< Uscite dalle case: il silenzio uccide ! >. L’esortazione urlata da alunni e studenti racchiude il significato della marcia anticamorra di Pomigliano organizzata ieri mattina nel nome di don Peppino Diana e della locale associazione antiracket. Migliaia di persone hanno manifestato il lo no alle mafie. L’evento era stato preceduto da un episodio che aveva fatto discutere: il rifiuto del sindaco di Pomigliano di patrocinarlo. Motivo: il presidente dell’associazione antiracket di Pomigliano aveva “osato” denunciare alla stampa che il Comune di Pomigliano non si è costituito parte civile contro un gruppo di estorsori denunciati da alcuni commercianti con l’appoggio e l’assistenza offerta proprio dall’organismo anti pizzo. Intanto anche ieri il sindaco, Raffaele Russo, dai social, ha lanciato strali. < E’ una manifestazione dei Cinque Stelle – ha scritto – ma la mia giunta è onesta mentre i genitori di Di Maio e Di Battista sono truffaldini >. Parole condannate da tutti al corteo. < Ho conosciuto don Peppino Diana – ha detto dal palco di piazza Primavera il vescovo di Nola , Francesco Marino – lui univa ed educava al bene. E allora tutti, famiglie, insegnanti, amministratori pubblici, dobbiamo unirci nel nome della legalità e della solidarietà >. < Al bando le polemiche e lottiamo insieme contro la camorra >, ha aggiunto don Aniello Tortora, responsabile della Pastorale sociale e del lavoro della diocesi. E don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di San Felice, da un ospedale di Roma in cui si trova ricoverato ha inviato una messaggio: < L’esempio di don Diana è la liberazione dalle oppressioni >. Tra i manifestanti c’erano Dario De Falco, consigliere comunale M5S e capo della segretaria a palazzo Chigi del vicepremier Luigi Di Maio, e Valeria Ciarambino, consigliere regionale M5S. < E’ doloroso vedere che non ci sia nessun esponente della giunta comunale al corteo – il commento di De Falco – ma se da una parte c’è una politica assente, dall’altra c’è una nuova politica, fatta da cittadini e servitori dello Stato >. Critici verso tutti, invece, gli studenti dell’UdS, Unione degli Studenti, organizzazione di sinistra: < Condanniamo le passerelle di chi predica bene ma poi sta con chi asseconda la camorra. Essere alleato della Lega è un’ipocrisia >.








