La mostra presepiale è stata promossa dall’Assessorato alla Cultura, l’Associazione Italiana Amici del Presepio e con la significativa collaborazione della Protezione Civile Associazione Antares.
Chi di noi non si è cimentato, almeno una volta nella vita, nel tentativo di riprodurre in scala e con la fantasia i luoghi sacri della cristianità? Lo abbiamo fatto un po’ tutti per testimoniare la nostra fede, per trasferire ai figli una tradizione ricevuta dai padri e addirittura, qualcuno anche per vanità o per pura passione artistica.
Per molti l’atmosfera Natalizia comincia proprio con lo "shopping presepiale", fatto molto tempo prima del 25 dicembre, per le vie del centro storico di Napoli, le famose vie del presepio, con San Gregorio Armeno su tutti. Si va alla ricerca della statuina nuova, di quella mancante, della statuina dell’artigiano ormai scomparso dalla vita moderna, o addirittura del personaggio famoso dell’anno, per arricchire la collezione e per impreziosirla.
Comunque, per la maggior parte dei "fedeli", il presepio rappresenta un simbolo della fede cristiana e delle festività natalizie. Molti hanno il presepio di famiglia, quello costruito con tanto amore dal nonno o dal bisnonno, che viene tirato fuori ogni anno. Poi, trascorse le feste, viene incartato e riposto nel garage o nella cantina, in attesa del rispolvero per l’anno successivo. Per qualcun altro, invece si tratta di una vera e propria arte da arricchire e da perfezionare sempre di più.
Così, per continuare la tradizione e come contorno alle festività natalizie il Comune di Volla, Assessorato alla Cultura, con l’Associazione Italiana Amici del Presepio, sede di Napoli, e con la significativa collaborazione della Protezione Civile Associazione Antares, ha organizzato una Mostra d’Arte Presepiale nella Scuola Elementare San Giovanni Bosco in Via Rossi dal 23 al 30 dicembre 2012.
L’idea di organizzare un evento del genere, dell’Assessore Simona Mauriello, scaturisce dal voler far proprie le tradizioni di una delle arti popolari più antiche e trasferirle alle nuove generazioni.
Nell’androne della più "antica" scuola di Volla sono esposti dei veri e propri capolavori dell’arte presepiale nostrana, che, fin dalla notte dei tempi, trova il suo humus nelle case più popolari e più povere, per poi affinarsi e specializzarsi, a mano a mano, tra i cultori, in vere e proprie opere d’arte. La mostra resterà aperta fino al 29 dicembre.
E’ da apprezzare la sensibilità dell’attuale amministrazione che vuole fare della cultura un punto cardine del suo programma politico. Ovviamente, in genere, qualsiasi iniziativa culturale viene sempre vista in un’ottica di rapporto tra i costi e i ricavi (benefici), e, come sempre ci sono i "contrari" e i "favorevoli". La scelta o la opportunità sta nel rapporto tra i primi e i secondi.
I primi, sono più materiali, e, lamentano che, per la mostra di Volla, sono stati spesi dall’amministrazione 700 euro. I secondi sono più spirituali, e come tali difficili da quantificare in termini economici, ma hanno un sicuro ritorno culturale. Ed ecco che anche per la mostra dei presepi non è mancata la diatriba.
Nell’ultimo consiglio comunale il consigliere di minoranza Viscovo ha affermato che "… la manifestazione, condivisibile nei principi, poteva essere organizzata con la collaborazione dei cittadini, dei laboratori e degli artigiani vollesi, e quindi con un risparmio dei 700 euro di rimborso spese dati dall’amministrazione all’Associazione Italiana Amici del Presepio, per l’allestimento, il trasporto, e l’assicurazione delle opere ", e l’Assessore Mauriello che ha risposto " Riscoprire le tradizioni è il culmine della risposta da dare ai cittadini ". Forse hanno ragione tutti e due, e chissà, magari l’anno prossimo si potrà trovare un accordo politico-culturale.
Così come un accordo si dovrebbe poter trovare per la location di queste, ed altre manifestazioni culturali. L’androne della scuola non è (senza offesa per nessuno, per carità) "adeguato" ai lavori presenti nella mostra, anche se, purtroppo, è l’unico luogo pubblico disponibile e un po’ sicuro della nostra cittadina. L’auspicio per il futuro è quello che vi sia la volontà da parte dei Vollesi di costruire i luoghi della cultura, cioè dei contenitori da riempire di volta in volta con iniziative come queste che aumentano sicuramente il livello culturale delle comunità. E non deve essere solo la politica a volerlo. Auspichiamo che sia volontà di una sinergia positiva tra la società civile e quella parte di imprenditoria sana che tiene a cuore lo sviluppo del territorio nel quale il destino ha scelto di farli e di farci trascorrere questo breve, o lungo, a seconda dei punti di vista, soggiorno terreno. "Sono i luoghi e la loro coscienza che creano e promuovono la cultura di un popolo".

