Toccante, come sempre, il momento della benedizione dei Gigli e della Barca. La fase diurna della festa nolana è stata chiusa dal messaggio di Deplama indirizzato ai politici.
“Prima viene il territorio, la collettività, poi vengono gli interessi personali. La città viene prima di tutto”: questo il cuore del messaggio che il Vescovo Beniamino Depalma ha rivolto ai nolani e ai forestieri radunati questa mattina in Piazza Duomo per la benedizione dei gigli.
Un discorso intenso, dedicato a chi vive momenti di difficoltà ma indirizzato ai politici, ai quali Depalma ha chiesto meno chiacchiere: “La crisi, che ci avevano detto sarebbe passata, non è passata, non sappiamo se e quando passerà: possiamo aspettare che l’economia cambi stile? Possiamo aspettare che la politica smetta di parlarsi addosso e ascolti le vere esigenze di tutti? Non possiamo aspettare. Per risolvere la crisi occorre un risveglio della coscienza sociale e civile. Cominciamo noi da Nola, alla scuola di Paolino”.
Tra i politici presenti in piazza e al palazzo di città invitati dall’amministrazione comunale i rappresentanti del territorio: i parlamentari Paolo Russo e Massimiliano Manfredi, il consigliere alla Regione Campania, già assessore al turismo, Pasquale Sommese.
“La prospettiva di questa grande festa popolare è quella di creare le condizioni per nuovi riconoscimenti e nuove regole” ha dichiarato Sommese “ringraziando tutti coloro che in questi secoli hanno portato avanti la tradizione, oggi spetta a noi il compito: alla regione Campania con la nuova legge del turismo, ai comuni, alle associazioni”.
Spiccava invece la numerosa rappresentanza delle forze dell’ordine invitate: Guardia di Finanza, Carabinieri, la Capitaneria del porto di Napoli con l’ammiraglio Antonio Basile. Anche quest’anno, inoltre, capeggiati dalla coordinatrice della rete delle Città delle Macchine da Festa, Patrizia Nardi, erano presenti le delegazioni delle città di Palmi, Sassari e Viterbo con in più i rappresentanti della città di Gubbio, con la quale è stato ripreso il dialogo di promozione congiunta delle rispettive tradizioni.
In piazza la grande festa. Prima ad arrivare la Barca, partita dalla sua postazione in Piazza Clemenziano prima delle 9, ultimo il giglio del Sarto, entrato in Piazza Duomo poco dopo le 13 per lasciare poi spazio alla processione del busto argenteo di San Paolino e alla benedizione del Vescovo.
Nel pomeriggio la festa è ripresa alle ore 16 con l’alzata del giglio dell’Ortolano per il rituale percorso storico. La processione dei gigli, secondo un protocollo d’intesa firmato dalla Fondazione Festa dei Gigli e dai maestri di festa, dovrebbe finire entro le ore 6 del 29 giugno. A mezzanotte prevista l’assegnazione dei Gigli e della Barca per la festa del 2016.



