
In provincia di Napoli le manifestazioni di interesse arrivano da Afragola, Pomigliano d’Arco, Villaricca, Marigliano, Casalnuovo ed Anacapri. Ed è sul possibile sito a Marigliano che nasce la polemica. Infatti il deputato Paolo Russo (Forza Italia) attacca: «Dietro l’angolo ci sono i soliti noti, pronti a gestire i rifiuti».
In Campania c’è un solo impianto di compostaggio funzionante, tutto ciò che non si riesce a smaltire va fuori regione a spese dei cittadini, ed è questo uno dei motivi, tra ritardi e inefficienze, per cui l’Unione Europea ha deciso applicare una maxi sanzione. Il governatore Vincenzo De Luca intende «chiudere» il ciclo dei rifiuti realizzando 25 impianti per il trattamento del compost, nelle cinque province. I fondi ci sono, 222 milioni di euro già destinati a perseguire l’obiettivo.
Le manifestazioni di interesse pervenute in Regione sono 37, le strutture previste solo 25, dunque alcune «candidature» dei Comuni, che in cambio otterrebbero benefici economici, dovranno essere scartate: entro la prossima settimana il governatore terrà una riunione con dirigenti e tecnici dei comuni interessati, per capire innanzitutto se ci sono le basi, per attuare i progetti.
I siti che potrebbero ospitare gli impianti sono gli Stir di Giugliano e Tufino in provincia di Napoli, quello di Battipaglia a Salerno, Santa Maria La Fossa nel casertano, dovranno essere ampliati e ammodernati per arrivare ad una capacità di circa 135mila tonnellate. Poi, a Napoli Est, con un sito capace di accogliere circa 30mila tonnellate. I Comuni della provincia che hanno manifestato interesse sono Pomigliano d’Arco, Afragola, Villaricca, Marigliano, Casalnuovo e Anacapri (un mini sito da 3 mila tonnellate), gli altri nelle province di Caserta (nella lista ci sono Maddaloni, Recale, Castello del Matese), Salerno (Nocera Inferiore, Fisciano, Sarno e Pontecagnano tra gli altri) e Avellino (Montella, Marzano di Nola, Carinaro).In alcuni Stir il compostaggio partirà già nel 2017, per gli altri De Luca ha annunciato un’accelerata perché, scartando l’ipotesi di realizzare nuovi termovalorizzatori, la costruzione dei siti è necessaria per il nuovo piano rifiuti regionale.

Sulla possibilità che il Comune di Marigliano, che ha presentato manifestazione di interesse, ospiti il sito per il trattamento della frazione umida, è intervenuto l’onorevole Paolo Russo, coordinatore di Forza Italia per la città metropolitana di Napoli. «La Regione Campania di De Luca e del Pd ha approvato e finanziato la realizzazione di un impianto di trattamento dei rifiuti umidi nel sito di stoccaggio delle ecoballe di Marigliano – dice l’onorevole Russo – e dire che stavo quasi per plaudire, meravigliato che De Luca e la Regione Campania avessero prima escluso e poi aggiunto il sito di Marigliano tra quelli posti a bando per lo svuotamento delle ecoballe. Tanto che mi son detto detto “finalmente qualcosa di buono per il nostro territorio”. Nulla di più errato. La verità é che il sito va svuotato per essere di nuovo riempito di rifiuti. Insomma, siamo alle solite: prima Bassolino e ora De Luca e il Pd continuano a ritenere il nolano una sorta di pattumiera a pedale.Ogni volta che il Pd governa la Campania dobbiamo difenderci da incursioni ed oltraggi. Lo faremo come sempre lo abbiamo fatto. Ma le porcherie per esser fatte – conclude il deputato – hanno bisogno sempre dei “pali” locali. L’amministrazione comunale addirittura ha richiesto l’impianto mentre sono già dietro l’angolo i soliti, pronti a gestire rifiuti».


