La magistratura ne ha periodicamente sequestrato alcune centinaia. Ma i costruttori abusivi fanno finta di niente. Insieme alle agenzie immobiliari.
Sono bollenti d’estate e ghiacciati d’inverno. Senza un impianto di condizionamento dell’aria dotato di deumidificatore integrato funzionante h 24 non possono essere abitati. Sono i famigerati sottotetti, che da queste parti le agenzie immobiliari chiamano “mansarde”. Ma solo per far credere che siano abitabili. Invece non lo sono. Il loro tetto obliquo inizia mediamente da un’altezza già troppo bassa, circa due metri e quaranta, e termina sprofondando a soli ottanta, al massimo novanta centimetri: troppo pochi per garantire condizioni di vivibilità . Se poi ci si mette che spesso i tetti dei palazzi della speculazione degli anni Duemila sono stati coibentati male, molto male, allora la frittata è fatta: quando fa caldo le temperature di questi alloggi più che abusivi, palesemente fuorilegge, diventano da forno elettrico e quando fa freddo vi si battono costantemente i denti. Dopo la scandalo dei palazzi abusivi di Casalnuovo la procura di Nola ne ha sequestrati centinaia tra Casalnuovo, appunto, e le aree più “sensibili” di Acerra e Marigliano. Ma gli uffici tecnici dei comuni, le agenzie immobiliari e, ovviamente, i costruttori, hanno fatto finta di niente continuando a consentire l’affitto e, in diversi casi, la compravendita di queste che dovrebbero essere solo delle camere d’aria tra gli ultimi piani dei palazzi e i tetti. Questi pseudo appartamenti  sono migliaia nel triangolo della camorra edilizia compreso tra Casalnuovo, Acerra e Marigliano. Sono quasi tutti abitati. Costo medio dell’affitto: 450 euro.
(Fonte foto: rete internet)



