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 «Presto anche commissariamenti nei comuni inadempienti» – promette la presidente, facendo riferimento a quei sindaci che ancora non hanno adempiuto alle norme della legge nominando un equo numero di assessori donna nelle giunte. Tra questi Comuni, c’è Somma Vesuviana.

 Campania ed Emilia Romagna unite in una battaglia per la parità e contro le discriminazioni di genere. Lunedì scorso, infatti, al palazzo dell’assemblea legislativa della regione Emilia Romagna, in occasione del tavolo di lavoro «Parità, motore di sviluppo per far ripartire l’Italia», la presidente della commissione Pari Opportunità della Regione Campania, Francesca Beneduce, ha consegnato nelle mani della vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli, il progetto di legge quadro per la parità e contro le discriminazioni.

In Emilia la legge è già realtà da giugno 2014 mentre, per la Campania, l’iter ha inizio l’11 settembre dello stesso anno quando il progetto di legge quadro, fortemente voluto dalla presidente Beneduce, viene presentato e poi depositato, pochi giorni più tardi, dal consigliere regionale proponente Luciano Passariello e altri undici firmatari.

«Emilia-Romagna e Campania sono per ora le uniche due regioni ad aver approvato l’utilizzo della doppia preferenza di genere, mentre le altre Regioni pur sollecitate, non hanno ancora fatto tesoro di questa opportunità» – dice l’onorevole Fedeli – lavorerò perché diventi la base per una legge nazionale, in attuazione dei principi della convenzione di Istanbul che il nostro Parlamento ha già ratificato».

In sede di Conferenza nazionale delle Presidenti, la campana Francesca Beneduce ha sottolineato l’assenza di applicazione delle norme paritarie lì dove sono sancite per legge, come il caso della mancata applicazione della L. 56/2014 che, in modo pionieristico e a livello nazionale, ha elaborato una strategia applicativa con il coinvolgimento attivo del Difensore civico della Regione Campania Gen. Francesco Bianco, il quale a breve procederà al commissariamento dei Comuni inadempienti (che non abbiano nominato il numero di assessori donna previsto per legge). Best practice questa, apprezzata ed esportata in altre Regioni.

«Sono convinta- continua la presidente Beneduce – che le politiche paritarie vadano riorganizzate e innovate in chiave trasversale, è da questo presupposto che parte la nostra proposta di legge quadro».

Al tavolo di lavoro in Emilia Romagna, promosso dall’assemblea legislativa e dalla giunta regionale in collaborazione con la conferenza nazionale delle presidenti degli organismi regionali di pari opportunità, hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della regione Stefano Bonaccini, la consigliera nazionale di parità Franca Cipriani, la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, la presidente emiliana della Cpo nonché coordinatrice nazionale degli organismi regionali di parità Roberta Mori e, in rappresentanza della Campania, la presidente della Commissione Pari Opportunità regionale, Francesca Beneduce.