La Fiom di Napoli ha annunciato che nel pomeriggio manifesterà compatta contro le discriminazioni dei suoi militanti, davanti allo stabilimento aeronautico.
“La Fiom continuerà la sua battaglia fino a quando non sarà ritirato il licenziamento illegittimo del compagno Cristian Avino e non si riprenderanno corrette relazioni sindacali ponendo fine alle discriminazioni”.
Il segretario generale della Fiom di Napoli, Andrea Amendola, annuncia così la manifestazione che i metalmeccanici della Cgil terranno oggi pomeriggio, alle due, davanti ai cancelli dello stabilimento aeronautico Dema. Qui l’impiegato dell’ufficio acquisti Cristian Avino, 37 anni, di Casalnuovo, componente del direttivo provinciale del sindacato diretto da Landini, è stato licenziato alcuni giorni fa con l’accusa di essersi collegato a internet senza permesso. Avino prima di essere silurato era stato uno dei protagonisti degli scioperi che avevano indotto l’azienda a revocare 60 licenziamenti per motivi economici trasformandoli in altrettanti provvedimenti di cassa integrazione a rotazione.
Poi però la rotazione non è stata adottata per lui e per un altro piccolo gruppo di colleghi, rimasti a casa sistematicamente. Intanto sembra che il web sia diventato una sorta di scintilla dello scontro nella Dema. Questo perché proprio di recente un altro militante della Fiom, il delegato di fabbrica Andrea Morisco, si è visto riempire la fabbrica di fotocopie che riportavano la mail di una sua conversazione privata con un dirigente dell’azienda. Morisco ha subito sporto denuncia.
“Bene ha fatto Morisco a denunciare il grave episodio alle autorità preposte – aggiunge Amendola – se l’obiettivo è quello di far ricadere sulla Fiom e sui suoi rappresentanti in azienda la responsabilità del conflitto sindacale e, di conseguenza, delle difficoltà economiche e finanziarie, non solo tale obiettivo è sbagliato ma è anche strumentale e di corto respiro”. Nelle ultime settimane si sono susseguiti tre scioperi con picchetti davanti al cancello dello stabilimento di via San Sossio. Ma la Dema non ha ritirato il licenziamento di Avino: è muro contro muro.





