Diventa operativa la proposta delle paranze di vigilare e di ripulire i sentieri dagli sversamenti selvaggi.
Antiche foto che svelano l’identità di una comunità dalle redici contadine, dai valori solidi, dalla fede intensa. Dieci, cento foto , dieci e cento anni di storia di devozione verso Mamma Schiavona, la Madonna pacchiana protettrice del raccolto e della fertilità. Nella piccola casetta ‘ro Barone, in quella stanza adiacente all’imponente e storica chiesa Collegiata, la storia è visibile sulle pareti e le antiche tradizioni e la fede aleggiano nell’aria. Una successione di immagini che girano intorno ad una gigantografia di mamma Schiavona. E poi castagnette, triccaballacche, putitù e tammorre.
E la magia del gruppo, dell’aggregazione, dell’amicizia che si fa accoglienza, che diventa forza contro le avversità e gli ostacoli quotidiani, che si unisce e scende in campo contro chi oltraggia e umilia la bella montagna di Somma , quella montagna dai dolci declivi adornati di ginestre che incantò il poeta Gino Auriemma, che ha ispirato artisti come il compianto Fifino D’Avino, che continua a sedurre studiosi e cultori di tradizioni come Angelo Di Mauro. La montagna che sulla punta più alta, sul ciglio, custodisce Mamma Schiavona è, purtroppo, molto spesso umiliata dagli sversamenti di rifiuti pericolosi e illegali, rifiuti che si moltiplicano smisuratamente nel periodo delle feste della devozione, periodo che va dal sabato dei fuochi, primo sabato dopo Pasqua, al tre maggio.
Di fronte all’inciviltà imperante e allo scarso controllo dell’Ente Parco Vesuvio, le paranze si sono fatte promotrici della festa di devozione ecologica, ossia ripuliranno i sentieri, dalla traversa al ciglio, in collaborazione con l’ufficio ecologia del Comune. Così come era stato programmato qualche giorno fa, l’assessore all’ecologia, Lello Angri, ha predisposto attività di monitoraggio e di pulizia straordinaria dei sentieri particolarmente scelti dai visitatori. In questi punti sono stati posizionati cesti colorati per ogni tipologia di rifiuto e sono state già effettuate attività di spazzamento e di rimozione. Ieri sera proprio nella casa ‘ro Barone, sede della paranza del sabato dei fuochi, l’assessore Angri ha consegnato ai rappresentanti delle paranze i sacchetti giganti per la rimozione dei rifiuti che troveranno lungo i sentieri che portano al ciglio.
I giovani paranzari ed attivisti, con la sola forza delle braccia provvederanno a trasportare a valle, o meglio nei punti individuati come centri di raccolta, i rifiuti di ogni genere. L’assessore Angri ha promesso alle paranze che si farà portavoce dell’iniziativa presso i responsabili del Parco Vesuvio e che chiederà anche la collaborazione della forestale per controlli più serrati. Oltre ai pesantissimi cesti di cibo, di vino e di strumenti musicali, ogni membro delle paranza avrà in dotazione dunque un bel po’ di sacchetti giganti e qualche rastrello.
Mentre fervono i preparativi in vista del sabato dei fuochi, l’allegra compagnia attraverso Facebook sta provvedendo a invitare a coinvolgere tanti altri cittadini sommesi che credono nelle belle ed antiche tradizioni, che amano la Montagna, che vogliono contribuire a costruire una città sempre più civile ed ecosostenibile. Il tutto Semp c’ o nomm e ca fede ‘e Mamma Schiavona!

