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Il Napoli batte il Torino, Carlo Pignatelli sdogana Sarri

Dopo aver doverosamente ricordato che nel secondo tempo di Napoli – Fiorentina Dries Mertens si presentò solo soletto davanti alla porta di Sportiello e sbagliò ciò che non doveva sbagliare, ricordiamo anche che il Napoli ha avuto vita facile a Torino perché è riuscito a sbloccare il risultato dopo tre minuti. Perché se i granata avessero avuto una mezza idea di fare barricate e mettere l’ormai ben noto pullman davanti alla porta, il gol li ha comunque costretti a desistere dal loro intento. Quindi: difesa alta, maglie larghe e tanto spazio per gli azzurri. E dunque, si può facilmente supporre che anche i viola avrebbero dovuto rimuovere il pullman, una settimana fa, se Mertens non avesse fatto loro un regalo di Natale con largo anticipo.

Basta “se”, occupiamoci del cosiddetto carro dei vincitori. E cominciamo a modificarne il nome in “carro dei vincitori provvisori”. Qua è tutta un ascensore, le squadre salgono e scendono, le capoliste cambiano ed effettivamente è pieno di gente che cambia idea, giudizio e valutazione a seconda del posto in classifica.

“Gli italiani volano in soccorso del vincitore”, scrisse Bruno Barilli, ripreso poi da Ennio Flaiano al quale viene erroneamente attribuita la frase. E tuttavia, nessuno avrebbe mai immaginato di trovare sul carro azzurro, vincitore provvisorio ma pur sempre vincitore, capolista senza medaglie ma pur sempre capolista, persino un noto e stimato stilista.

Lo stilista: una figura del tutto antitetica a Maurizio Sarri, una professione lontanissima dal mister toscano. Una distanza di anni luce. E invece, intervistato dal Corriere di Torino, lo stilista Carlo Pignatelli ha detto: “Giusto che gli allenatori scelgano abiti comodi, la tutta di Sarri è lo specchio di un Napoli dinamico”.

Due righe che rottamano anni di fighetti in panchina, di giacche e cravatte, barba a posto e capelli curati. Due righe per salire sul carro dei vincitori. Provvisori, ok. Provvisori.