Non piove e non è piovuto ma dai tombini escono valanghe di liquami. In via Molino Vecchio, periferia nord di Acerra, il disastro igienico sanitario è sotto gli occhi tutti. Scorre tra gli pneumatici delle auto e le scarpe della gente. Sul posto sono accorsi gli ambientalisti locali, Alessandro Cannavacciuolo e Vincenzo Petrella, e due pattuglie della polizia municipale. Intanto il fetore di fa sentire, eccome, tanto che la gente che abita attorno all’arteria appestata dai liquami si è assiepata sui marciapiedi per chiedere aiuto. Il sospetto è che uno scarico abusivo abbia intasato le fogne, inadeguate da anni. Non è la prima volta che accada una cosa del genere in quella zona di Acerra. Non è la prima volta nemmeno in altri rioni. Qualche giorno fa dalle sentine di via Buozzi è rispuntata la stessa schiuma bianca che aveva flagellato l’arteria un paio di anni fa. All’epoca era stata incolpata una lavanderia. Ora però la lavanderia è chiusa da un pezzo. << Il vero problema è che qui ci sono scarichi industriali e fognari incontrollati >>, concludono Alessandro Cannavacciuolo e Vincenzo Petrella.



