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La messa in funzione del serbatoio Olivella ha servito zone alte del paese, che hanno sempre sofferto di mancanza sistematica d’acqua e non solo nel periodo estivo.

I cittadini anastasiani, per la prima volta, non hanno sofferto di carenze idriche, che nel passato sono state anche gravi e persistenti nella stagione estiva, non si sono verificate mancanze di pressione all’interno della condotta e mancanza d’acqua o distribuzione a zone e a singhiozzo. Nulla di tutto ciò. L’acqua è uscita regolarmente dai rubinetti e la cittadinanza ha solo dovuto assicurare, come richiesto dal sindaco, un uso corretto e un moderato consumo idrico. Ha funzionato tutto il “mettere a sistema” l’intera rete perseguito dal Sindaco, Carmine Esposito e dalla GORI, con un impegno concreto e risolutivo. Ha certamente contribuito, come è noto, la recente messa in funzione del serbatoio Olivella, che con la sua capacità in metri cubi d’acqua potabile pari a 3500 ha servito zone alte del paese, che hanno sempre sofferto di mancanza sistematica d’acqua e non solo nel periodo estivo.

“La carenza idrica, negli ultimi anni, è risultata per la nostra Comunità, come per molti dei paesi Vesuviani, un problema annoso, oltre che vergognoso per i tempi moderni in cui viviamo. Sin dai primi mesi di governo, abbiamo lavorato affinché il Serbatoio Olivella, struttura di fondamentale importanza per il nostro territorio, venisse messo in esercizio e finalmente consegnato alla popolazione nella sua massima estensione. Proprio grazie a questo importante risultato ottenuto, non abbiamo sofferto, diversamente dagli anni passati e da alcuni paesi limitrofi, alcun problema sotto questo aspetto, trascorrendo un’estate tranquilla e serena.

Anche questa opera – afferma il sindaco Carmine Esposito – portata a termine dopo una costante interlocuzione con i vertici della Gori S.p.A e superando moltissimi ostacoli burocratici e strutturali, rientra in quella nostra ottica ambiziosa di consegnare ai cittadini anastasiani un paese moderno e protagonista, in linea con il progetto presentato ai cittadini in campagna elettorale. Sul finire del mese di giugno, dopo oltre un ventennio, abbiamo stipulato con la Gori S.p.A, l’accordo che mette la parola fine agli allacci abusivi d’acqua. Ci siamo attivati nell’intento di evitare che pochi pagassero per molti. Con questo accordo, abbiamo inoltre evitato che lo spreco d’acqua di questi anni continuasse indisturbato a manifestarsi. Una vicenda che durava da fin troppo tempo e che arrecava danni economici all’Ente e ai cittadini tutti. Abbiamo ripristinato quel principio di uguaglianza sintomo di una società civile, moderna e protagonista”.

“Finalmente possiamo dire che abbiamo risolto un problema antico – dice Mario Gifuni, consigliere comunale – grazie ad un impegno costante. Abbiamo guardato, unitamente alla GORI, a tutto il distretto distributivo dell’acqua, alle condotte che andavano chiuse ed a quelle che andavano potenziate, dando una spinta notevole alla messa in funzione del serbatoio “Olivella”. Oggi possiamo affermare che l’unico problema resta quello di responsabilizzare i cittadini. Se ognuno risparmia sul consumo di un litro di acqua al giorno, si evita lo spreco di 30mila litri d’acqua”.

“Abbiamo migliorato quasi definitivamente il servizio nell’intero paese e, grazie alla collaborazione reciproca tra noi e l’Amministrazione comunale – afferma il presidente di GORI, Maurizio Bruno – siamo stati in grado di offrire all’utenza un servizio perfettamente funzionante, che ha retto soprattutto in questi periodi di calura estiva e ha evitato cadute di pressione significative e mancanze d’acqua. Continuiamo a puntare alla normalizzazione delle utenze dell’intera cittadinanza di Sant’Anastasia e ad investire nei miglioramenti del servizio, con nuove fogne e la nuova rete idrica collegata al serbatoio Olivella”.