Le misure cautelari – obbligo di presentazione con divieto di dimora per uno, sospensione dai pubblici uffici per un anno – sono state applicate al responsabile dell’ufficio di Stato Civile di Somma Vesuviana ma anche alla donna brasiliana a lui legata da una relazione sentimentale.
I carabinieri della stazione di Somma Vesuviana al comando di Raimondo Semprevivo hanno eseguito oggi un’ordinanza di custodia cautelare emessa in data 22 ottobre 2015 dal gip del Tribunale di Nola, su richiesta della Procura, nei confronti di due indagati ritenuti responsabili, in concorso, del reato di «Corruzione per un atto contrario ai doveri del proprio ufficio».
L’indagine, sviluppata tra aprile e ottobre 2015 con il supporto di attività di intercettazione telefoniche, ha consentito di stabilire che il responsabile dell’Ufficio di Stato Civile del Comune di Somma Vesuviana, avrebbe ottenuto denaro contante dall’altra indagata (di nazionalità brasiliana, presidente di un’associazione di interscambio culturale tra Italia e Brasile, con la quale era legato da una relazione sentimentale) al fine di assicurare la positiva conclusione degli iter burocratici per il rilascio della cittadinanza italiana in favore di cittadini brasiliani, anche in presenza di grazi vizi formali della documentazione prevista. L’inchiesta non è però finita perché nel mirino degli inquirenti ci sono altre due persone che risultano indagate.



