Impedito il trasferimento dei macchinari a Brindisi. Oggi ancora blocchi.
La paura di perdere tutto, la fabbrica, i posti di lavoro, il futuro, o almeno quel che ne resta. E’ stato questo timore di non poco conto a spingere i lavoratori della Dema aeronautica di Pomigliano a piazzare un picchetto davanti al cancello della fabbrica. Obiettivo: impedire lo smantellamento di un numero consistente di macchinari. Macchinari che l’azienda produttrice di componenti per aerei, con sede nell’impianto principale di Somma Vesuviana, pochi chilometri più a sud, vuole trasferire in un altro stabilimento di sua proprietà, in Puglia, a Brindisi. E così ieri è scattato lo sciopero proclamato dalla rsu di Fim, Fiom e Uilm. Il blocco è stato messo a segno a partire dall’alba e si è protratto per molte ore. Alla fine la Dema si è vista impossibilitata a portare i macchinari, molto sofisticati e costosi, nello stabilimento brindisino. La Dema di Pomigliano si trova nel perimetro dell’area industriale della città delle fabbriche, nel consorzio Sole, un’area già pesantemente colpita dalla crisi che si trascina dal 2008. L’azienda aeronautica conta in Italia 600 addetti, distribuiti tra Somma Vesuviana, Pomigliano e Brindisi. Negli ultimi anni però le sofferenze finanziarie si sono fatte sentire, cosa che ha creato una notevole conflittualità sindacale, in particolare con la Fiom Cgil, che si è vista licenziare un suo iscritto. ” Il trasferimento delle macchine a controllo numerico – spiega Franco Bruno, della segreteria provinciale Fiom – è una scelta che toglie ogni possibilità al comparto vesuviano della Dema di partecipare a qualsiasi gara di mercato che comporti l’acquisizione di attività connesse “. Bruno teme esuberi dietro l’angolo. Una volta completato il trasferimento dei macchinari, in parte già inviati a Brindisi, a marzo, il sindacalista sostiene che almeno 58 addetti di Pomigliano, tutti operai in produzione, dovranno essere necessariamente ricollocati, pena la perdita del posto. Nella Dema di Pomigliano lavorano circa 220 dipendenti, gran parte dei quali sono impegnati in attività tecniche e di ingegneria di progettazione. Intanto i sindacati hanno programmato per oggi il proseguimento del blocco dei cancelli di Pomigliano, con il coinvolgimento dei colleghi di Somma Vesuviana.



