Se fosse stata una sceneggiatura di un film, il titolo sarebbe stato: “Missione impossibile – Alla ricerca del candidato perduto”.
E nel ruolo del protagonista? Aurelio De Laurentiis, ovviamente. Peccato che il presidente del Napoli e produttore cinematografico abbia stroncato la trama sul nascere: «Smentisco nel modo più assoluto – ha scritto su X – che io possa essere interessato a una candidatura per la Regione Campania».
Eh sì, perché mentre nel centrodestra si fantasticava di un AdL versione “governatore”, lui se ne stava a Palazzo Chigi a parlare con Giorgia Meloni… ma non di liste, sondaggi o programmi elettorali. Solo delle due “C” che, a suo dire, hanno segnato la sua vita professionale: Cinema e Calcio.
Insomma, mentre qualcuno nel centrodestra stava già immaginando la campagna elettorale con slogan in stile “Facciamo squadra per la Campania”, De Laurentiis pensava a ben altro. E il sogno di un candidato mediaticamente dirompente è svanito in un comunicato di poche righe.
IL PROBLEMA DEL “CHI”
La questione, però, resta: chi si “immola” per guidare la coalizione in una sfida che i sondaggi definiscono già proibitiva? Meloni, raccontano, non vuole intestarsi una sconfitta annunciata. E così il toto-nomi continua.
Il viceministro salernitano Edmondo Cirielli? Non disponibile. Altri big di partito? Idem. Nel mare magnum delle ipotesi, galleggia il nome dell’attuale prefetto di Napoli, Michele Di Bari. Figura stimata, buon rapporto con la stampa, consenso trasversale. Ma c’è un piccolo dettaglio: è in carica. Tradurlo in candidato in tempo record significherebbe aprire un fronte polemico sulla “discesa in campo” di un alto funzionario ancora operativo.
LA DISPERAZIONE ELETTORALE
Il clima, nel centrodestra campano, è quello da casting disperato: mancano solo le audizioni pubbliche in piazza, con microfono aperto e “Chi vuol fare il governatore?”. Intanto il tempo passa, le elezioni si avvicinano e il centrosinistra osserva, pronto a colpire al primo passo falso.
Nel frattempo, De Laurentiis – che qualcuno già vedeva in giacca istituzionale a dettare linee programmatiche – è atteso a Telese, nel Beneventano, per un evento di Forza Italia. Ma anche lì, assicura, si parlerà di cinema e calcio. E di governare la Campania, proprio no.
Morale della favola? Il centrodestra dovrà continuare la caccia al candidato. E stavolta senza sognare di convincere un presidente che ha già due “C” troppo impegnative per aggiungerne una terza: Campania.



