domenica, Luglio 26, 2026
28.1 C
Napoli

Somma, Straordinario successo della festa della tammorra

Adv

La VII edizione della popolare festa ha attirato migliaia di appassionati non solo sommesi. L’evento riconferma la sua portata eccezionale anche se l’attenzione degli amministratori per la stessa è ancora limitata.

Ancora un grande successo. Ancora entusiasmo, passione, tradizione. Ancora una volta la Festa della Tammorra di Somma Vesuviana svoltasi lo scorso weekend, da venerdì 29 giugno a domenica 1 luglio, presso Piazza Europa, ha registrato il boom di presenze riconfermandosi, per questa sua settima edizione una delle manifestazioni più attese, seguite e sentite da tutti i cittadini, naturalmente non solo provenienti da Somma. Alle tammorrre sommesi anche quest’anno si sono associate quelle di famosi gruppi provenineti da Caserta, Avellino, Benevento e perfino dalla Puglia. E sorprende anche questa volta vedere così tanti giovani, ma anche molti ragazzini scatenarsi con tammorre e castagnette ballando e cantando durante la festa che fa rivivere suoni, danze ed emozioni del passato.

Forse è proprio questo uno degli aspetti che gratifica ed incoraggia maggiormente gli organizzatori: vedere centinaia e centinaia di giovani che in piazza si divertono con musiche, strumenti e balli che appaiono così lontani dalla supertecnologica civiltà odierna, segno di quanto sia sentito il valore di questi stralci di vita trascorsa che non si vuole né si deve lasciar cadere nell’oblio.
Tammurriate, pizziche e tarantelle sono state le protagoniste indiscusse dell’evento e tutti i presenti si sono ritrovati travolti da un ritmo coinvolgente quanto entusiasmante, ballando durante le tre serate fino a notte fonda. Domenica mattina, inoltre, si è tenuto anche un piccolo corso gratuito di musica popolare, per insegnare e trasmettere pienamente le nostre tradizioni anche a chi è lontano da esse.

Nemmeno la finale del campionato europeo, svoltasi domenica sera che ha visto la Nazionale Italiana confrontarsi e purtroppo perdere contro la Spagna, ha fermato le esibizioni. Nonostante i gestori della piazza avessero predisposto un maxischermo per la partita, durante l’intervallo e soprattutto durante gli ultimi 45 minuti di gara si è ballato e suonato con più fervore ed energia delle giornate precedenti, quasi a voler dare forza agli azzurri che invece si sono visti sfuggire l’ambito trofeo.
Qualche ombra ha però oscurato quella che potremmo definire una festa perfetta, promossa ed organizzata grazie all’impegno di Pino Iove e la sua paranza, che danni portano la tradizione sommese in ogni piazza dell’hinterland partenopeo e non solo.

Durante questo stesso fine settimana Piazza Vittorio Emanuele III ha ospitato il Talent Show, evento canoro per le giovani voci campane, mentre nel borgo storico del Casamale ha continuato a svolgersi il Terra Murata Festival: insomma tre eventi importanti nella stessa cittadina sono effettivamente troppi e questo, naturalmente, meriterebbe qualche riflessione in più sia da parte degli organizzatori che dal punto di vista degli amministratori, che tanto sognano per Somma Vesuviana un futuro da famosa meta turistica. Eventi del genere, infatti, attirano persone dall’intera provincia  e andrebbero programmati in modo più preciso e magari sarebbe opportuno che ci fosse più confronto tra i promotori e gli organizzatori degli stesse. D’altra parte l’amministrazione dovrebbe  incentivarle maggiormente, dando ad ognuno spazi ed attenzioni adeguate, predisponendo magari un piano straordinario di viabilità e di controllo che anche quest’anno per la festa della tammorra è stato praticamente inesistente.

Inoltre, secondo una nuova regola stabilita dal Comune di Somma, tali feste ricevono solo il patrocinio morale e, dunque, alcun finanziamento, per cui diventano davvero tante le spese da sostenere per iniziative che comunque attirano migliaia di persone. Ed in più, la location scelta per la Festa della Tammorra, di certo una incantevole Piazza Europa, ma comunque non molto grande, ha limitato l’evento che avrebbe meritato spazi molto più ampi.
In questo periodo storico di crisi e depressione i problemi sono di certo tanti e gravi, ma anche a feste come quella della tammorra deve essere garantita la giusta attenzione. Perché fanno evadere. Perché comunque muovono l’economia. Perché tengono vivo il passato. E non è poco.

Adv

In evidenza questa settimana

San Gennaro, preso dopo l’assalto al distributore del tabacchi

  Un tentativo di furto ai danni di una tabaccheria...

Negano ricetta alla madre e si scatena il caos all’Asl di Palma Campania, feriti vigilante e 2 medici

Momenti di forte tensione presso la sede dell'ASL Napoli...

Giudice lo caccia per violenze, lui si infila nel letto dell’ex

Doveva restare lontano dall'ex moglie e dall'abitazione familiare, ma...

L’evoluzione e lo sviluppo dell’architettura Sacra greca

Bentornati al ventisettesimo appuntamento di “Riavvolgi il futuro”.  Se nello...

Argomenti

San Gennaro, preso dopo l’assalto al distributore del tabacchi

  Un tentativo di furto ai danni di una tabaccheria...

Giudice lo caccia per violenze, lui si infila nel letto dell’ex

Doveva restare lontano dall'ex moglie e dall'abitazione familiare, ma...

L’evoluzione e lo sviluppo dell’architettura Sacra greca

Bentornati al ventisettesimo appuntamento di “Riavvolgi il futuro”.  Se nello...

Imprenditore di San Sebastiano denunciato dopo controllo nell’azienda

  Un imprenditore residente a San Sebastiano al Vesuvio è...

Somma e Sant’Anastasia piangono Antonio De Michele, lo storico preside del “Luca Pacioli”

Per anni ha guidato l’istituto superiore di Sant’Anastasia, lasciando...
Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv