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Terra dei Fuochi, Caldoro riaccende la speranza: “Presto il decreto in Cdm”

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Emergenza ambientale, economia campana ko, ed “effetto psicosi “: Caldoro corre ai ripari.

Non si smette mai di parlarne. Come appena le luci della cronaca abbandonano la Campania per inseguire l’ultimo evento eclatante, ecco che la morte di un piccolo angelo di soli sedici anni, riaccende l’attenzione mediatica, facendo il giro di quotidiani e notiziari, raggiungendo le case di milioni di italiani, che non riescono, non possono farsene una ragione.

Non si può morire poco più che adolescenti, Vincenza come altre centinaia di bambini che lottano per la sopravvivenza nei nosocomi italiani, non possono pagare le colpe di chi ha avvelenato i nostri terreni, gettando fango sull’immagine della Campania a livello mondiale. Al punto che oltre al rischio per la salute di chi nella Terra dei Fuochi ci vive, si aggiunge anche il collasso economico ormai imminente. Sì perchè quella che finora era solo un’emergenza ambientale, si sta rivelando oltretutto un’emergenza alimentare, come rivela la Cia-Confederazione italiana agricoltori: “l”effetto psicosi nell’ultimo mese ha fatto crollare del 35-40 per cento le vendite dei prodotti tipici, dalla mozzarella di Bufala Dop all’ortofrutta”.

Dati allarmanti che potrebbero causare danni irreversibili, causando perdite valore di 5 miliardi di euro l’anno. “Nonostante le rassicurazioni di istituzioni e associazioni di categoria, i consumatori continuano a identificare la Campania con quella limitata porzione di territorio regionale devastata da roghi e veleni”, sottolinea la Cia. Con un ”effetto-fuga” dai prodotti campani che sul lungo periodo può diventare “davvero pericoloso per l’economia e l’occupazione, visto che si tratta della terza regione in Italia per produzione agricola con oltre 136 mila aziende e 65 mila addetti impegnati nel settore”. “Per questo non si può più aspettare”, evidenzia la Cia che indica due direzioni precise “per ridare fiducia ai consumatori e garantire il lavoro delle aziende: da un lato occorre una seria campagna di informazione per sottolineare che oltre il 95 per cento della superficie agricola campana è sana”. Dall’altro lato, servono azioni immediate con la formalizzazione ufficiale dell’elenco delle aree interessate dall’emergenza della ”Terra dei Fuochi” e, quindi, con la predisposizione di un piano di bonifica integrale dei territori contaminati.

Una realtà che ha risvegliato dal torpore anche i politici italiani. “E’ necessaria una forte azione dello Stato ed e’ necessario che tutti acquisiscano una consapevolezza che non è così diffusa”, ha dichiarato oggi il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, incontrando al Quirinale i vincitori del concorso ‘Immagini per la Terra’ promosso da Green Cross Italia e rispondendo alle domande degli studenti presenti alla cerimonia, a proposito dell’emergenza rifiuti tossici in Campania.

“Ci sono cose terribili -ha aggiunto il Capo dello Stato- come quelle accadute in Campania e in provincia di Caserta. Ci sono tanti fatti nuovi e preoccupanti. Si è detto che il clima è cambiato e che occorre prestare molta attenzione alle conseguenze, ma una volta non c’erano le organizzazioni criminali che hanno addirittura messo sotto terra rifiuti tossici che inquinano il terreno e l’ambiente. Dobbiamo cambiare il nostro modo di agire”, ha concluso Napolitano. E c’è qualcuno che l’ha preso in parola. Dopo mesi e mesi di sollecitazioni, oggi Caldoro ha finalmente annunciato che qualcuno ai “piani alti”, presterà attenzione alla Campania.

“Sul decreto del governo per la Terra dei Fuochi, c’è qualcosa più di una promessa: sono stato preavvertito che è stato predisposto e dovrebbe andare in Consiglio dei ministri la prossima settimana”, ha annunciato il governatore della Campania a margine della inaugurazione ad Avellino della nuova Pet-Tac installata nell’Unità operativa di medicina nucleare dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati”. E speriamo che le sue parole siano qualcosa in più di barlumi di speranza.