Sono Gennaro Carotenuto (architetto) e Teresa Vitiello le novità in esecutivo, riconfermati Granato, Cimmino, Carcaiso. Le deleghe saranno assegnate domani, ma restano due posti “liberi”.
Chi si attendeva colpi di scena è rimasto deluso dalla giunta Di Sarno bis e chi aveva scommesso, supponendo che dai contatti ufficiosi con una parte di Forza Italia uscisse fuori una giunta mista, “di salute pubblica”, pure. Chi supponeva che alla fine le frizioni tra Lista Cuore e una parte della maggioranza si ricomponessero in vista delle poltrone a tempo pre—elezioni, anche. Nella giunta approntata questa mattina dal sindaco facente funzioni Salvatore Di Sarno non c’è Forza Italia, non c’è nemmeno un altro partito di opposizione che pure aveva detto di voler coinvolgere, non c’è, ce lo si attendeva, la lista Cuore. Veti incrociati hanno fatto invece sì che il sindaco varasse un esecutivo incompleto, con tre riconferme e due nuovi ingressi.
I due neo assessori sono Gennaro Carotenuto, architetto al quale domani mattina saranno ovviamente assegnate deleghe attinenti e Teresa Vitiello. Il primo in quota Forza Somma che, scusate il gioco di parole, con questo schieramento bis un po’ di forza la perde, la seconda in rappresentanza di Somma Domani. A lei potrebbe andare la delega alla pubblica istruzione. Riconfermati Tommaso Granato, che non dovrebbe perdere i già suoi affari sociali, Ciro Cimmino al quale Di Sarno assegnerà ovviamente il Bilancio e per nulla a sorpresa l’assessore di Noi Sud, Angela Carcaiso.
“Ringrazio gli ex assessori -dice il sindaco Di Sarno – per il grande contributo finora dato a Somma Vesuviana”. Gli assessori già nominati e magari l’altro o gli altri che verranno nei prossimi giorni avranno poco più di due mesi per raggiungere gli obiettivi fissati da Di Sarno. Prima di tutto il bilancio di previsione, strumento finanziario indispensabile e che dovrà essere approvato, salvo proroghe, entro il 30 di aprile. Poi la Tares, incubo dei cittadini sommesi e per la quale il sindaco facente funzioni si è impegnato promettendo dei tagli cospicui. Infine, i Pip, piani di insediamento produttivo che dovranno servire a portare nuova linfa all’economia cittadina, pensando allo sviluppo futuro. Tre sfide non da poco. In due mesi. In piena campagna elettorale. Auguri. Ai cittadini, naturalmente.

