Impressionante serie di incendi a Casalnuovo. Intanto gli animalisti denunciano un’epidemia di tumori tra i cani dell’hinterland Napoletano. E ad Acerra l’associazione volontari per Francesco lamenta presunte irregolarità nell’osservatorio comunale.
Cinque roghi tossici, in serie, a Casalnuovo, hinterland a nordest di Napoli, a due passi da Pomigliano e dalle grandi fabbriche del Sud. Gli incendi sono stati appiccati quasi contemporaneamente, come in una congiura, ieri sera, durante il tramonto. La scia nera velenosa si è allungata fino a Pomigliano. Ma i cittadini stanno avvistando roghi tossici dappertutto nell’hinterland napoletano. E la sensazione che la legge sulla Terra dei Fuochi sia fallita sul nascere è ormai sentimento diffuso tra i cittadini. Intanto secondo gli ambientalisti gli effetti devastanti della contaminazione generalizzata stanno colpendo anche gli animali. Secondo quanto riferito dai Verdi e da un gruppo di animalisti “nell’ultimo anno c’è stato un aumento incredibile di cani ritrovati con gravi forme tumorali, cani che in alcuni casi sono stati abbandonati quando i padroni hanno capito che erano malati”.
“Intanto la domenica appena trascorsa è stata piena di roghi tossici in Campania per cui ci chiediamo: che fine hanno fatto i militari? La “terra dei fuochi” non solo sta uccidendo migliaia di campani – raccontano Francesco Emilio Borrelli, dei Verdi, e l’animalista Floriana Stile – ma sta massacrando tantissimi animali di cui purtroppo nessuno parla o si occupa. In particolare dall’inizio del 2014 c’è stato un aumento del 22% di ritrovamenti di cani e anche gatti con gravi forme tumorali, ritrovati per strada soprattutto nell’area nord di Napoli da alcuni gruppi di volontari come il Rifugio di Charly, a Casalnuovo “. Rossella La Barbera, responsabile di questo rifugio, è disperata. Ha denunciato che in tanti anni di volontariato non si era mai trovata a soccorrere cani con problematiche così sconfortanti, con masse tumorali abominevoli. Le forme di neoplasie più comuni sono quelle alle mammelle, all’intestino e alle mascelle.
I casi più tristi sono relativi ai cani abbandonati dai padroni appena questi hanno capito che erano malati. Rossella come tanti altri volontari si sente abbandonata dalle istituzioni e chiede aiuto soprattutto ai comuni ed alle Asl. Allarme anche ad Acerra, dove l’associazione ambientalista volontari per Francesco ha segnalato una serie di presunte anomalie nei lavori dell’osservatorio comunale indipendente. ” I cittadini – scrive Tony Petrella, attivista dell’associazione volontari per Francesco – chiedono maggiore serietà dal comune”.
Ecco l’elenco delle lamentele: “Primo: di 4 sedute nel portale del comune ne sono presenti solo 2 con altrettanti verbali; secondo: i verbali vengono pubblicati con molto ritardo; terzo: i verbali sono sintetici e non riportano le discussioni complete dei partecipanti; quarto: nei verbali non vengono specificati i ruoli dei partecipanti; quinto: l’osservatorio opera ancora in difformita’ al regolamento”.
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(>Fonte video: Casalnuovo Aut e Berto Fiorillo)





