L’assessore Cinzia Trinchese rispolvera l’idea presentata nel 2009 dalla Fondazione Parco Letterario Giordano Bruno e punta a promuovere su scala internazionale i luoghi nativi del filosofo degli “Eroici Furori”.
Una Biennale Bruniana, come quella che ha debuttato e chiuso le sue attività con l’edizione di anteprima nel 2009, con la quale la Fondazione Parco Letterario Giordano Bruno, sotto la direzione di Michele Mezza, portò a Nola i maggiori bruniani della scena internazionale.
A distanza di quattro anni, l’idea è recuperata dall’assessore ai beni culturali del comune di Nola, Cinzia Trinchese, che la lancia all’indomani di un prestigioso invito ricevuto da parte della Fondazione Bruno Kessler e dell’Università degli Studi di Trento. L’occasione si è verificata la scorsa settimana, al ricorrere del quattrocentocinquantesimo anniversario della chiusura del concilio di Trento, ricordato dalle istituzioni trentine con una due giorni dedicata al proprio filosofo nolano e dal tema "L’infinito di Bruno tra caccia filosofica e riforma religiosa: cosmologia, antropologia, etica, magia", a cui hanno partecipato anche l’assessore Trinchese e Aniello Montano, professore di filosofia all’Università di Salerno.
"È un onore aver partecipato ad un evento culturale di così ampio spessore in un luogo da sempre deputato allo studio e all’approfondimento filosofico con studiosi di fama internazionale – ha dichiarato Cinzia Trinchese – Un onore che cresce ulteriormente se si considera che la due giorni vissuta a Trento segue gli appuntamenti di Londra e Ginevra che hanno visto il filosofo nolano protagonista di un importante ciclo di incontri. Un’occasione imperdibile per Nola che a Trento ha ufficialmente formalizzato la sua proposta che potrebbe cambiare gli scenari culturali locali: una biennale di studio su Bruno nella città che gli ha dato i natali".
La proposta dell’assessore si andrebbe ad affiancare al Certame Internazionale Bruniano, il concorso per universitari e studenti di scuole superiori giunto alla tredicesima edizione, in programma i prossimi 4, 5 e 6 aprile 2014, come annunciato dall’assessore nella visita a Trento. "Le giornate della Biennale, di preparazione al certame e non solo, offrirebbero anche la possibilità di far conoscere a livello internazionale i luoghi bruniani come la meravigliosa e suggestiva collina di Cicala. Un impegno con la città nel nome di Bruno e del suo libero pensiero accolto con grande entusiasmo ed interesse che, già nei prossimi mesi, potrebbe concretizzarsi. Un vanto per noi che portiamo le nostre eccellenze fuori dai confini locali e nazionali creando continue occasioni di crescita e formazione culturale per la nostra città", ha commentato soddisfatta l’assessore.
Entusiasta anche il sindaco Geremia Biancardi che a proposito dell’ospitata trentina ha dichiarato: "La cultura bruniana riparte da Trento. Un’occasione fondamentale per il rilancio della figura del filosofo nolano oltre che una vetrina prestigiosa per il certame a lui dedicato. In quest’ottica di rilancio l’istituzione di una biennale su Bruno con studiosi di fama mondiale arricchirebbe ulteriormente il progetto culturale che si intende portare avanti per la divulgazione delle eccellenze nolane. Occorre fare sistema creando le giuste condizioni anche di marketing territoriale per il definitivo rilancio dell’intera area".
La promozione turistica della città di Nola è da qualche tempo sempre menzionata tra gli obiettivi dell’amministrazione, che tuttavia si è vista sfuggire l’attribuzione di contributi fondamentali come i F.e.r.s. 2007 – 2013 per i beni culturali, assegnati dalla regione Campania alle vicine Avella e Cimitile e non a Nola. Un’assenza che taglia Nola fuori da quell’ideale e naturale circuito di turismo archeologico dell’area nolana che lega Avella, Cimitile e Nola come principali tappe.
(Fonte foto: Rete Internet)




