Frattaminore e Cardito, Nas scatenati: sequestrate industria di carni avicole e pasticceria

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I carabinieri hanno apposto i sigilli a due tonnellate di alimenti.  

A Frattaminore i carabinieri del Nas di Napoli hanno sequestrato un’industria per la lavorazione di carni avicole che, secondo quanto contestato, operava senza le previste autorizzazioni ambientali relative agli scarichi delle acque reflue e della lavorazione e alle emissioni in atmosfera). Nel corso della verifica, estesa al processo industriale di lavorazione e trasformazione delle carni, i militari del N.A.S. hanno inoltre sequestrato una tonnellata di carni avicole risultate prive di indicazioni utili a garantirne la tracciabilità e, quindi, la provenienza. Non è finita però. Il giorno dopo i carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni, nel verificare ulteriori attività, sono dovuti intervenire nuovamente all’interno dell’industria perché il legale rappresentante, D.M.F., 29 anni, di Grumo Nevano, nonostante il sequestro ha violato i sigilli apposti alla linea produttiva e agli scarichi, facendo proseguire l’attività illecita. A causa di questa condotta illegale i carabinieri hanno apposto una seconda volta i sigilli, con un nuovo sequestro all’intera struttura e ad ulteriori quattrocento chili di carni avicole rinvenute in fase avanzata di lavorazione. La posizione del legale rappresentante della ditta è stata comunicata, per le successive determinazioni di legge, alla procura della repubblica di Napoli Nord. Nell’ambito della stessa ondata di controlli, a Cardito, in via Donadio 117, i carabinieri del Nas di Napoli, a seguito di una verifica igienico-sanitaria eseguita presso la pasticceria “M.M. s.a.s. di Iazzetta Francesco”, legalmente rappresentata I. F.. 39 anni, di Cardito, coadiuvati da personale dell’Asl Na/2 Nord, procedevano alla chiusura amministrativa dei locali adibiti a depositi per alimenti per complessivi 400 metri quadrati circa. Motivo: i locali sono stati attivati e utilizzati in assenza dell’autorizzazione sanitaria ed erano mantenuti in carenti condizioni igienico-sanitarie e strutturali. Nella circostanza i militari hanno proceduto al sequestro amministrativo di 400 chili di prodotti dolciari e di 60 chili di pane e prodotti da forno a causa della mancata etichettatura e di indicazioni sulla rintracciabilita’.

 

 

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