Ieri c’è stata l’assemblea operaia nella grande fabbrica automobilistica di Pomigliano sui nuovi modelli annunciati l’altro giorno per l’impianto partenopeo. Secondo quanto hanno comunicato i sindacati firmatari del contratto specifico aziendale è emerso che “l’assemblea è stata molto partecipata” e che “i lavoratori sono entusiasti del futuro molto positivo che si apre per lo stabilimento”. Sono però anche emersi i probabili tempi delle nuove produzioni. Per la Panda ibrida, la nuova utilitaria destinata a rivoluzionare il vetusto mercato automobilistico italiano grazie alla trazione mista elettrica e a benzina, tutte le fonti sono concordi nel dire che ci vorrà circa un anno prima che la vettura possa essere prodotta, vale a dire nel secondo semestre del 2019. Tempi più lunghi per il mini suv Alfa, per il quale è previsto un minimo di venti mesi per il lancio sul mercato, cioè nel secondo semestre del 2020. Ma la cassa integrazione che copre i vuoti di lavoro per i 4700 addetti degli impianti di Pomigliano e del reparto logistico di Nola scadrà ai primi di settembre del 2019. A questo proposito intanto già corre voce che i sindacati firmatari stiano premendo già da ora allo scopo di ottenere una proroga di una altro anno della cassa, proroga che potrebbe scattare grazie proprio a nuovi investimenti annunciati.



