Il presidente Umberto De Gregorio chiede lo sblocco del turnover: “Ripianati i debiti, avremo nuovi investimenti, ma bisogna rinnovare il personale”
Servono 200 lavoratori: operai, ingegneri, tecnici, ma anche avvocati e impiegati. In Eav l’emergenza non è soltanto quella dei treni che mancano e delle corse che saltano: il personale è ridotto ai minimi termini, molti sono anziani, alcuni demotivati. Ci sarebbe bisogno di un ricambio generazionale, ma c’è il blocco del turnover, disposto dalla riforma Madia, fino a giugno del 2018. Per questo è lo stesso presidente Eav, Umberto De Gregorio, a dare l’allarme: “Senza ricambio del personale ogni sforzo di riforma è vano. O si sblocca il turnover o si rischia di morire”. Qualche numero: da Circumvesuviana, Sepsa e Metrocampania negli ultimi anni sono usciti 300 dipendenti e 5 dirigenti. Per sostituirli, Eav ha proposto alla Regione un piano di assunzioni triennale, per un totale di 200 persone. A palazzo Santa Lucia, però, non hanno potuto nemmeno esaminare il progetto, in quanto bloccato dalla legge Madia, che impedisce il turnover fino al 30 giugno del 2018. E, del resto, è stato lo stesso governatore Vincenzo De Luca a chiedere risorse umane giovani e nuove per la pubblica amministrazione del Mezzogiorno d’Italia. De Gregorio è sulla stessa lunghezza d’onda del presidente della Regione: “Cambiare l’amministratore non è sufficiente per cambiare il servizio di un’azienda, se l’amministratore non può assumere e non può licenziare”. L’appello arriva proprio mentre si sta programmando il futuro, ora più sereno grazie ai 600 milioni che il governo ha inserito nel decreto fiscale proprio per azzerare i debiti dell’azienda di trasporto: “Avremo treni nuovi e finanziamenti per nuovi investimenti. Il processo sarà lungo, lento, ma siamo sulla strada giusta. Ma senza ricambio del personale, rischia di essere tutto vano”, chiosa De Gregorio.



