Gli amministratori del Centro Annorario hanno messo a disposizione una serie di locali per consentire l’apertura di un punto di soccorso a Volla, inaugurato lo scorso sabato 7 giugno, tra la soddisfazione generale dei volontari presenti.
Il CAAN di Napoli (e Volla ndr) continua il suo processo di apertura verso il territorio e la città che lo ospita. Dopo aver aperto le porte ad alcune iniziative avvenute nell’arco dell’anno scorso (vedi raduni religiosi e apertura ai vollesi nel periodo natalizio), gli amministratori del Centro Annonario hanno messo a disposizione della CRI una serie di locali per consentire l’apertura di un punto di soccorso.
La lodevole iniziativa, inaugurata sabato mattina, 7 giugno 2014, è stata accolta con molta soddisfazione dai numerosi volontari presenti, che quotidianamente a bordo delle ambulanze, affrontano il pericolo, con il loro alto spirito di sacrificio e di altruismo, per soccorrere il prossimo.
Alla cerimonia di inaugurazione dei nuovi locali erano presenti il presidente del CAAN, Lorenzo Diana, Rosa Praticò della Confcommercio, Maria Cristina Riccardi, neo-rappresentante del Comune di Volla nel Consiglio di Amministrazione, Simona Mauriello, secondo cittadino di Volla, e il presidente del comitato locale Croce Rossa Italiana, Napoli Nord, Gianbattista Ganzelli che ha commentato: “Il Comitato Napoli Nord ha competenza su 5 territori tra cui Volla. Da un bel po’ di tempo avevamo cercato di poter aprire una sede sul territorio, ma questo non era stato possibile, fino ad oggi con le amministrazioni pubbliche. Oggi, invece, questo è stato possibile grazie all’interessamento del presidente Diana, che ha messo a disposizione i locali e ci ha consentito di aprire questa sede”.
“Oggi finalmente la Croce Rossa a Volla avrà una sede all’interno della quale da settembre
saranno avviate anche una serie di attività per le famiglie meno abbienti”, ha detto Rosa Praticò, che ha fortemente voluto e sostenuto l’iniziativa.
Abbiamo chiesto al Presidente Diana:
Come mai l’idea di aprire un servizio della CRI nel CAAN?
“L’apertura di un presidio della CRI nel CAAN di Volla è un passo positivo in avanti nella garanzia dei servizi per gli operatori e per i frequentatori del centro, ma anche per la popolazione di Volla perchè la Croce Rossa ha promesso che aprirà anche alla città, quindi anche un ritorno nel sociale per i vollesi. La Croce Rossa si conferma una fondazione che garantisce i migliori servizi. Siamo lieti di essere il secondo mercato all’ingrosso d’Italia (il primo è Verona ndr) che ha al suo interno un presidio d’emergenza sanitaria”.
Ascoltando e apprezzando la definizione del Presidente: “Il CAAN di Volla”, abbiamo chiesto:
Questo è uno dei primi passi per l’apertura definitiva del CAAN al territorio?
“E’ nostra volontà aprire al territorio. Abbiamo già iniziato ospitando un raduno religioso e un’altra manifestazione. Ci sono circa 150.000 metri da destinare agli “orti sociali”. Vogliamo utilizzare le strutture del centro per eventi e fare in modo che esse siano sempre più conosciuta e frequentata dalla popolazione. Sarà possibile anche acquistare prodotti al dettaglio in una determinata fascia oraria Abbiamo bisogno di rilanciare questa struttura che è la più grande dell’Italia Meridionale nel commercio”.
Un po’ quello che era il progetto iniziale, nell’idea dei fondatori?
“Progetto iniziale che va rilanciato alla luce delle nuove potenzialità dell’agroalimentare. La Campania è tra le prime tre regioni d’Europa nella produzione di ortofrutta. E’ una regione di straordinarie eccellenze. Noi abbiamo bisogno di rendere questa struttura Polo Agroalimentare dell’intera Regione e quindi una base di rilancio delle potenzialità di Napoli e della Campania. Fare in modo che esse siano individuate come il polo di eccellenza del gusto e non lasciarci rubare questa denominazione da altre città e Regioni d’Italia”.
Il presidente Diana, nel suo discorso inaugurativo, all’interno dei locali, ha anche annunciato che presto saranno completate le infrastrutture che erano parte integrante degli “Accordi di Programma” stabiliti e sottoscritti tanti anni fa dai “padri fondatori” del CAAN, nella speranza che, al di là delle fazioni e dei meriti politici, veramente la struttura possa essere una risorsa per il territorio e per la sua gente.





