La corsa per la Regione Campania, almeno sul fronte del centrodestra, continua a essere un labirinto senza uscita. Questa dovrebbe essere la settimana decisiva, ma il rebus sul nome resta intatto: puntare su un politico di peso o su un volto civico capace di allargare il bacino elettorale? Una scelta che divide e paralizza.
Il dilemma – Fratelli d’Italia spinge per un candidato politico, Forza Italia non molla la linea del civico “apri-porta” verso mondi oggi lontani dal centrodestra. Sul fronte politico, il viceministro Edmondo Cirielli resta il nome più gettonato, seguito a distanza da Mara Carfagna. L’ipotesi Matteo Piantedosi appare ormai archiviata: troppo complesso il rimpasto al Viminale e poca voglia, da parte della premier Meloni, di aprire un fronte in piena campagna elettorale.
Le opzioni civiche – In cima alla lista ci sono Costanzo Jannotti Pecci, leader degli industriali napoletani, e due accademici di peso: Matteo Lorito (Federico II) e Giovanni Francesco Nicoletti (Vanvitelli), fresco di nomina al Comitato tecnico sanitario. A sorpresa, nelle ultime ore, è rispuntato il nome del prefetto di Napoli Michele di Bari, gradito ad alcuni big della coalizione anche in ottica Puglia. Ma lo stesso di Bari ha gelato le fantasie: “Onorato, ma indisponibile”, ha dichiarato.
Il nodo politico – Tutto si decide a Roma, dove nei prossimi giorni i leader della coalizione dovrebbero riunirsi per tentare l’ultimo sprint. Meloni ragiona su un incastro nazionale: oltre alla Campania, restano da assegnare Veneto e Puglia, e le caselle vanno riempite senza scatenare guerre interne.
Nel frattempo… – Sul versante opposto, il centrosinistra ha sciolto i nodi congressuali del Pd e attende Giuseppe Conte per l’investitura ufficiale di Roberto Fico. Ieri molti si aspettavano un segnale da Vincenzo De Luca nella sua diretta social, ma il governatore non ha speso una parola sull’ex presidente della Camera.
Il risultato è un quadro fermo, con il centrodestra impantanato nel dubbio esistenziale: pescare in casa o tentare il colpo a sorpresa. Per ora, l’unica certezza è che il tempo stringe.



