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Castrazione chimica: petizione della Lega a Pomigliano. Scontri in piazza. Parapiglia, insulti e cori antifascisti

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L’immagine emblematica degli scontri politici di ieri mattina a Pomigliano è quella del giovane militante di sinistra mentre viene “placcato” da un poliziotto nel tentativo di distruggere il tavolino installato dagli attivisti della Lega per una petizione, una sottoscrizione per sollecitare il varo di una legge sulla castrazione chimica di pedofili e stupratori. Il ragazzo ha fatto solo in tempo a scaraventare a terra il cartello con il faccione di Salvini che invitava la gente a firmare. Intanto i compagni del giovane ingaggiavano un parapiglia con il cordone di agenti in divisa e in borghese sopraggiunti per proteggere il tavolinetto dei leghisti. Per il resto gli scontri di ieri mattina in piazza Primavera con gli accoliti locali del Carroccio sono stati tutto fuorché violenti, quasi completamente caratterizzati da scaramucce consumate a colpi di insulti, cori e slogan. E di una minaccia. Brutta però. L’ha rivolta un leghista in salsa napoletana a Tommaso Sodano. < Poi ci vediamo dopo: ti taglio la testa >, l’avvertimento in dialetto lanciato all’ex vicesindaco di Napoli, senatore di Rifondazione Comunista ed assessore del Comune di Pomigliano. Parole davvero pericolose, pronunciate in un frangente delicato, nel corso del quale sembrava che tutto potesse precipitare da un momento all’altro. La tensione è quindi inevitabilmente salita alle stelle mentre Raffaele Esposito, l’ex assessore comunale fino al 2014 della giunta guidata dall’attuale sindaco di centrodestra Raffale Russo, tentava di placare gli animi dando una qualche spiegazione plausibile dell’accaduto. Esposito, che nella vita di tutti i giorni fa il poliziotto, è stato l’organizzatore dell’iniziativa leghista di ieri in quel di Pomigliano. L’altro militante del Carroccio locale che ha voluto avviare la petizione pro castrazione chimica è Archino Provenzano, fratello di Vincenzo, storico responsabile territoriale del Sunia di Pomigliano, il sindacato inquilini della Cgil. < Si, sono fratelli: uno è comunista e l’altro è fascista. Capita purtroppo nelle migliori famiglie >, il chiarimento di Ciro Lanzillo, un militante della sinistra Pd sopraggiunto per unirsi al fronte anti leghista. E in effetti la sensazione che tra i leghisti della zona ci fosse una prevalenza di nostalgici del Ventennio è stata quantomeno confermata dalle “confessioni” rilasciate sul posto. < Si, siamo tutti fascisti. E con questo? Abbiamo anche noi il diritto di manifestare senza essere infastiditi o minacciati. Ma questi non ne vogliono sapere >, la rabbia di Salvatore, un sessantenne del posto che qui tutti chiamano simpaticamente O’Mericano. Ieri in piazza erano una decina gli attivisti di destra. Ma Il fronte anti Salvini era numeroso e agguerrito. Oltre a Sodano c’erano Enza Iasevoli, de “La Sinistra”, Antonio Tondi, consigliere comunale del gruppo misto, gli studenti dell’UDS, alcuni componenti della Casa del Popolo cittadina, riaperta a poca distanza dal municipio dopo la chiusura per pignoramento della sede di piazza Mercato. Non pervenuti gli esponenti locali di Pd ed M5S. < Comunque è stato emozionante manifestare in tanti contro i fascisti >, ha commentato Enza Iasevoli quando ormai, poco prima dell’una, era già stata sotterrata l’ascia di guerra. Alle 12 e 30 un acquazzone improvviso aveva infatti spinto i leghisti a sbaraccare. La chiusura delle ostilità è stata salutata con un corale “Bella Ciao”, l’inno dei partigiani. < E’ assurdo – l’amarezza di Antonio, uno studente del liceo Imbriani – che in una città napoletana e operaia come Pomigliano vogliano far crescere la Lega >.

pomigliano, militante di sinistra placcato da poliziotto mentre tenta di dustruggere tavolino lega
pomigliano, militante di sinistra placcato da poliziotto mentre tenta di distruggere tavolino lega
pomigliano, il cordone di polizia protegge il tavolino della lega dai militanti di sinistra 2
pomigliano, il cordone di polizia protegge il tavolino della lega dai militanti di sinistra 2
"pomigliano non si lega"
“pomigliano non si lega”