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Diritti negati: CONAD licenzia e chiude a Napoli. Stamane presidio dei lavoratori

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La CONAD licenzia tutti per chiudere il supermercato di Napoli, l’unico direttamente gestito nel capoluogo partenopeo dal noto marchio della grande distribuzione nazionale. Gli altri sono in franchising. La procedura di mobilità è stata trasmessa ai sindacati il 13 febbraio scorso. Da quella data ci sono 75 giorni di tempo per trattare con i sindacati e con le istituzioni nel tentativo di raggiungere un accordo puntato a salvare i lavoratori o comunque a rendere meno traumatica la loro estromissione forzata. Sono 23 gli addetti che CONAD intende licenziare, in pratica tutto il personale del centro commerciale ubicato da tanto tempo accanto a uno dei più grandi ospedali napoletani, il Monaldi, al Vomero Alto, sulla strada che porta ai Camaldoli. Qui stamattina i lavoratori per i quali è stata avviata la procedura di licenziamento hanno formato un presidio pacifico davanti all’ingresso del Conad, sul marciapiede della strada, a poca distanza dal varco principale de nosocomio. << Non è comprensibile la scelta aziendale di chiudere un’attività più che ventennale – dichiara Emanuele Montemurro, del sindacato Uiltucs – diventata anche punto di riferimento della cittadinanza. Continueremo pertanto a sostenere i lavoratori temendo che tale scelta celi una camuffata cessione di azienda consumata svuotando prima tutto l’impianto con i lavoratori licenziati. Chiederemo pertanto alle istituzioni vigilando sulla licenza e monitoreremo costantemente la situazione per tutelare i lavoratori e le loro professionalità >>. Il sospetto di sindacato e maestranze è che CONAD stia per vendere il centro commerciale a un’azienda che non è disposta a prendere le maestranze attualmente impiegate nel supermercato perchè non vuole garantire il contratto e i diritti acquisiti dai lavoratori posti in procedura di licenziamento.