Chiuso Edenlandia per irregolarità amministrative e problemi di sicurezza. A rischio 150 posti di lavoro, la società annuncia ricorso al TAR.
Durante le festività di Carnevale, milioni di foto ritraevano bambini felici tra le attrazioni di Edenlandia, lo storico parco divertimenti di Fuorigrotta. Tuttavia, il 7 marzo il parco è stato chiuso, mettendo a rischio 150 posti di lavoro. La società che lo gestisce ha già annunciato un ricorso al TAR.
Le ragioni alla base del provvedimento sono diverse. La prima riguarda la mancata comunicazione del cambio di amministrazione, ma il problema principale è legato all’assenza di manutenzione di alcune attrazioni, in particolare Dumbo e Maniero. La segnalazione, secondo alcune ipotesi, sarebbe partita da un ex manutentore del parco. Tuttavia, Gianluca Vorzillo, attuale gestore di Edenlandia, ha dichiarato che si stava già intervenendo per risolvere le criticità e che la chiusura è stata un vero shock.
A seguito di ulteriori controlli, la Polizia Locale di Napoli e i Rappresentanti della Commissione di Pubblico Spettacolo hanno riscontrato lo stato di degrado di alcune giostre e le hanno ritenute pericolose. Per questo motivo, è stata emanata un’ordinanza dirigenziale che dispone la revoca delle licenze e il divieto di prosecuzione delle attività.
Edenlandia, inaugurato nel 1965, ha già affrontato diversi periodi di crisi ed era riuscito a riaprire nel 2018 grazie alla nuova società New Edenlandia. Ora, il futuro del parco e dei suoi lavoratori resta incerto.





