Violenza a San Gennaro Vesuviano: ennesima aggressione a un giovane bengalese
È un tranquillo pomeriggio domenicale quando, intorno alle 14, la periferia di San Gennaro Vesuviano diventa teatro di un brutale episodio di violenza. Sagor, un ragazzo di 18 anni originario del Bangladesh, sta percorrendo in bicicletta via Mandrile, una strada che collega il comune a Palma Campania e Ottaviano. All’improvviso, uno scooter con due individui a bordo si avvicina: il conducente sferra un calcio per farlo cadere, mentre il passeggero estrae un bastone e lo colpisce con forza. Il giovane perde l’equilibrio, finisce contro un’auto parcheggiata e manda in frantumi il parabrezza. Gli aggressori fuggono, lasciandolo ferito con una frattura al mento e quindici punti di sutura.
Un attacco mirato
L’episodio si inserisce in una lunga scia di aggressioni contro cittadini bengalesi nell’area vesuviana e nolana. Da oltre un anno, si susseguono episodi simili a San Gennaro Vesuviano, Ottaviano e Scisciano. E questi sono solo quelli denunciati: si ipotizza che molti altri non vengano segnalati per paura o per la condizione di irregolarità di alcune vittime.
La denuncia e le indagini
Questa volta, però, come evidenzia l’edizione odierna de Il Mattino, c’è una denuncia formale. A presentarla ai carabinieri è l’avvocato Antonello Leone, spesso punto di riferimento per i migranti vittime di soprusi. Alla denuncia è stato allegato un video che potrebbe rivelarsi cruciale per identificare gli aggressori. Le immagini di una telecamera di sorveglianza mostrano chiaramente lo scooter avvicinarsi alla bici di Sagor, il calcio che lo fa cadere e il colpo con il bastone. I due responsabili sono a volto scoperto, senza casco, il che potrebbe facilitare il loro riconoscimento.
Ma non è finita qui. Nel video si nota anche un altro giovane bengalese che passa poco dopo l’attacco e poi esce dall’inquadratura. È un amico di Sagor, anche lui aggredito in un secondo momento e che, per questo, ha sporto un’altra denuncia. Le forze dell’ordine stanno analizzando il filmato per cercare di risalire ai colpevoli e ricostruire la dinamica del doppio raid.
Un fenomeno in crescita
L’episodio ha acceso nuovamente i riflettori su una situazione sempre più preoccupante. Nei mesi precedenti si erano verificati altri attacchi simili: a gennaio un altro bengalese era stato aggredito a San Gennaro Vesuviano, mentre a dicembre 2024 un uomo di 50 anni era stato preso di mira sotto casa sua a Scisciano, mentre rientrava dal lavoro. Sempre nel 2024, casi analoghi si erano registrati a gennaio e marzo tra San Gennaro Vesuviano e Ottaviano.
Foto di repertorio



