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lunedì, Maggio 23, 2022

Volla. Approvato il bilancio preventivo nonostante il no dei revisori dei conti

La maggioranza sfida la contrarietà dei revisori dei conti e punta a minori uscite e maggiori entrate derivanti da Imu, Irpef, accertamenti vari, concessioni e dismissione del patrimonio pubblico.

"… Chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza …", con i famosi versi del "Magnifico" Lorenzo, la Pasionaria del consiglio comunale di Volla, Mariarosaria Buonocore, ha spento gli ardori residui dei consiglieri di minoranza nell’accesa discussione che ha portato all’approvazione del Bilancio di Previsione dell’anno 2012, nonostante i pareri negativi dei Revisori dei Conti. Com’era previsto i colleghi dell’opposizione si sono astenuti.

Un bilancio di previsione comprende le entrate sicure e le entrate probabili. Un bilancio consuntivo, invece, fa i conti alle entrate e alle spese vere, quelle effettivamente incassate e sostenute. Ma, se si spendono anche le entrate che dovevano entrare e che non sono entrate, alla fine si finisce per accumulare debiti. E così è stato fatto negli anni passati dagli amministratori del comune di Volla, e, da quello che abbiamo capito, anche da altri comuni dell’italica penisola. Cioè, nel capitolo "soldi da spendere" sono stati inseriti gli oneri derivanti dalle concessioni edilizie (PUC), dalla dismissione del patrimonio edilizio comunale e da alcuni tributi.

Ma, come tutti sanno, il PUC non è stato avviato, dal patrimonio edilizio, che è ancora di proprietà comunale, non è arrivato nemmeno un centesimo di euro, e diversi cittadini che non hanno pagato le tasse in passato, continuano, e, ahinoi, continueranno, a farlo anche in futuro. In definitiva, le casse comunali non hanno incassato le entrate probabili e, con questo sistema, hanno accumulato molti debiti. Ma, i revisori dei conti in passato non hanno valutato che i soldi appostati potevano non essere incassati? Sì. Ma hanno dato il loro parere favorevole, perché, a loro dire, quando lo hanno fatto, l’amministrazione aveva ancora tutto il tempo di incassare. Che poi non l’abbia fatto, non è stata colpa loro.

Tornando al bilancio preventivo attuale, anche l’Amministrazione Guadagno, più o meno, ha fatto la stessa cosa rispetto al passato, cioè ha appostato dei soldi "probabili". L’unica differenza dovrebbe essere quella che, se questi soldi non dovessero essere incassati, non saranno spesi. E non è poco! Parola di Assessore e di Ragioniere Capo. Infatti, per evitare di accumulare altri debiti, è previsto un equilibrio di bilancio, quasi settimanalmente. Allora, se, sia l’amministrazione passata, sia quella presente, hanno fatto la stessa cosa, perché i Revisori dei Conti oggi hanno dato parere negativo? Perché quei soldi dovrebbero essere incassati da qui, al 31 dicembre 2012 e, secondo i revisori, ciò è impossibile.

Ma questa è la politica, che consente, a volte, pur attuando gli stessi metodi di costruzione di un bilancio, di reagire in maniera diversa a seconda del tempo a disposizione. Non per essere maligni, ma, bisogna anche dire che l’organo dei Revisori dei Conti viene scelto dalla politica, e questo organo attuale fu nominato dall’ex amministrazione di centrodestra, attuale opposizione. Anche il capogruppo del PD Viola ha trovato "inconsueto il duplice parere sfavorevole dei revisori" ed ha affermato che "la grave sofferenza economica finanziaria non è da imputare a questa amministrazione, che è stata costretta a costruire il bilancio in modo da non pregiudicare l’attività dell’ente. In passato non c’era nemmeno il piano per la dismissione degli immobili".

La battaglia per l’approvazione è stata aspra e a volte condotta anche con toni forti, come ad esempio quando il Sindaco ha accusato il consigliere Viscovo (Noi Sud) di "minacciare e spaventare" i colleghi di maggioranza, che votando favorevolmente avrebbero potuto mettere in pericolo il loro patrimonio personale, e che per l’errore di un funzionario comunale il comune oggi deve più di 800.000 euro per l’esproprio De Carolis. Oppure quando il consigliere Aprea (Verso il Futuro) ha invitato il Sindaco a chiedere un "risarcimento dei danni" ai Revisori dei Conti rei, a suo parere, di aver contribuito al disequilibrio economico del comune avendo espresso pareri favorevoli ai bilanci degli anni precedenti, quando a strutturarli era stata l’amministrazione di Centrodestra.

O, ancora, quando Buonocore (PD) ha affermato che "i più grandi evasori del comune di Volla erano consiglieri comunali nella passata legislatura ed, esercitando il loro potere, hanno provocato il danno erariale". A detta della minoranza il bilancio è stato costruito con " un percorso tortuoso" che ha portato al parere negativo dei revisori dei conti. Dopo tale parere, per la verità, c’è stato un tentativo dell’Assessore al Bilancio di voler aggiustare il tiro con un emendamento, ma è stato inutile. I Revisori sono rimasti con il loro "No"! Ciò nonostante, i consiglieri di maggioranza hanno più volte ripetuto che "i cittadini di Volla devono essere grati alla maggioranza se questa, accortasi di un disavanzo di circa 2 milioni di euro, subito dopo il suo insediamento, non abbia dichiarato il dissesto finanziario. Questo avrebbe portato ad un conseguente blocco di tutte le attività comunali e ad un’applicazione delle massime aliquote previste per i tributi" (Scarpato del PD).

Quindi, Guadagno e i suoi si sono assunti la "grande responsabilità" di evitare il dissesto finanziario dell’ente (disavanzo di circa 2 milioni di euro) e di provare a riportare il bilancio comunale in parità. Come hanno fatto? Mettendo in campo delle riforme strutturali. Vediamole. Minori Uscite derivanti dalla riduzione, anzi normalizzazione, della spesa corrente, dal taglio delle spese, dal ridotto ricorso ai mutui. Maggiori entrate derivanti dall’IMU eccedente (600.000), dall’aumento dell’IRPEF (300.000), dagli accertamenti della GESET (1.000.000 di ricavi – 175.000 di compensi dovuti alla GESET), dalle concessioni edilizie (384.000), dalle multe (300.000), dalla dismissione del patrimonio pubblico (2.000.000). (Ci scusiamo se qualche cifra non risulta del tutto esatta, ma l’audio del consiglio era difficoltoso).

Adesso, non ci resta che attendere il Bilancio Consuntivo del 2012 per vedere se le "probabili entrate" saranno state spese senza essere effettivamente incassate dall’ente, anche perché, come ha dichiarato più volte il Borgomastro Guadagno, non saranno fatti sconti a nessuno.

* La politica a Volla continua ad essere strana. Il Consiglio comunale dibatte su tagli ed entrate, si barcamena per rendere sopportabile ai cittadini il peso della democrazia e non dedica un minuto, uno, al divieto di scattare foto o fare riprese del dibattito politico nell’assise. Una grave limitazione di quella stessa democrazia che questo ceto politico dice di voler difendere. Ma cos’è, strabismo, schizofrenia o sfizio del privilegio della casta? In ogni caso, qualunque cosa sia, ha l’aspetto pallido di un corpo che non sta tanto bene in salute. Si consigliano copiose iniezioni di responsabilità, prima che sia troppo tardi.

Egidio Pernahttp://www.pernaegidio.it
Egidio Perna nato a Napoli il 23 febbraio 1959, residente a Volla in Via M. Sandomenico,9. Professione Medico-Chirurgo-Senologo. Dipendente A.S.L. Napoli 1 Centro Pittore, Poeta, Scrittore, Giornalista.
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