Alla petizione hanno aderito associazioni, cittadini e movimenti. Ma lo stato di allerta riguarda anche altri siti come Santa Maria a Castello.
Immagini di una piazza Europa sommersa dal degrado pubblicate sul web, una petizione appello promossa dai consiglieri comunali del Pd, Giuseppe Auriemma e Giuseppe Cimmino e poi un’interrogazione consiliare che richiederà risposta in sede di consiglio comunale. Questa l’iniziativa del gruppo democratico che siede sui banchi di opposizione.
«La nostra comunità vive un momento storico di grande disagio, dovuto alla crisi economica, alla mancanza di fondi per interventi mirati al miglioramento della qualità della vita, alla completa assenza di attenzione da parte delle Amministrazioni Pubbliche verso “la cura dei luoghi”, dove i cittadini si relazionano ed espletano il loro diritto alla dialettica democratica e trascorrendo del tempo libero a contatto con la natura e con la attrezzature della nostra cittadinanza – si legge nel testo della petizione per la quale i consiglieri promotori confidano in centinaia di firme – pertanto, noi cittadini, associazioni, movimenti per la tutela del nostro territorio, firmatari di codesta petizione facciamo appello al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, alle cariche istituzionali del Comune di volerci riappropriare di luoghi simbolo come Piazza Europa, Area di Santa Maria A Castello, Porta del Parco che versano in stato di incuria e di abbandono per la totale latitanza dell’amministrazione comunale».
Petizione sostenuta anche da «La Città Cambia» che proprio nel Parco Europa ha raccolto firme, insieme al Pd, per il recupero della villa. «Constatiamo lo stato di degrado – dicono i responsabili del movimento che ha sostenuto in campagna elettorale la candidatura di Lorenzo Metodio senza però conquistare scranni in assise – i rifiuti sono ovunque, le panchine sono divelte, le giostre danneggiate, per non parlare del cattivo odore e della presenza asfissiante di zanzare, formiche e insetti. Chiediamo ancora una volta che sia restituito ai cittadini il diritto di trascorrere qualche ora in un luogo pubblico dignitoso, dove far giocare i bambini senza rischi che si facciano male, dove potersi sedere su panchine non instabili e prive di pezzi, accolti da un ritrovo che non sia necessariamente un bar gestito da associazioni o da giovani volenterosi».
(Fonte foto: Comitato Lorenzo Metodio)

