politico come Portici, Ercolano, San Giorgio a Cremano, Casalnuovo di Napoli e altri centri dell’area. La tornata rappresenta un momento importante di partecipazione per le comunità locali, viste anche le dinamiche politiche recenti e i mutamenti nella governance di alcune amministrazioni.

Particolare rilevanza assume la consultazione nelle aree vesuviana e nolana, dove diverse comunità saranno chiamate a rinnovare i propri organi istituzionali. Nell’area vesuviana si vota in dieci comuni tra i quali Somma Vesuviana, un centro di notevole dimensione e dinamismo demografico, oltre a centri come Pompei, Ottaviano e Sant’Anastasia. Questa tornata elettorale offre ai cittadini vesuviani l’opportunità di scegliere l’indirizzo amministrativo per i prossimi cinque anni, in un contesto segnato da sfide legate a sviluppo urbano, servizi e qualità della vita.

Anche il comprensorio nolano è interessato dal voto: nel comprensorio andranno alle urne comuni come San Paolo Belsito, San Vitaliano e Saviano, realtà con forte radicamento sociale e vivaci comunità locali. Complessivamente la tornata elettorale nella provincia di Napoli coinvolge un’ampia varietà di centri, riflettendo la complessità e le diverse esigenze del territorio metropolitano. Questa elezione amministrativa 2026 sarà dunque un banco di prova per la politica locale, con l’obiettivo di rafforzare la rappresentanza democraticamente eletta nei comuni dell’area metropolitana.

Voto, scende in campo Somma Moderata: “Riformisti e liberali per costruire”

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Riceviamo e pubblichiamo   Il neonato movimento “Somma Moderata” nasce con un obiettivo chiaro: rimettere al centro il bene comune a Somma Vesuviana. Crediamo sia arrivato il momento di avviare un percorso unificato con tutte le forze politiche locali, superando personalismi, divisioni e contrapposizioni sterili. La nostra città ha bisogno di confronto serio, di dialogo autentico e di una visione condivisa. Non servono piedistalli. Serve ascolto. Non servono giochetti personali. Servono responsabilità e fatti concreti. Somma Moderata si propone come movimento riformista, di mentalità liberale e laica, fondato sul rispetto delle regole, sulla trasparenza e su metodi democratici. Vogliamo costruire, non dividere. Vogliamo unire energie e competenze per dare finalmente una svolta reale alla nostra comunità. Crediamo in una politica moderata nei toni ma determinata e chiara negli obiettivi. Una politica fatta di proposte, di efficienza amministrativa e di attenzione costante ai cittadini. Se i cittadini ci daranno fiducia, non saremo un movimento estemporaneo, ma una presenza concreta, pronta ad assumersi responsabilità.   Noi ci crediamo. Ora tocca a voi.

Furto in pieno giorno davanti al distretto sanitario: rubata l’auto di un cardiologo

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Auto rubata a un professionista davanti al Centro dove lavora. Il medico, originario di Acerra e in servizio a Somma Vesuviana, era al lavoro quando è avvenuto il furto. Senza parcheggi sicuri né telecamere, cresce l’allarme tra il personale sanitario. Ancora un episodio di criminalità nel cuore di Somma Vesuviana, dove nei giorni scorsi è stata rubata l’auto di un medico cardiologo impegnato nel servizio presso il distretto sanitario cittadino. Il professionista, originario di Acerra, si reca a Somma Vesuviana tre volte a settimana per svolgere la propria attività. Oltre al lavoro ambulatoriale, in questo periodo effettuava anche visite domiciliari, un servizio essenziale per molti pazienti del territorio. Il furto del veicolo, avvenuto in pieno giorno mentre il medico era in servizio, ha compromesso fortunatamente solo  per un giorno la possibilità di garantire queste prestazioni. Il medico ora si è  già  organizzato con una nuova auto ma la rabbia è  tanta. L’auto era parcheggiata lungo la strada, sulle strisce blu, come avviene abitualmente per il personale sanitario. L’area, tuttavia, risulta priva sia di parcheggi riservati sia di sistemi di videosorveglianza, una condizione che espone lavoratori e cittadini a rischi sempre più frequenti. Non si tratta infatti di un episodio isolato. Secondo quanto riferito, lungo la stessa strada – in pieno centro – si sono già verificati in passato altri furti e danneggiamenti ai danni delle auto dei dipendenti del distretto sanitario. Amare le parole del medico, che ha voluto sottolineare il paradosso della situazione: «Sono stato in posti isolati e degradati e non mi è mai stata rubata l’auto. E invece qui, a Somma Vesuviana, una bella cittadina, in pieno centro… mah, da non credere”. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza urbana e sulla necessità di maggiori tutele per il personale sanitario, che quotidianamente garantisce servizi fondamentali alla comunità.

Sfregiata dal marito, Casoria onora la lezione di Filomena con le pietra di inciampo con la violenza di genere

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Una mattinata intensa, partecipata, carica di emozione e consapevolezza. La città di Casoria ha vissuto un momento di profonda riflessione con la posa della pietra di inciampo dedicata alle donne vittime di violenza, collocata davanti al Centro Antiviolenza nell’area esterna della sede comunale di via Pio XII. Un gesto simbolico, forte, che invita ogni giorno a non dimenticare questa emergenza drammaticamente silenziosa.

Prima della cerimonia, la Sala Consiliare ha ospitato l’incontro con Filomena Lamberti, la donna di Salerno sfigurata dall’ex marito con l’acido e protagonista di una testimonianza che ha toccato il cuore dei presenti. Tantissimi studenti delle scuole superiori cittadine hanno partecipato all’iniziativa, in particolare gli alunni dell’Istituto Gandhi, accompagnati dalla dirigente scolastica Anna Errichiello, che ha sottolineato l’importanza educativa dell’evento.

L’iniziativa, nata da un’idea dalla consigliera comunale Roberta Giova, ha visto gli interventi del presidente del Consiglio comunale Pasquale Tignola, del vicesindaco Gaetano Palumbo e di Nunzia Buonauro del Centro Famiglia di Casoria, che ha ribadito il ruolo fondamentale delle reti territoriali di sostegno alle donne.

Momento centrale è stato il dialogo tra Filomena Lamberti e gli studenti: domande dirette, profonde, spesso commosse. Lamberti ha raccontato la sua storia di violenza e rinascita, spiegando: “Non ho mai voluto seminare odio. Ho scelto di raccontare la mia storia per chiedere giustizia, per dare forza ad altre donne e per educare al rispetto. L’odio non costruisce, la giustizia sì”.

Il sindaco Raffaele Bene, nel suo intervento, ha parlato di rispetto come fondamento della convivenza civile: “Il rispetto è la prima forma di prevenzione. Questa giornata, grazie a una testimonianza preziosa, ci spinge a impegnarci nel quotidiano contro ogni forma di violenza partendo dall’esempio”. Il primo cittadino ha consegnato a Filomena Lamberti una pergamena a nome della città, riconoscendo il valore della sua testimonianza e del coraggio con cui, dopo essere stata vittima di un gravissimo episodio di violenza che le ha segnato il volto e la vita, ha scelto di trasformare il dolore in impegno civile.

Una mattinata che ha unito istituzioni, scuola e territorio in un unico messaggio: Casoria sarà sempre in prima linea su questo tema.

Monaldi, no al nuovo trapianto per il bimbo col cuore bruciato

Dopo un’altra riunione, l’Heart Team convocato all’Ospedale Monaldi ha negato un nuovo trapianto al bambino con il cuore “bruciato”

Questa è la decisione dell’Heart Team convocato a Napoli, all’Ospedale Monaldi: un no secco, che pesa sul cuore dei genitori come un macigno.

Il bimbo di Nola ha appena 2 anni e 4 mesi e pochi mesi fa ha già subito un trapianto di cuore, definito a posteriori “bruciato”. Purtroppo gli esperti hanno convenuto che, allo stato attuale, non ci sono le condizioni necessarie per procedere con un altro intervento.

Il team convocato e che si è espresso sulla possibilità di un nuovo trapianto per il bimbo (ipotesi sostenuta fino ad ieri dal complesso campano) è composto da alcuni tra i massimi specialisti italiani del settore: il professor Lorenzo Galletti e la dottoressa Rachele Adorisio dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, il professor Giuseppe Toscanodell’Università di Padova, il dottor Amedeo Terzi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e Carlo Pace Napoleone, direttore della Cardiochirurgia pediatrica dell’Ospedale Regina Margherita di Torino.

La notizia di un nuovo cuore disponibile è arrivata Martedì e la signora Patrizia, mamma del bambino, è stata subito convocata in ospedale. Le informazioni aggiuntive e la decisione del comitato però sono arrivate solo dopo la mezzanotte.

La donna, per affrontare questi momenti difficili, ha passato del tempo con il Cardinale Domenico Battaglia e, secondo quanto riferito, hanno pregato insieme. Il cardinale aveva già fatto visita alla signora, in forma strettamente privata.

Dato l’esito negativo dell’Heart Team, il cuore reso disponibile verrà ora messo a disposizione degli altri tre centri coinvolti, seguendo i protocolli nazionali di assegnazione.

La notizia ha scosso l’intera comunità che si stringe attorno alla famiglia del bimbo pregando e cercando in ogni modo possibile di fare un gesto di solidarietà.

Furti a Somma Vesuviana, arrestato dopo condanna di 7 anni

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Dovrà scontare oltre sette anni di carcere il 28enne di nazionalità romena coinvolto in una serie di furti aggravati e in episodi di resistenza a pubblico ufficiale commessi tra il 2023 e il 2024 anche nel territorio di Somma Vesuviana. Nella mattinata di oggi, 18 febbraio 2026, i Carabinieri della Stazione di Cesa hanno eseguito un provvedimento di cumulo pene emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord – Ufficio Esecuzioni Penali. L’uomo, già detenuto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dovrà espiare una pena complessiva di 7 anni, 2 mesi e 19 giorni di reclusione. Le condanne derivano da diversi episodi criminosi avvenuti non solo a Somma Vesuviana, ma anche a Pompei, in provincia di Napoli, e a Brienza, in provincia di Potenza. Secondo quanto ricostruito negli atti giudiziari, il 28enne si sarebbe reso responsabile di furti aggravati, oltre ad aver opposto resistenza nei confronti delle forze dell’ordine intervenute in occasione di alcuni controlli. Il provvedimento di cumulo pene consente di riunire in un’unica esecuzione le diverse sentenze definitive riportate dall’imputato, evitando la frammentazione delle pene. L’uomo rimarrà pertanto in carcere per l’intero periodo stabilito dall’autorità giudiziaria. L’attività rientra nelle operazioni di esecuzione penale delegate ai Carabinieri, che assicurano l’applicazione concreta delle decisioni definitive dell’autorità giudiziaria, garantendo il rispetto delle condanne emesse per reati contro il patrimonio e contro la pubblica amministrazione.