Dopo lunghe ricerche, durate dieci anni, in giro per la Campania – da Afragola a Nola, da Rocchetta e Croce ad Ottaviano, da Cimitile a Cava de’ Tirreni, da Roccarainola ad Avellino, da Napoli ad Agerola – lo storico Domenico Corcione presenterà il nuovo catalogo delle opere del Mozzillo. Nel pdf allegato un breve anticipo per gli appassionati e studiosi.
Esiste già online un catalogo delle opere del Mozzillo che, però, presenta due particolarità: non riporta immagini dei dipinti elencati né fornisce alcuna descrizione tecnica, iconografica e iconologica delle stesse opere. Un lavoro che si limita ai commenti personali dell’autore su determinate opere pittoriche, che il lettore purtroppo non può osservare. Bisogna aggiungere, inoltre, che il catalogo in questione fu pubblicato senza utilizzare una perfetta metodologia di critica delle fonti. Certamente il nuovo catalogo di circa 200 pagine, che sarà pronto a gennaio, farà giustizia alla negligenza. Domenico Corcione nasce ad Acerra nel 1986. Laureato in Storia, non solo è un appassionato studioso di Afragola, ma è impegnato dal 2012 nella ricerca e nella valorizzazione delle opere del pittore afragolese Angelo Mozzillo (1736 – 1810 ca.). Il suo nuovo catalogo riporterà sia le opere viste direttamente da lui, che quelle attualmente in deposito, scomparse o, addirittura, distrutte. La ricerca è giunta al termine grazie anche alla collaborazione di Salvatore Cozzolino (Napoli, 1987), grafic&web designer e restauratore digitale, che curerà la resa cromatica delle opere mozzilliane.

Dott. Corcione, quindi la ricerca precedente era solo un bizzarro elenco di fake news?
“Quel catalogo era più che altro un elenco senza un minimo criterio di scientificità delle fonti, che andava raccogliendo e al contempo lanciando strali verso chi osava veramente occuparsi del pittore. Il metodo di ricerca adoperato nella stesura, l’ho scoperto man mano che proseguivo nella mia attività d’indagine. Quel lavoro è stato svolto semplicemente inserendo in quella lunga lista ogni voce trovata sul web che citasse Mozzillo, senza preoccuparsi di andare a controllare di persona o anche solo rintracciare contatti che potesse confermare o smentire la notizia”.
Su quali opere pittoriche ha avuto le sue prime perplessità?
“La prima opera è L’Adorazione dei Magi, tuttora custodita nella chiesa della Santa Croce in Nola: un olio su tela del 1760 che, stando alle vecchie supposizioni, sarebbe la prima opera conosciuta del Mozzillo. L’opera in questione, in realtà, è il quinto affresco del pittore afragolese, in quanto il primo è attualmente riposto nella chiesa di San Giorgio di Afragola e porta la data del 1758. Un’altra famosa tela, annoverata nel catalogo precedente, è quella di San Leonardo di Noblac nell’ omonima chiesa di San Giuseppe Vesuviano. Un’opera che, secondo l’autore, rientra nell’ambito dell’accademismo neoclassico: nella chiesa sangiuseppese, comunque, esiste un solo dipinto non mozzilliano né tantomeno neoclassico. Si apprende, ancora, dall’autore che il Mozzillo avrebbe affrescato l’intera sagrestia del convento dei frati minori di Teano. In questa cittadina, purtroppo, non è attivo alcun convento dei Minoriti. Seppur si riferisse al santuario francescano di Roccamonfina, non v’è traccia di Mozzillo. Il nostro sedentario autore dà per falsa la notizia dell’esistenza di una tela del pittore nella chiesa di San Gavino in Camposano. In realtà, la tela non solo esiste, ma è l’unica all’interno della chiesa. Attualmente, aggiungo, è oggetto di un restauro finanziato dal Rotary Club di Marigliano”.

Come è strutturato l’elenco in pdf in allegato?
“L’elenco è diviso in tre sezioni: nella prima vi sono le opere che ho rintracciato, visto e fotografato; nella seconda vi sono le opere scomparse, distrutte o che non si sono potute fotografare per causa burocratiche; infine, nella terza sezione le opere esistenti e firmate, ma di cui si ignora l’ubicazione”.

Il suo lavoro, quindi, è il risultato di una rigorosa ricerca scientifica ?
“Chi avrà interesse, potrà leggere tutto nel vero catalogo, costruito sulla scientificità dei documenti in possesso, composto anno per anno, dal 1758 al 1807, e aggiornato fino ad oggi. E’ importante specificarlo. Come molte volte è accaduto in questi dieci anni, quando consideravo chiusa la lista e mi accingevo alla redazione delle schede relative alle pitture, giungevano notizie di nuove produzioni artistiche attribuite all’artista. Ciò mi costringeva a rivedere nuovamente la cronologia della vita e anche a riformulare nuove ipotesi sui cicli pittorici eseguiti. Riguardo allo stato attuale della ricerca, l’ elenco è completo, ma non è detto che sia esaustivo, poiché nuove opere potrebbero affacciarsi negli anni futuri. Il repertorio ci aiuterà a valorizzare e riconoscere la maestria del pittore afragolese”.
Angelo Mozzillo elenco completo delle opere




