Attenzione ai dettagli! Anche il numero delle dita delle mani può essere un indizio.
Da circa un anno il fenomeno dell’intelligenza artificiale (IA) sta avanzando sempre di più, influenzando in modo significativo le nostre pagine social.
Video, foto e articoli potrebbero non essere autentici: alcuni sono chiaramente esempi di immagini create artificialmente, talvolta per scherzo, talvolta perché, grazie a determinati siti, è possibile dare vita ai propri pensieri semplicemente descrivendoli. Altri, invece, sono realizzati talmente bene e con tanta cura da sembrare estremamente realistici.
Per quanto possa sembrare una genialata e un grande passo avanti per la tecnologia, è importante saper distinguere un contenuto autentico da uno realizzato tramite IA.
Potremmo essere ingannati e credere, per esempio, che la nostra celebrità preferita abbia pronunciato frasi inopportune, rischiando di farci perdere stima nei suoi confronti, oppure potremmo cadere nella trappola di una notizia del tutto inventata.
Esistono diverse strategie per capire se un contenuto è vero o meno: certamente si possono utilizzare siti dedicati (spesso a pagamento), ma con alcuni accorgimenti è possibile fare un primo controllo in autonomia.
-
Nel caso di una foto o di un video, osservare con attenzione i dettagli anatomici: ad esempio, in alcune immagini le mani hanno più di cinque dita o dita deformi.
-
Controllare anche tutti gli altri elementi presenti nell’immagine: devono essere coerenti tra loro, con ombre e luci realistiche, e non apparire bizzarri o fuori luogo.
-
Se di un certo evento esiste una sola immagine e non ci sono altri scatti da punti di vista diversi, è molto probabile che sia stata generata dall’IA.
Per le notizie scritte, l’analisi richiede più attenzione: verificare la fonte, controllare se un giornale affidabile ne parla, cercare dettagli concreti (luogo, data, testimonianze) e accertarsi che la notizia sia stata riportata sia da canali locali che nazionali.
Con questi piccoli accorgimenti possiamo rendere i social un posto più sicuro e privo di fake news per non cadere nella trappola della disinformazione
(fonte foto: rete internet)



