Michele Elia, amministratore delegato di Rfi, ha illustrato nel Castello Baronale il collegamento in costruzione.
Il cantiere della nuova tratta ferroviaria Napoli-Bari è stato aperto ad Acerra, in località Gaudello, con l’obiettivo di dimezzare i tempi (da quattro a due ore) dell’attuale attraversamento su binario dalla costa tirrenica napoletana a quella adriatica barese. Si tratta di un nuovo collegamento che nel percorso iniziale da Afragola a Cancello Scalo prevede (il progetto risale a più di venti anni fa) l’attraversamento periferico dei treni su piloni e terrapieni e l’eliminazione delle attuali stazioni Fs di Casalnuovo e di Acerra e dei passaggi a livello dislocati lungo questo percorso.
Il tutto è stato benedetto stamattina nei locali del Castello Baronale di Acerra dal presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, e dall’amministratore delegato della Rfi, ex Ferrovie dello Stato, Michele Elia.
E’ un piano di sviluppo dei trasporti che non sta incontrando i favori degli ambientalisti, le cui reazioni saranno più che probabili nelle prossime settimane, non appena saranno più visibili gli effetti dell’impatto provocato dalle nuove opere.
Scetticismo anche circa gli appalti legati a questo progetto. Proprio l’altro giorno il presidente di Rfi, Dario Lo Bosco, è stato arrestato per tangenti.
In questo caso non ci sono collegamenti con il piano appena presentato. Ma c’è già chi chiede la massima vigilanza.




