Insieme al governatore il deputato Manfredi e Mario Casillo. Paolo Russo (FI): “Vergognoso: violato il silenzio elettorale”.
Ma cosa ci faceva ieri mattina nientemeno che il presidente della giunta regionale in un paesino di appena 8mila anime il giorno prima delle elezioni comunali ? Perché il governatore si è “scomodato” per andare a sostenere personalmente sul posto il candidato sindaco Aniello Rega, per giunta nel giorno del silenzio elettorale ? Questi interrogativi sono probabilmente destinati a restare senza una risposta chiara, precisa, attendibile. Fatto sta che Vincenzo De Luca ieri c’ha messo la faccia, com’è nel suo stile del resto. Ha incontrato Aniello Rega e con lui si è recato nei luoghi più difficili di questo piccolo comune stravolto da una criminalità molto diffusa. Il governatore ha passeggiato insieme a Rega, psichiatra all’ospedale di Pollena ed ex sindaco della cittadina dal 2006 al 2011, fino al rione della ricostruzione. Con loro c’era il parlamentare Pd ed esponente della commissione antimafia Massimiliano Manfredi e il consigliere regionale Mario Casillo. Durante la passeggiata c’è stata gente che ha intonato cori da stadio per il capo dell’esecutivo campano. Ma questa iniziativa ha fatto andare su tutte le furie il sindaco uscente, Clemente Sorrentino, che si è ricandidato. “E questa è legalità ? – ha eccepito Sorrentino – Nel giorno del silenzio elettorale De Luca che viene qui a fare un corteo con il candidato dell’altra lista ? Non ho parole…”. Nella vicenda è intervenuto, attraverso un post pubblicato nei social network, il deputato nolano di Forza Italia, Paolo Russo. “De Luca infrange il silenzio elettorale e le regole. – ha scritto Russo – Se ne va a spasso per Castello di Cisterna, dove domani si vota, come sempre sprezzante non solo della legge ma anche del ruolo istituzionale che ricopre. Passeggiando si lascia alle spalle il rione popolare, il quartiere dove furono arrestati gli assassini di Anatolij Korol, ucciso, lui sì, per difendere la legalità in un Paese nemmeno suo: quando si dice gli esempi…”. Sia chiaro però: il “blitz” del governatore a Castello di Cisterna in realtà è stato soltanto ai limiti dell’effrazione. De Luca non ha fatto comizi, non è salito su un palco. Ufficialmente ha fatto solo una passeggiata in paese per incontrare una serie di amici e di simpatizzanti di partito. Il che è consentito, ovviamente. Anche nel giorno del silenzio elettorale. Fatto sta che il peso politico del presidente della giunta regionale, la sua figura di “uomo forte” della Campania, ha reso quello della mattinata di ieri un qualcosa di molto più importante di un semplice incontro tra amici. Intanto oggi a Castello di Cisterna si vota. E in un clima piuttosto teso.



