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Viaggiare in Circumvesuviana: è da impazzire!

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Stagione calda per i trasporti: tra ritardi annunciati e non, malori e guasti dei convogli, si avvicina lo sciopero generale del 2 ottobre.

Si avvicina l’autunno caldo per il settore dei trasporti locali che colpisce in particolare la Circumvesuviana. Il personale dell’azienda sta occupando dal 27 settembre gli uffici della Direzione a causa del mancato pagamento degli stipendi del mese corrente e per le incertezze sul futuro dell’azienda.

L´amministratore unico Gennaro Carbone ha assicurato che le retribuzioni verranno elargite al più presto, ma i dipendenti non sono intenzionati ad abbassare la guardia, tant’è vero che da alcuni giorni i treni stanno partendo con dieci minuti di ritardo (a voler essere buoni) e non è escluso che nelle prossime ore potrebbe esserci il blocco totale, qualora la vertenza non si risolva positivamente. Il prossimo 2 ottobre ci sarà, intanto, lo sciopero nazionale di 24 ore proclamato dai sindacati FILT CGIL, FIT CISL, UIL TRASPORTI, FAISA CISAL e UGL TRASPORTI e le corse potrebbero non essere garantite da inizio servizio fino alle ore 6.17, dalle ore 8.03 alle 13.17 e dalle ore 17.33 ad ultimato servizio.

Al di là degli scioperi annunciati, è ormai un dato di fatto che viaggiare in Circumvesuviana sta diventando sempre più difficile, se non impossibile. Vi raccontiamo quello che è successo ieri mattina, venerdì 28 settembre. Il treno proveniente da Sarno e diretto a Napoli è arrivato alla stazione di Sant’Anastasia alle 09.53, registrando ben 23 minuti di ritardo. La corsa fino a Porta Nolana è stata piacevole: tra i passeggeri si chiacchierava di crisi, euro, lavoro, disoccupazione, comandanti di Polizia Municipale che percepiscono in alcuni comuni dell’area vesuviana stipendi d’oro e così via.

Molto meno piacevole è stato il ritorno a casa. I disagi si sono registrati con il treno delle 13.02 in partenza da Porta Nolana e diretto a Sarno-via Ottaviano. Seduti accanto ad un dipendente della Circumvesuviana senza reticenze e abbastanza immalinconito, abbiamo potuto conoscere il programma dei disagi dei prossimi giorni: il dipendente ha riferito ai passeggeri le testuali parole: «Se dopo il 2 ottobre non saranno raggiunti i nostri obiettivi ci sarà lo sciopero ad oltranza e nessuno sarà avvisato in merito. Dopo il 2 ottobre, insomma, avverrà il peggio del peggio. Purtroppo c’è una cattiva gestione del servizio trasporti ed è difficile rientrare nei parametri della normalità a causa di tanti debiti contratti dall’azienda».

Il futuro dei trasporti è, dunque, sempre più nebuloso ed incerto. Intanto il treno si è riempito di tantissimi viaggiatori: sembravano tante bestie ammassate, alcuni finestrini erano chiusi perché bloccati e si soffocava dal caldo. All’improvviso, dopo una manciata di minuti dall’inizio della corsa (stavolta con 13 minuti di ritardo), il capotreno ci ha avvisati che il convoglio sul quale si viaggiava aveva problemi tecnici e dunque occorreva aspettare il prossimo treno. Fermata necessaria a San Giovanni a Teduccio (foto) dove, dopo pochi minuti, è arrivato il treno giusto da prendere… fortunatamente vuoto! In tanti si sono lanciati verso il treno non appena si sono aperte le porte, alla ricerca del posto a sedere. Altro giro, altra corsa. I passeggeri hanno iniziato a lamentarsi dell’efficienza della Circumvesuviana, dell’impossibilità di viaggiare in treno e dello sciopero del 2 ottobre.

In questo viaggio quasi interminabile c’è stato spazio anche per i malori. Una ragazzina è svenuta per l’eccessivo caldo e l’aria irrespirabile: è stata soccorsa da diversi passeggeri, incluso il capotreno del convoglio. Per fortuna si è ripresa lentamente mentre le persone hanno ripreso a lamentarsi. Finalmente arrivati a Sant’Anastasia e mentre si abbandonava il convoglio, abbiamo sentito qualcuno che mormorava a chi proseguiva la corsa un ironico «Buona fortuna!».

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