In vista del Primo maggio il Comitato di Lotta Cassintegrati e licenziati vuole dare una prova di forza prima del corteo dei comitati di base organizzato a Milano per il Primo maggio.
Il Comitato di Lotta Cassintegrati e Licenziati Fiat vuole sfruttare al massimo lo sciopero proclamato alla FCA di Pomigliano dalle organizzazioni sindacali Si Cobas e Cobas lavoro privato. Due ore di astensione, dalle 12 e 30 alle 14 e 30, da consumare con un concentramento di militanti previsto sul varco principale dello stabilimento automobilistico, vale a dire sul ponte attraverso cui passano le macchine degli operai che a cavallo tra il primo e il secondo turno faranno ingresso, proprio attraverso quel punto, nel parcheggio della fabbrica della Panda.
Non si sa che cosa potrò succedere. Molto probabilmente tenteranno il blocco del varco i militanti del Comitato, capeggiato da un gruppo di lavoratori del reparto logistico di Nola licenziati da Marchionne dopo aver esibito un manichino “impiccato” dell’ad per protestare contro i suicidi degli operai cassintegrati. Una prova di forza che si consumerà, ovviamente non si riesce a prevedere con quale esito, il giorno prima del corteo antagonista di Milano indetto per protestare contro l’Expo.
Il motto del Comitato di Lotta Cassintegrati è Licenziati Fiat è contenuto in un comunicato diramato ieri. “ Contro l’ expo – vi si scrive – per la liberazione dei lavoratori dalla schiavitù capitalistica, contro i licenziamenti politici e di massa. Da torturati a licenziati si sciopera a Pomigliano per sostenere la lotta contro i licenziamenti e la repressione in Fiat ,contro il Jobs Act, sblocca Italia. Il 21 maggio prossimo i cobas si ritroveranno davanti al tribunale del lavoro di Nola in occasione della prima udienza sul caso dei cinque licenziamenti dei cassintegrati del Comitato di Lotta.



