Un evento di straordinaria importanza attende la comunità di Castello di Cisterna: il 9 maggio 2025 monsignor Francesco Marino, Vescovo di Nola, aprirà la Porta Santa presso l’Abbazia di San Nicola, segno della concessione dell’indulgenza plenaria per il bene spirituale della comunità locale. Questa solenne cerimonia rappresenta il culmine di un percorso iniziato l’11 luglio 2023 con l’inaugurazione del “Giubileo Parrocchiale”, progetto che celebra i 250 anni dalla posa della prima pietra della storica abbazia settecentesca.
Un progetto di valorizzazione storica e spirituale
L’iniziativa, voluta con determinazione dall’associazione Pro Loco in sinergia con il parroco don Filippo Ruggiero e il Comune di Castello di Cisterna, ha dato vita a un comitato scientifico guidato dall’artista Luigi Minichino. Composto da esperti e studiosi, il comitato ha costruito un ricco calendario di eventi per far riscoprire la storia e il valore artistico del complesso abbaziale, un gioiello architettonico le cui origini risalgono al Medioevo e che rappresenta un unicum nel panorama culturale locale.
Un cammino di scoperta e approfondimento
Dal 2023, una serie di convegni e iniziative culturali ha messo in luce aspetti inediti dell’Abbazia di San Nicola. Grazie a un’approfondita ricerca storica e scientifica, la cittadinanza ha potuto conoscere dettagli sulle peculiarità geologiche del territorio, sul progetto di restauro dell’abbazia e sulle nuove scoperte relative alla sua fondazione. La validità del lavoro svolto è stata confermata dalla Regione Campania, che ha assegnato un finanziamento dal fondo della Legge di Stabilità, riconoscendo il rigore e la qualità del progetto.
Prossimi appuntamenti e un’eredità per il futuro
Prima della cerimonia del 9 maggio, il percorso verso il Giubileo Parrocchiale prevede un ultimo appuntamento: un convegno a marzo dedicato alla storia dei restauri già effettuati sull’abbazia. Inoltre, per fissare nel tempo i frutti di questo progetto, è in preparazione una pubblicazione che raccoglierà i contributi degli studiosi, garantendo che questa straordinaria stagione di riscoperta rimanga viva anche negli anni a venire.
Con l’apertura della Porta Santa, la comunità di Castello di Cisterna celebrerà non solo un traguardo spirituale, ma anche il successo di un’iniziativa che unisce fede, cultura e amore per il proprio territorio. Un momento destinato a restare nella memoria collettiva come esempio di collaborazione e dedizione per il bene comune.



