Abbiamo chiesto a Celestino Allocca, figlio del già sindaco Raffaele Allocca, se si candida a sindaco di Somma Vesuviana. Ci siamo trovati di fronte a un vero e proprio fiume in piena. Di seguito le dichiarazioni di Allocca.
“Da oltre vent’anni la politica cittadina è stata utilizzata per scopi personali. Oggi esiste un documento che certifica un’incapacità politico-amministrativa evidente, eppure nessuno sente il dovere di chiedere scusa alla città”. È un intervento duro quello di Celestino Allocca, che punta il dito contro quella che definisce “una classe dirigente legata a metodi vecchi, superati, una politica antica che non ha prodotto risultati e non ne produrrà”.
Secondo Allocca è arrivato il momento di offrire alla città un’alternativa reale: “Somma Vesuviana deve dare spazio ai cittadini migliori, non ai più forti. I più forti hanno già dimostrato i loro limiti”.
Allocca rivendica la propria indipendenza: “Sono un uomo libero, non scendo a compromessi con nessuno. L’unico compromesso che voglio fare è con la terra che amo, se i cittadini mi daranno l’onore di rappresentarla”.
Nel mirino dell’esponente politico finiscono anche i rappresentanti istituzionali degli ultimi anni: “Abbiamo avuto consiglieri regionali che per vent’anni hanno esercitato potere senza produrre risultati concreti per questa comunità. Consiglieri comunali asserviti a logiche di potere malato e obsoleto. Destra o sinistra non cambia nulla: il risultato è sotto gli occhi di tutti”.
Particolarmente critica la posizione sulla gestione finanziaria dell’ente: “C’è un disavanzo che graverà sulle tasche dei cittadini per i prossimi vent’anni. Sono emerse gravi irregolarità nei bilanci. È una situazione che non può essere ignorata”.
Per Allocca è necessario uno “scatto d’orgoglio” da parte della cittadinanza e un atto di responsabilità da parte di chi ha amministrato: “Chi ha sbagliato dovrebbe fermarsi e chiedere scusa”.
Infine, una riflessione personale: “Mi trovo in un momento della mia vita in cui potrei scegliere la tranquillità. Sono marito, padre, professionista. Non ho bisogno della politica. Ma sento forte il senso civico e i valori che mi ha trasmesso mio padre. Questa è la mia terra, la terra dei miei affetti, del mio lavoro e delle mie radici. A questa comunità voglio restituire rispetto e dignità”.
Il messaggio è chiaro: “O si cambia tutto, o non cambierà mai nulla”.



